NEL LICEO CLASSICO LA GRECIA TORNA A VIVERE

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bustoLa bellezza della civiltà greca sta tutta nella sua cultura, nella sua filosofia, scienza, poesia, tutte cose che sembrano talmente lontane da noi da farci apparire la Grecia come un qualcosa di lontano, estraneo quasi. Ci rimangono i templi, le statue fidiache di straordinaria bellezza, le odi saffiche, ma niente (apparentemente) che ci tenga legati alla nostra terra d’origine (intellettualmente parlando).

Da alcuni anni però una fondazione, l’Istituto Nazionale del Dramma Antico, si sta impegnando affinché questo legame rimanga sempre intatto e si rafforzi nel corso del tempo, portando sulla scena le antiche tragedie e commedie greche.

teatroIl mese di maggio è stato dedicato alla rappresentazione dell’Aiace di Sofocle e della Fedra (Ippolito portatore di corona) di Euripide.

Il liceo classico P.V. Marone quest’anno ha portato le sue seconde liceali ad assistere proprio a quest’ultima, uno spettacolo di incredibile bellezza e fascino. Immaginate il teatro greco di Siracusa illuminato, con davanti un fantastico paesaggio e 5.000 persone sedute su quegli stessi scalini dove tantissimi anni fa sedevano i siracusani di Ierone II.

fedra_afroditefedra_artemideIl dramma è introdotto da Afrodite che, adirata per essere stata rifiutata da Ippolito, figlio di Teseo e dell’Amazzone, adoratore della rivale Artemide, instilla nella matrigna Fedra un insano amore per il figliastro. La donna si uccide per la vergogna, ma, per vendetta,  fa recapitare al marito una lettera in cui accusa Ippolito di averla violentata. Ovviamente la reazione del sovrano è terribile ma conseguente: scaglia una maledizione contro il figlio invocando suo padre Poseidone. Il giovane, che nel frattempo era scappato dalla città per il disonore, viene attaccato da un mostro marino. Al termine della tragedia appare Artemide in qualità di deus ex machina e rivela a Teseo la verità, gettandolo nello sconforto: fedra-ippolito-teseofedraegli ottiene tuttavia il perdono del morente Ippolito, a cui Artemide concederà per sempre onori nella città di Trezene.

Si tratta di uno spettacolo affascinante, di quelli che ti catturano l’attenzione e ti fanno sospirare per le pene di Fedra e piangere per la sua morte.

Pochi avrebbero pensato di emozionarsi tanto nel vedere una tragedia greca, ma ritengo che nulla sia  più emozionante e commovente del fare un tuffo nel mondo greco e nelle sue storie.