AL TEATRO ROSSINI VA IN SCENA “IL BARBIERE DI SIVIGLIA”

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gerardo_spinelliVenerdì 19 febbraio alle ore 21.00, il Centro Culturale “Il Sipario” porta in scena, al Teatro Rossini, “Il Barbiere di Siviglia”, opera lirica in due atti di G. Rossini (1792-1868), su libretto di Cesare Spuntini, andato in scena per la prima volta a Roma nel 1816.

Un’opera in cui, secondo Mariangela Donà, “L’elemento fondamentale è non tanto l’invenzione melodica o armonica, quanto il ritmo: questo assume un vero e proprio valore costruttivo e conferisce alla musica un movimento e una dinamica incalzanti di scena in scena …”.

Interpreti

Giuseppe Cacciapaglia, Gerardo Spinelli, Tina D’Alessandro, Gianfranco Cappelluti, Alessandro Calamai, Anna Maria Nuzzaco, Luigi Nardulli.

Maestro al clavicembalo: Angela Pascale; Maestri sostituti: Teresa Balacco - Luisiana Del medico; Maestro del coro: Francesco Lorusso.

Scene: Anna Stasi; Assistente di regia: Antonella Giovine. Direttore di palcoscenico: Teresa Balacco; Scene: Pamela Luisi; Costumi: Laboratorio teatrale “Il Sipario”; Coro: “Lirico InCanto”; Orchestra da camera: “G. Latilla”; Maestro Concertatore Direttore: M° Michele Marvulli; Regia: Gerardo Spinelli

Atto I, Quadro I - In una piazza di Siviglia, il conte Almaviva (tenore), innamorato di Rosina (contralto), pupilla del vecchio e geloso Don Bartolo (buffo), ha organizzato una serenata per la sua bella ma, Rosina, non si affaccia. Deluso, Almaviva sta per allontanarsi quando compare gaio e spavaldo, cantando le sue qualità e doti, Figaro (baritono), barbiere e factotum richiesto da tutta la città. Tra i suoi clienti è Don Bartolo; può quindi aiutare Almaviva.  E costui, accettandone i consigli, intona un’altra serenata spacciandosi per un qualunque Lindoro, per esser certo di non far colpo solo col suo blasone. Don Bartolo è uscito, Rosina potrebbe mostrarsi più sensibile. Ma Figaro frena gli ardori del conte, suggerendogli di presentarsi a Don Bartolo travestito da soldato e munito di un falso biglietto d’alloggio.

Atto I, Quadro II - Rosina, innamorata ormai anche lei, affida una lettera per il corteggiatore a Figaro, venuto a saggiare con un pretesto i suoi sentimenti nei riguardi del preteso Lindoro. Poco dopo don Bartolo, più che mai sospettoso, vuole affrettare le nozze con Rosina, ma la ragazza rifiuta. Informato dal maestro di musica della ragazza, don Basilio (basso), che il conte è in città, don Bartolo si insospettisce ulteriormente. Deciso ad osteggiare con ogni mezzo il prestigioso corteggiatore, sta per interrogare Rosina quando giunge Almaviva travestito. Per scacciare lo sgradito ospite, in apparenza, oltretutto, ubriaco, chiama le guardie che, riconosciuto il conte, si allontanano con lo stupore di Don Bartolo.

Atto II, Quadro I - Mentre il vecchio medita sullo strano accaduto, entra Figaro con un certo don Alfonso ( in realtà il conte in un nuovo travestimento) che si dice inviato da Don Basilio, malato, come sostituto per la lezione a Rosina. Don Bartolo, superata la prima difficoltà, mentre la lezione comincia, si fa radere da Figaro che ne approfitta per sottrargli la chiave del balcone. L’improvvisa comparsa di don Basilio complica le cose; ma, liberatisi con uno stratagemma dell’importuno, gli innamorati, per una parola imprudente di lui, vengono ugualmente scoperti da don Bartolo che, infuriato, minaccia sfracelli.

Atto II, Quadro II - La governante Berta (soprano) commenta la follia dei vecchi che vogliono sposare giovani fanciulle. Don Bartolo, intanto, riesce a convincere Rosina ad accettarlo, visto che Lindoro è un impostore. Ma più tardi, durante un temporale, Figaro ed il credulo Lindoro rientrano in casa dal balcone e rassicurano Rosina: Lindoro altri non è che Almaviva. All’arrivo di Basilio col notaio chiamato per il contratto di nozze di don Bartolo, Figaro è prontissimo: presenta Almaviva e Rosina come i promessi e le nozze, grazie anche alla forzata complicità di don Basilio, vengono celebrate a dispetto di don Bartolo, giunto tropo tardi.

N.B. La rappresentazione dell’opera rossiniana rientra nel Progetto didattico di avviamento all’opera lirica.