Lunedì 18 Novembre 2019
   
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AL PETRUZZELLI CARMINA BURANA DI CARL ORFF

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carmina1-12Giovedì 4 marzo, alle 21.00 al teatro Petruzzelli, è in programma Carmina Burana, la celebre cantata scenica composta da Carl Orff.

Un nuovo appuntamento dedicato alla musica sinfonica, a sostegno delle attività dell’“Agebeo e amici di Vincenzo onlus”.

carmina12Stefan Anton Reck, dirigerà l’Orchestra ed il Coro della Fondazione Petruzzelli.

Solisti del concerto: Myrtò Papatanasiu (soprano), Nicola Marchesini (controtenore), Mario Cassi (baritono).

Maestro del Coro della Fondazione Petruzzelli: Franco Sebastiani; Maestro del Coro di Voci Bianche del Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari: Emanuela Aymone.

soprano_divittorio1Tra i protagonisti ci saranno anche tre cantanti locali di origini molesi: Nadia Divittorio, Ketty Daniele e Vito Cannone. La Divittorio è stata scelta per essere tra i soprani primi del coro.

I “Carmina Burana”, il cui sottotitolo è “Canzoni profane da cantare da cantori e dal coro accompagnati da strumenti ed immagini magiche”, vennero eseguiti per la prima volta a Francoforte nel 1937.

La celebre cantata di Orff sarà di scena al Teatro Petruzzelli anche il 2 ed il 3 marzo in dei matinée per le scuole.

I biglietti per lo spettacolo sono in vendita al botteghino del Teatro Petruzzelli. Per informazioni: 080.975.28.40

logoL’Agebeo e amici di Vincenzo” è un’organizzazione di utilità sociale senza fini di lucro che ha sede legale e operativa nella Clinica Pediatrica – Unità Oncoematologia del Policlinico di Bari.

E’ un’associazione di volontari sorta a Bari nel 1990 per iniziativa di un gruppo di genitori coinvolti in prima persona nella complessa esperienza della lotta alla leucemia e tumore infantili, diventata Onlus nel 2004.

Prende nome dal figlio del suo presidente Michele Farina che dopo la perdita di Vincenzo ha inteso con una paziente e motivata azione di informazione e soprattutto di impegno diretto stimolare la solidarietà della gente a venire in aiuto di tante famiglie pugliesi, lucane, calabresi  ma anche provenienti dalla regione balcanica attraverso la mediazione organizzativa della Kifor in Kòssovo e dall’area nord africana costrette a raggiungere Bari per curare i loro bambini nel Reparto di Pediatria Emato Oncologia, diventato grazie alla professionalità dello staff medico e sanitario alla uniformità dei protocolli terapeutici quinta forza a livello nazionale.

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