“BIGLIETTI PER LE GIOSTRE AUTOGRAFATI DA PIERO LONGO”

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giostre122 maggio: sabato di passione! In piazza Dalla Chiesa maxi schermo e diretta Inter – Bayern Monaco, ovazioni, caroselli di auto, fuochi d’artificio… In prossimità del Palazzetto dello Sport una vera e propria orda di giovanissimi studenti, armati di cartoncini colpiero-longoorati con una manciata di famigerati biglietti per le giostre.

L’iniziativa “promozionale” ideata subito dopo l’elezione a sindaco di Piero Longo, è una delle più gettonate anche su facebook dove, non a caso, è nato in questi giorni un nuovo gruppo cui iscriversi: “Vogliamo i biglietti per le giostre autografati da Piero Longo”.

Un successo tra piccini ed adolescenti, quei biglietti “gratuiti” da usare il 22 maggio, un contentino anche per le famiglie, costrette a tornare “sotto festa” alle giostre per contribuire direttamente al divertimento dei figli.

b.600.600.0.0.stories.attualita.200812.081206_giostre_01Biglietti gratuiti distribuiti presso la Spes, a detta dei piccoli utenti, ai partecipanti ad “Incarta la carta”, che ha registrato un boom di consegne in questo mese, qualche maldestro tentativo di “fotocopiarli” su cartoncino per godere di qualche giro in più ed addirittura “furti” nelle classi, dove sono scomparsi i cartoncini degli assenti!

Operazione mediatica di grande successo (non pedagogico, però), ma a spese di chi?

Parrebbe che i clientelari blocchetti omaggio (non i cartoncini numerati e colorati), ancora circolino tra le mani b.200.200.16777215.0.stories.attualita.200812.081206_giostre_13di dipendenti comunali, amministratori ed esercenti “vicini” all’indotto, ma quelli sono da sempre “omaggio” del capo giostraio, che di certo non ha contribuito di tasca propria all’iniziativa.

I più ingenui hanno pensato fosse davvero un “ex voto” direttamente pagato dal sindaco, invece no! I fondi per “pagare” i biglietti sono rinvenuti dal mancato versamento della Tosap, (tassa comunale per l’occupazione di suolo pubblico) da parte dei giostrai.

In parole povere i biglietti li hanno pagati tutti i gioiesi, ignari di aver contribuito in maniera così capillare al benessere dei propri e altrui pargoli.

Classico esempio di come raccogliere consensi e farsi pubblicità… a spese della comunità (fa pure rima!).