ANTONELLA BELLIZZI, GIOIESE IN MOSTRA A SANTERAMO

PENSIERO-CARDIACO

antonella-bellizzi-locandinAntonella Bellizzi in “Mentecuoremano”, personale di pittura ospitata “in trasferta” nel Palazzo Marchesale di Santeramo dal 29 maggio al 6 giugno, nasce “casualmente” a New York ma Gioia è la sua culla, qui studia, vive, lavora, diventa mamma di una splendida bimba, Anita. Tra le sue radici i crepuscolari colori del prozio, il pittore gioiese Francesco Romano.

Timida, riservata, lunare eppur impulsiva, istintiva, solare, sceGLI-OCCHI-LA-BOCCAglie di esprimersi attraverso disegni e colori, “firma” le sue prime opere su pagine di calendario, convinta che le parole non rendano giustizia al caleidoscopico arcobaleno delle emozioni. Prosegue negli studi scegliendo un istituto professionale grafico, meno attraente del liceo artistico tanto desiderato, ma più confortevole logisticamente, quindi la laurea in ConservazDOPO-LA-TEMPESTAione dei Beni Culturali conseguita a Venezia ed un Corso di Restauro del libro antico, approccio all’Arte e alla manualità che ben caratterizzano il suo futuro artistico.

Complemento esoterico e carismatico ad un’ottima formazione culturale e teorica, l’incontro con il Maestro Gino Donvito. Una collaborazione importante, per un’opera importante, “Federico II a cavallo”, 48 metri di storia minuziosamente raccontata in punta di pennello su legno, mesi trascorsi nella magica atmosfera di uno studio in cui l’alchimia dei colori sfida l’eternità.

In Mentecuoremano nessun filo conduttore se non quello creato dalla mente, suggerito dal cuore, realizzato con le mani, pronte a levigare, stendere, graffiare… Gesso, colla, acrilici l’aPENSIERO-SOSPESOlfabeto pittorico con cui comporre opere originali e raffinate, utilizzando all’occorrenza linguaggi materici audaci: paglia, carta, colla, gesso, garza, foglie, sassi.

L’Attesa”, talismano evocante teurgici incanti, “Pensiero cardiaco” con il suo tempestoso fluire nel tempo e “Pensiero sospeso”, figurativo retro-pensiero, raccontano il passato.

Il presente si lascia contaminare da nuove cromie, il tratto si sporca, fili di lana ne tratteggiano il confine borderline, nascono “Dopo la tempesta”, “Gli occhi, la bocca… Mi piace mamma!”, originali ed inedite pagine di Vita ed Arte, illustrate da mente, cuore e mano.