UNA “PRIMA”, A SPAZIO UNOTRE, EMOZIONANTE E DI SUCCESSO

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fortunato-buttiglioneCon la lettura di alcuni testi tratti dal manuale “Letteratura del Novecento in Puglia” a cura Ettore Catalano, professore di Letteratura Italiana presso l’Università degli Studi di Bari, ed edito Progedit, ha inizio, giovedì, 23 settembre 2010, la stagione autunnale all’insegna dell’arte “[…] presso la suggestiva cornice di Spazio UnoTre, gentilmente messa a disposizione da Mario Pugliese …”, come ricorda Fortunato Buttiglione durante il discorso inaugurale.musicisti-spazio-unotre

La formula è sempre la medesima: un’interessante sintesi delle svariate forme artistiche oscillando fra melodie, disegni e versi sciolti. Protagonisti della serata sono i versi di alcuni dei maggiori poeti contemporanei e figli del nostro territorio, accompagnati dal sottofondo musicale dato dalla bravura di Roberto Bellacicco e Napoleone Pavone.

fortunato--buttiglione-poesFortunato Buttiglione sceglie per l’occasione i versi del professor Matteo Bonsante; ed i versi di Florinda Fusco che attualmente collabora con la facoltà di Lettere di Bari. Nei versi di Matteo Bonsante emerge la mediterraneità, una mediterraneità forte e preponderante. Il paesaggio barese si scorge tra il sogno e la realtà.

I suoi componimenti sono brevi e dalle emozioni intense. “[…] Seduto sulla soglia mi si è avvicinato il sole … L’eternità è come l’estate, è come il grano. Il mio altrove è proprio qui, adesso, nell’attimo che vira … in simmetria d’amore con l’eterno”. L’eternità sembra essere una parola chiave della sua poesia, “Eternità, la vedo scorrere laggiù, sull’errare inquieto e violento dei vspettatori-spazio-unotreiventi, sull’orrore della guerra … ”.

Il mondo poetico di Florinda Fusco è un mondo delirante che descrive appieno la crisi, tipicamente novecentesca, dell’identità dell’io, con note avanguardistiche. “Conto le ossa adessgiacomo-leronni-unotreo che sei quasi vicino. Equilibrio per non pungersi. Crescono rughe sulla pelle come radici, alberi …”. O ancora: “Solo l’amore quando è amore, è sporco … Strofinare il rossetto sulle gambe è una tradizione che non si conosce”.

Segnati dalla contemporaneità, dalla dissonanza dei poeti del nostro tempo sono anche i versi scelti da Giacomo Leronni di Francesco Lorusso. Sceglie anche, per l’occasione, di recitare dei versi del dott. Francesco Giannoccaro, allergologo presso l’ospedale Paradiso di Gioia del Colle, “Fu così perché non fosse mai domani, fu un altro ieri a coglierci impotenti al tuo rogo …”. Infine l’emozionante lettura di Giorgio Gasparre dei versi del gioiese Filippo Paradiso: “Quello che possiamo per indicare il tempo è riempire le attese, siamo come un naufrago su un’isola sperduta che di notte sogna la casa […]”.

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Con queste suggestioni panaoramica-spazio-unotreletterarie si conclude l’incontro, il primo di una lunga stagione che vedrà come ospiti studiosi del calibro di Daniele Maria Pegorari, docente di Letteratura Italiana presso il dipartimento di Italianistica della Facoltà di Lettere e Filosofia. Inoltre l’invito è rivolto ai giovani, ed anche ai meno giovani, che hanno voglia di mettersi in gioco, di regalare i propri attimi d’intimità, di riflessione o di impeto dettati da una folgorazione improvvisa. Sullo sfondo, bello il disegno di Mario Lozito, presenza fissa dell’altrettanto suggestiva bottega di Mario Pugliese, ritrovo di artisti e no.

Un sincero ringraziamento lo rivolgiamo a Fabio Guliersi per aver messo a disposizione della redazione i suoi immancabili scatti d'autore.