FESTE E POLITICA DEI FATTI, PROPRI O PUBBLICI? le foto

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Pierolongosindaco1Alle scorse elezioni amministrative del 2008, fra i quattro slogan proposti dalla politica locale, i gioiesi scelsero e “sposarono” l’“Ora si cambia”. Uno slogan coniato e sbandierato ai quattro venti dal candidato sindaco, per il centro destra, Piero Longo. A distanza di oltre due anni dalla sua elezione nulla, però, è cambiato rispetto al passato, presenzialismo e manifesti asfissianti a parte.

Stessi metodi, stesse alleanze trasversali, stessi risultati, più o meno simili a quelli messi in atto da quelle stesse amministrazioni di sinistra che a parole e a gran voce dichiarava di voler combattere e cambiare.

consiglio-comunale-03-giugnAnche nei rappresentanti politici locali nulla è cambiato, sempre più asserviti al potere e in aperto contrasto con i responsabili delle proprie segreterie di partito, ma, di contro, sempre più in combutta con esponenti di opposte fazioni.

Ormai è del tutto evidente lo scollamento che si è man mano venuto a creare, più o meno consapevolmente, tra i vari consiglieri comunali e i loro partiti di riferimento. Consiglieri sempre più rappresentativi di se stessi e sempre meno attratti, per non dire sempre più infastiditi, dalle linee guida studiate e consegnate loro dalle rispettive segreterie di appartenenza, quantomeno da quelle realmente esistenti.

gioia_prg-lowConsiglieri che non gradendo la parte di semplici spettatori, dopo anni di gestione del potere o di totale assenza da tale opportunità, con sempre maggior frequenza manifestano l’interesse e la voglia a voler compartecipare alle decisioni amministrative, sia pure a debita distanza, per non dare troppo nell’occhio, o pur non condividendone in toto contenuti e obiettivi.

L’importante è essere presenti alla tavolata ben farcita da studi di fattibilità, PRU, lottizzazioni, permessi a costruire, rigenerazione urbana, scambi intermodali, fasci ferroviari, parcheggi, riqualificazioni, gestione diretta del teatro, cimitero, appalti, convenzioni, consulenze varie, Spes, ecc., ecc..

municipio_gioia_del_colleUna tavolata in cui abbondano appetitose risorse economiche pubbliche che, spesso e volentieri, si intersecano con gli interessi dei privati. Interessi, sempre più vicini alle attività di gestione e/o di controllo della cosa pubblica e privata, salvaguardati dagli stessi rappresentanti politici nella duplice veste di imprenditori, e/o consulenti, con o senza proprio studio professionale al seguito.

Una volontà, quella di non restare al di fuori dalle decisioni che contano, che non solo li allontana sempre più da quelle che sono le indicazioni politiche generali dei partiti di “appartenenza”(?), ma soprattutto da quelli che sono i reali problemi del paese, mai affrontati seriamente e ancora oggi irrisolti.

lenzuolata-bufaleUn distacco simile, e sempre più evidente, a destra come a sinistra, ma dalle diverse conseguenze, in cui i consiglieri di maggioranza non opportunamente appagati fanno ostruzionismo alla loro stessa amministrazione, quasi sostituendosi all’opposizione, e quelli di minoranza che, imprevedibilmente e stranamente, fanno di tutto per non approfittare di queste favorevoli situazioni, rinunciando a dare al sindaco Piero Longo la definitiva spallata. Come mai? Per paura, in caso di caduta della giunta Longo, di veder svanire le proprieprogramma-pdl “aspettative” già avviate, oppure, in caso di nuove elezioni anticipate, per paura di non essere più riconfermati con conseguente definitivo addio ai propri “sogni”?

Sta di fatto che in questa insolita situazione, in cui la minoranza è ancora alla ricerca di una propria identità coesa e univoca, identità che non tutti i consiglieri comunali realmente vogliono, tanto da trovare insignificanti giustificazioni alla mai accettata riunificazione, sotto un unico programma, dei partiti di opposizione, come da loro ben evidenziato nel patetico confronto/dibattito andato in scena nell’ultima festa organizzata dal PD, il sindaco Piero Longo, sempre alla ricerca del consenso personale, continua a fare (contro i da lui definiti "sfasciacarrozze" che sanno solo criticare) la voce grossa, il bello e il cattivo tempo, a spendere e a spandere centinaia di migliaia di euro di denaro pubblico in operazioni che sanno di pura propaganda politica, come ha ben evidenziato anche ieri nel dibattito/comizio auto celebrativo organizzato dal Pdl nel corso della propria festa dal significativo titolo “Festeggiamo con i fatti”.

Un ringraziamento particolare lo rivolgiamo a Mario Di Giuseppe per il suo immancabile contributo fotografico.