REFERENDUM: A GIOIA RACCOLTE 960 FIRME

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IDVLo scorso primo maggio l’Italia dei Valori ha avviato la raccolta firme per tre referendum. Tre iniziative per abrogare il legittimo impedimento, la privatizzazione dell’acqua e il pericolo nucleare.

Ebbene in tre mesi circa 2.200.000 firme, complessivamente per i 3 referendum, sono state depositate in Cassazione! A Gioia sono state raccolte 960 firme, un ottimo traguardo a conferma che i cittadini gioiesi sono particolarmente sensibili ai problemi posti dai quesiti referendari.

volantino-nucleare_Page_1a-200x229Lo abbiamo fatto per dare una chance ai cittadini, presi in giro da un Governo che aveva promesso altro. Il centrodestra non ha vinto le elezioni promettendo agli elettori una serie di leggi scansa-processi, oppure la privatizzazione dell’acqua pubblica o, peggio ancora, di voler fare dell’Italia un Paese nuclearizzato.

Ma dal giorno successivo alla vittoria elettorale, questo Governo ha ingessato il Paese con questioni personali. Ha bloccato la macchina amministrativa per tutelare gli interessi di una stretta cerchia di persone, infischiandosene dei veri problemi.

Questo Governo sta legiferando in modo improprio, poiché sta disponendo del potere esecutivo per portare a termine un mandato diverso da quello ricevuto dai suoi volantino-acqua_Page_1a-200x229elettori.

Questi tre referendum rimettono nelle mani dei cittadini la volontà di abrogare tre leggi che hanno un obiettivo molto chiaro: arricchire la cricca e annichilire la democrazia e lo sviluppo del Paese.

Ora che abbiamo raggiunto e superato l’obiettivo delle 500mila firme per ognuno dei 3 temi, la responsabilità è riposta nelle mani di ogni singolo cittadino. Ognuno sarà chiamato a decidere per il futuro del Paese. Ognuno potrà promuovere o bocciare una legge che mette al riparo dalla giustizia le più alte cariche dello Stato, una legge che mira a privatizzare l’acqua pubblica e una legge che prevede l’volantino-impedimento_Page_1a-200x229installazione di centrali nucleari in Italia.

Che ognuno faccia la sua parte, allora, smentendo tutte le statistiche e i dati che bollano i referendum come strumenti vecchi, inutili e morti.

Negli ultimi 15 anni, in Italia, lo strumento referendario è sempre caduto nel nulla per non aver raggiunto il quorum. Ne siamo coscienti e siamo a conoscenza delle difficoltà di questa sfida. Ma provarci è un dovere e gettare la spugna sarebbe da codardi.

L’Italia dei Valori è al fianco dei cittadini. Come sempre. Ringraziamo tutti coloro che hanno sottoscritto la raccolta firme.

Segreteria IDV sede di Gioia del Colle