Venerdì 16 Aprile 2021
   
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QUALE FUTURO PER “LA CITTA’ DELLE NUVOLE”?

4.jpga

citt_delle_nuvoleUna serata all’insegna del sapore amaro e oscuro quella di venerdì 19 febbraio nella Sala De Deo di Gioia del Colle.

La conferenza-dibattito “Emissione Colposa - Inquinamento ambientale e alterazioni genetiche” ha colpito l’interesse dei pochi presenti in sala.

Ospite principale il giornalista del Corriere della Sera Carlo Vulpio, che ha presentato il suo libro “La Città delle nuvole”, viaggio nel territorio più inquinato d’Europa.

Il grande indiziato è il centro siderurgico che s’innalza alle porte di Taranto, ma sarebbe meglio dire che “occupa” la città, un'anomalia tutta italiana.

Vulpio, con la sua solita enfasi, ha presentato passi del suo libro-inchiesta dedicato ai bambini di Taranto e incentrato sul polo siderurgico dell’Ilva. Ha descritto il clima segnato da “omertà politica, rapporti occultati, vessazioni e omesse denunce”.

5.jpgaRilevazioni contraffatte e rivelazioni scomode sul meccanismo che garantisce la permanenza del mostro, in cui hanno la loro complicità uomini del mondo politico di ogni colore, nessuno escluso lungo la strada che collega Palazzo Chigi alla sede della Regione Puglia, sindacati dei lavoratori che mal tutelano e falsano i rapporti di salute dei dipendenti, mondo associazionistico che mal interpreta le reali esigenze della popolazione. “E poi morti, tanti, quanti non ci si aspetterebbe, evaporati nel silenzio della città delle nuvole”.

L'inchiesta di Carlo Vulpio impone prima di tutto la ricerca della verità, supportata dalla coscienza umana e osteggiata dalla silenziosità dei mezzi d’informazione. Protocolli e atti d'intesa si sono rivelati inutili, la popolazione respira quotidianamente il male e la notte appare oscura con emissioni delle ciminiere moltiplicate e invisibili, la città dorme.

I malati di leucemia del quartiere Tamburi subiscono un’assurda crocefissione, indiretti fumatori incalliti. Anche i bambini acquisiscono in tenera età diossina trasmessa direttamente dal seno delle loro madri.

Analisi scientifica condotta dal Dott. Tommaso Donvito, specialista oncologo, che esaurientemente ha descritto la struttura atomica della diossina e ha illustrato quali effetti sulla salute ha il consumo di alimenti contaminati da diossina, la modalità con cui le diossine entrano nella catena alimentare, descrivendo casi di studio specifici.

6.jpgaMassimo L’Abbate, moderatore della serata, ha introdotto Claudio Monteduro, esponente dell’associazione “Taranto Futura” e promotore, insieme al giudice di pace Nicola Russo, del Referendum che delegherebbe direttamente ai cittadini di Taranto il loro sacrosanto diritto di scegliere il futuro della propria città.

Scopo del referendum sottoporre cinque quesiti alla popolazione per far risaltare un indirizzo fermo e determinato per la tutela della dignità umana dei residenti.

“Una città in cui - ha sottolineato il relatore - da quasi mezzo secolo non si è avuto alcun riscontro positivo riguardo alle problematiche dell’inquinamento portato dallo stabilimento siderurgico di Taranto per la tutela della salute dei cittadini e dei lavoratori, i dati sono nascosti e i residenti hanno diritto a esprimersi”.

Alla serata hanno partecipato con tavolini informativi l’associazione Legambiente Gioia del Colle e la sezione locale del WWF Gioia del Colle - Acquaviva delle Fonti - Santeramo in Colle.

Commenti  

 
#1 mauro mastrovito 2010-02-21 15:44
Per chi vuole approfondire:

http://www.peacelink.it/ecologia/a/27542.html
 

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