“IN PIAZZA, NON SOLO DIFENDERE SCUOLA E UNIVERSITA’”

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50256_155274997838912_8579_nLa crisi che stiamo vivendo è allo stesso tempo economica, sociale, ambientale e democratica. È la crisi di un modello di sviluppo perverso, basato sullo sfruttamento dell'uomo e dell'ambiente in nome di un astratto interesse economico. Dopo 30 anni di egemonia del profitto e della competizione individuale sulle forze della solidarietà collettiva, sono ora evidenti a tutti le contraddizioni del modello economico dominante e le fratture profonde da esso generate nella società.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un'Italia in cui la retorica del merito e dell'innovazione nasconde il perpetuarsi di logiche feudali, nell'alleanza tra potentati vecchi e nuovi, basata sulla paura del diverso, sulla diffidenza verso il futuro, sulla guerra tra poveri. Un'Italia disperata, la cui cifra dominante è la mancanza di futuro: il lavoro umiliato da precarietà e disoccupazione, l'ambiente deturpato da grandi opere utili solo a chi le costruisce, i migranti sfruttati due volte, prima sul posto di lavoro e poi sull'arena della competizione politica, i diritti civili negati dall'ossequio alle gerarchie vaticane. Un delitto perfetto, la cui vittima è il futuro della nostra generazione, condannata all'immobilismo sociale e, come un secolo fa, all'emigrazione.

7716_1212079110474_1483667040_570201_5647208_nNella società della guerra tra poveri, dei ricchi sempre più ricchi serve una nuova redistribuzione: da un lato una redistribuzione dei redditi tra ricchi e poveri che elimini privilegi e diseguaglianze, dall'altra una redistribuzione temporale. Se è vero che hanno saccheggiato il passato, depredano il presente, privando di speranze e risorse il futuro, allora è necessaria una redistribuzione temporale da chi ieri ha sperperato risorse a chi domani non ne avrebbe. Le contraddizioni di un'intera epoca ci vengono scaricate addosso in maniera irresponsabile.

41786_135149903197854_33_nIl mondo della conoscenza è in mobilitazione in tutt'Italia, dall'8 ottobre, mobilitazione nazionale lanciata dall'Unione degli Studenti, e che vedrà in piazza studenti, precari della scuola in oltre 70 città italiane, alle mobilitazioni in tanti atenei italiani contro il DDL Gelmini.

A Roma, il 16 ottobre, ore 14.30, saremo in piazza al fianco dei lavoratori della FIOM per aprire una nuova fase di mobilitazione, non solo per difendere la scuola e l'università, ma per unire le lotte in difesa dei beni comuni.

(Fonte: Rete della Conoscenza)