Lunedì 12 Aprile 2021
   
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La Gestione Patrimoniale a “difesa” dei propri risparmi contro le incertezze

borsa

Un trimestre piuttosto difficile, per gli investitori. I listini azionari hanno infatti fatto registrare alcune performance tra le peggiori di sempre, o più in generale tra i peggiori dell’ultimo decennio. Ad ogni latitudine, tanto più in Europa, dove i listini hanno reagito anche peggio. Punta dell’iceberg di questa “crisi”, il prezzo del petrolio, precipitato letteralmente. Una situazione per nulla facile e in cui occorre necessariamente guardare avanti e considerare le scelte migliori da fare pensando al lungo periodo. Oggi come oggi la miglior soluzione è ottimizzare la propria strategia di investimento, consolidandola verso le posizioni che offrono una migliore garanzia, soprattutto dal punto di vista fiscale.

Occorre una protezione contro la volatilità, in una sola parola. Nei giorni in cui questa è maggiore, la prima soluzione logica e lucida è quella di non smettere di investire. Nel lungo termine, infatti, per un investitore, si tratta della scelta più lungimirante possibile. E più specificamente è la scelta migliore anche in trimestri di magra, come quello appena trascorso. Infatti, allo scoppio della pandemia i mercati hanno reagito in maniera decisa, registrando, nel trimestre, alcune delle migliori performance, alternate alle negative.

Ovviamente un alto livello di volatilità, anomalo, non fa chiaramente piacere e porta ad un disinvestimento di conseguenza ma errato in momenti del genere perché si corre il rischio di optare per soluzioni scarsamente produttive dal punto di vista del rendimento, saltando tutta una serie di vantaggi che possono sorgere poco dopo. Si vanifica così anche la possibilità di sfruttare la ripresa nella seconda parte dell’anno. In questo momento i risparmi devono trovare migliore collocazione in strumenti che offrono risparmio gestito e, soprattutto, benefici fiscali. La Gestione Patrimoniale, per più ragioni, appare essere la cosa migliore in un momento di incertezze e di opportunità come questo. Anzitutto per la diversificazione, poiché avere n portafoglio asset class diverse a livello globale, tramite investimento in ETF, aiuta a non perdere grandi opportunità offerte dai mercati. Poi la gestione dinamica del portafoglio, che consente di ridurre la volatilità, infine per i vantaggi fiscali.

Più di altri strumenti, la Gestione Patrimoniale in ETF offre vantaggi fiscali quasi unici: si può ottenere un credito di imposta dalle eventuali perdite di esercizio a fine anno, l’efficienza fiscale si manifesta anche nelle attività di compravendita, che non implicano, come gli altri, pagamenti di imposte nel momento del realizzo. Alla valutazione di una performance, piuttosto che concentrarsi sull’andamento giornaliero dei dati, conviene distaccarsi e valutare in un periodo più lungo come l’anno solare.

Dopotutto, anche il periodo di alti e bassi in questione, può riservare finestre interessanti ed uniche come non si sono mai viste negli ultimi dieci anni. Occorre premunirsi di tutto il necessario e con maggior frequenza di uno strumento di difesa del capitale come la Gestione Patrimoniale, in caso di mancato recupero delle valutazioni a fine anno.

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