PRESEPE VIVENTE E CORALI S. CUORE, UN SUCCESSO -foto-video

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presepe-attesa-ingressoTre serate gelide ma davvero una “calda” affluenza ed ancor più calorosi consensi per l’edizione 2010 del Presepe vivente organizzato presso la Distilleria Cassano nei giorni 27, 28 e 29 dicembre dai ragazzi delle parrocchie gioiesi coordinati da Marica Girardi e dal suo staff.

Grazie ad una logistica rivelatasi sin dall’inizio vincente, nonostante la distanza dal centro abitato, la manifestazione si è svolta nel migliore dei modi, senza il cruccio di arrecare disagio a coloro che abitano nel centro storico, luogo alquanto suggestivo ma ben più disagevole per i erode-presepefiguranti, costretti all’addiaccio e ad una convivenza non sempre serena con i residenti.

Grazie al servizio bus navetta, che però pare abbia “funzionato” solo fino alle 21, lasciando “a piedi” più di un utente, ed alla disponibilità di un vasto parcheggio, i visitatori sono affluiti in gran numero, tanto da giustificare attese di più di un’ora nella fascia centrale (dalle 19 alle 20) all’apertsan-francesco-presepeo, e circa venti minuti all’ingresso.

Praticamente è stata utilizzata l’intera struttura per allestire le varie scene, presentate da guide dotate di microfono e voci registrate, inserendo nello stesso luogo più momenti.

Nel percorso si incontrano Abramo, Geremia, Mosè e vari personaggi biblici, alcuni “silenti” ma molto espressivi, altri “recitanti”. Molto cmaria-teresa-di-calcuttaurati i costumi e le scenografie, teli dipinti, colonnati e candelabri, arredi d’epoca e le luci, minore la resa dei microfoni e delle voci registrate, essendo complessa l’amplificazione in luoghi così ampi.

Oltre alle rivisitazioni d’obbligo: San Giuseppe prima dormiente e poi armato di bastone, l'annunciazione, Erode con la sua corte, i re Magi, la natività (con un dolcissimo e tranquillo Gesù Bambino “in carne, ossa e pannolino”), sono comparsi San Paolo, Madre Teresa di Calcutta ed i suoi poveri, San Filippo (penalizzato dalla vicinanza di un festoso e vociante visita-mons.-cacuccimercato, al di là di una tenda) e San Francesco (molto suggestivo ed emozionante il suo monologo).

Chiude il percorso una proiezione di Giovanni Paolo II con il suo invito a non aver paura.

Nell’insieme una manifestazione che è riuscita ad emozionare, con punte di intensità recitativa, molta cura dei particolari e tanto entusiasmo, “benedetta” al suo esordio dalla visita del vescovo Monsignor Cacucci, da don Tonino Posa e da una nutrita rappresentanza presepe_buffet-presepedell’amministrazione comunale, sindaco Piero Longo in testa, ai quali è stato riservato un buffet affidato alle cure di Alfonso Turra, cui non ha partecipato lo staff organizzativo, che però ha dovuto provvedere a “gettar via la spazzatura” lasciata all’ingresso a fine buffet.

Tra gli “attori” ed i personaggi in scena, ragazzi provenienti da quasi tutte le parrocchie gioiesi, peccato non fossero presenti  i figuranti della Parrocchia di San Vito che pur si è distinta nel corteo storico di Reone di Guarnita.di giugno.jubilate_cori-sacro-cuore

Infine un rimando ad una delle manifestazioni “più gettonate” della rassegna “Al tempo della nuova luce”, segnalata per successo di “pubblico e di critica”, ovvero Canti Concerto per sole voci Coro “Jubilate Deo” presso la Chiesa del Sacro Cuore, concerto in cui si sono esibiti i piccoli cantori di Anna Maria Longo.

Per rendere loro onore e meritata visibilità, in coda alle foto del presepe, come sempre testimonianza “visiva” di eccezionale impatto emotivo a firma di Mario Di Giuseppe, anche i cantori del Sacro Cuore.