LONGO, COSTRETTO, ANNULLA I BANDI E DISERTA IL CONSIGLIO

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municipio-ingressoAncora una volta l’Amministrazione Longo cede sotto i colpi dei dissidenti. Nel corso del Consiglio Comunale andato in scena giovedì scorso, 25 novembre 2010, è accaduto per ben due volte sugli unici due punti posti all’ordine del giorno.

Si doveva discutere del “Servizio di gestione-manutenzione degli impianti di pubblica illuminazione installati sul territorio comunale e fornitura di energia elettrica; atto di indirizzo e determinazioni”, ma non è stato possibile farlo perché non era più necessario. Infatti, in sede di dibattimento, è stato comunicato che su richiesta del Sindaco Piero Longo il bando di gara oggetto del contendere era stato ritirato.

Lo stesso bando che aveva scatenato anche la rivolta di alcuni consiglieri di maggioranza (http://www.gioianet.it/politica/1987-tre-consiglieri-di-maggioranza-si-ribellano-al-sindaco.html), perché ritenuto dagli stessi illegittimo.

sindaco_piero_longocelibertiUn consiglio comunale che nonostante ciò è stato alquanto infervorato anche per le assenze (in)giustificate sia del sindaco che dell’assessore ai lavori pubblici, Sante Celiberti. Iniziato in ritardo, rispetto alle previsioni, e interrotto prematuramente all’ora di pranzo per riprenderlo nel pomeriggio (16.30 circa), e durato fino alle 19.20, per discutere (si è tentato) l’unico punto rimasto che riguardava la “Situazione gestionale e comunicazioni inerenti il rendiconto 2009 della Spes Gioia SpA”. Anche in questa circostanza si è notata l’assenza sia del primo cittadino, si è affacciato per un istante, salvo poi volatilizzarsi nuovamente, che dell’assessore.

lampioniE’ stata una discussione molto accesa, non soltanto dalla parte della minoranza (con gli interventi di Povia e Bradascio in particolare), che ha inanellato una serie di domande sull’allegra gestione dell’azienda a prevalente capitale pubblico (comunale), a cui sia i responsabili aziendali presenti (il direttore Pompeo Colapinto e il presidente Andrea Benagiano), sia l’assessore al ramo, Donvito Giacinto, non hanno saputo rispondere adeguatamente, ma anche da parte di alcuni consiglieri di maggioranza, Vito Paradiso fra tutti, che hanno rilevato l’esistenza, anche da parte loro, degli stessi dubbi e delle stesse perplessità fatte rilevare dalla minoranza, sulla scarsa chiarezza della gestione aziendale e dei dati inseriti nel bilancio e non solo del 2009 ma anche del 2008.

spes-1Mancate risposte che hanno obbligato i consiglieri presenti a richiedere una sospensione della seduta necessaria per decidere, di comune accordo, su come procedere. Una sospensione, durata circa 15 minuti, nel corso della quale è stato deciso di rinviare la trattazione dell’argomento in oggetto a condizione che la stesura della nuova proposta, da inserire all’ordine del giorno del nuovo consiglio, fosse formulato dall’intera assise per tramite dei relativi capigruppo consiliari, previa discussione all’interno di ogni singola forza politica. Una decisione messa ai voti ed approvata all’unanimità.

aula-consiliare-gioiaUn consiglio, scioltosi poco dopo le 19, che pur non approdando ad un risultato tangibile, ha di fatto decretato, in modo chiaro e lapalissiano, la presenza di una profonda crisi all’interno della maggioranza.

Crisi che ha portato il sindaco Longo non solo a disertare la seduta ma soprattutto a fare, dopo quanto accaduto per il Teatro, ulteriori passi indietro su decisioni già prese. Si dà per certo, infatti, che al ritiro del bando sulla pubblica illuminazione, a breve, seguirà anche la  contestatissima gara, portata avanti, come si sostiene, in maniera altrettanto illegittima, per la realizzazione dell’aerea mercatale.