MULTE PROCESSIONE: CERCASI LEGALE PER “CLASS ACTION”

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luminarieI festeggiamenti di quest’anno, in onore di San Filippo, patrono di Gioia del Colle, passeranno alla storia non soltanto per le modifiche apportate da questa amministrazione e dall’attuale Comitato Feste Patronali, alla rituale consegna delle chiavi, non più sul sagrato della Chiesa Madre ma in Piazza Plebiscito, alla storica disposizione dell’illuminazione, per i fuochi pirotecnici musicali in piazza, per lo spostamento delle consuete e sempre presenti, fino all’anno scorso, bancarelle di via Garibaldi, o per il prolungamento dell’itinerario riservato alla processione del 26 maggio, ma anche e soprattutto per le decine e decine (forse centinaia) di multe per divieto di sosta elevate in HPIM1710questi tre giorni di festeggiamenti, oltre che per la drastica riduzione dei giorni assegnati ai giostrai costretti a smontare i loro impianti entro il 27 maggio per lasciare libero il piazzale del palazzetto ad un’altra manifestazione, questa volta sportiva, o per le lamentele di tantissimi residenti interessati negativamente da queste chiusure, fin troppo prolungate, ritenute in diversi casi insensate.

Per tutti loro più che di festeggiamenti bisognerebbe parlare di una vera “Passio Christi”.

Una tre giorni d’inferno, di rabbia e di improperi, rivolti ovviamente a chi di dovere, che avranno fatto fischiare le orecchie anche all’incolpevole San Filippo.

volantino-divietoI più inviperiti si sono dimostrati, giustamente, i forestieri, in balia degli eventi, che una volta entrati dentro Gioia, non sapevano come fare per raggiungere il luogo prefissato sia per i divieti di accesso che per l’elevatissimo numero di strade assoggettate a “divieto di sosta temporaneo” (dalle ore 15 alle ore 24 o dalle 16 alle 23), causa passaggi della processione di San Filippo.

Divieto mai pubblicizzato, preventivamente, nemmeno sul sito internet istituzionale ufficiale, né tanto meno con manifesti informativi, né con la classica ed omologata segnaletica verticale o cartacea, con tanto di cartello indicante numero, data del provvedimento e sottoscrizione delle autorità competenti, ma con pressoché invisibili quanto irregolari avvisi di divieto sistemati in modo tale da renderli irrilevanti.

HPIM1708Avvisi realizzati su fogli formato A4, fotocopiati in bianco e nero, e affissi a mo’ di locandine pubblicitarie non dall’inizio alla fine delle strade, a intervalli regolari, ma al centro delle stesse, in molti casi nascosti dagli alberi e resi ulteriormente invisibili dall’oscurità.

Multe elevate a tamburo battente e a "filo dritto", salvo gli immancabili casi di chiusura degli occhi in presenza di vetture conosciute, soprattutto nel corso delle processioni, grazie alla presenza di numerosi vigili che la precedevano. Ma per un quarto d’ora, venti minuti al massimo, si possono bloccare per 11 ore quasi venti strade, piazze comprese, di vitale importanza per il traffico e per la sosta, in questo caso non solo cittadina?

HPIM1712Perché elevare multe in simili circostanze, o a quell’ora, in piena oscurità, dopo le 21?

Per caso San Filippo si è lamentato per il traffico?

Considerando quanto accaduto in molti, dopo aver fatto le foto alle locandine-divieto, assolutamente irregolari, e le norme contenute nel Codice della strada lo confermano ampiamente, sono intenzionati a fare ricorso.

Una azione che “i multati” dovrebbero intraprendere in gruppo (una vera class-action paesana), per porre freno all’arroganza di ordinanze sindacali inaccettabili e all’approssimazione organizzativa degli operatori.

HPIM1715Si spendono e spandono per manifesti e locandine centinaia di euro pagati dai cittadini, e li si vessa senza neanche pubblicizzare il rischio di essere “multati” se “inconsapevoli” parcheggiatori in spazi di solito fruibili! Lo si poteva fare col megafono o magari utilizzando la filodiffusione, così come si è fatto per i festeggiamenti del Santo Patrono a Roma.

A tale scopo si chiede la disponibilità di un nostro “lettore” legale, per assistere ed intraprendere un’azione “pro – ingiustamente - multati”, come pubblicizzato nel gruppo creato su facebook.

Il nostro sito offre sin d’ora una concreta collaborazione nella ricezione e trasmissione delle comunicazioni ed informazioni per tale iniziativa e si riserva di pubblicizzarne l’evolversi, come avvenne in occasione delle multe ingiustamente comminate ai disabili in parcheggio sulle strisce blu.