DANIEL PENNAC E L’IMBARAZZANTE “JOURNAL D’UN CORPS”

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ritratto_pennac Daniel Pennac, 69enne, scrittore e attore, sarà in scena al Rossini il 4 aprile alle 21 con “Journal d’un corps”, racconto pubblicato in Italia da Feltrinelli nel 2012. Ambientato nell’agosto 2010, il libro vede protagonista Lison, tornata a casa dopo il funerale del padre, a cui viene consegnato un regalo del  genitore: un diario del corpo che l’uomo ha tenuto dall’età di 12 anni fino agli ultimi giorni della sua vita, cioè a 87. "E' il racconto della vita di un uomo narrata attraverso la crescita, l’evoluzione e poi il declino del suo corpo. Dai 12 fino agli 87 anni, l’io narrante registra tutti i cambiamenti delle sue membra e le epifanie che il suo stesso corpo gli riserva. Come dice lo stesso Pennac, un diario scritto non giorno dopo giorno, ma sorpresa dopo sorpresa. “Un regalo imbarazzante”, così c’è scritto sulla copertina del diario, recapitato. 

La lettura si rivela una sorta di osmosi che dal corpo singolo del narratore, attraverso quello del lettore, passa all'organismo collettivo del pubblico. Sulla scena, solo un tavolo, con un metronomo, e due sedie. Daniel Pennac passeggia lungo le pagine del libro, oscillando da una seduta all'altra, mentre sulle quinte compaiono le date delle lettere. Egocentrico, non potrebbe non esserlo, ma mai narciso né vanesio".

Al centro delle pagine regna, con tutta la sua fisicità, il corpo dell’io narrante che accompagna il lettore nel mondo, facendocelo scoprire attraverso i sensi: la voceStoria di un corpo - Daniel Pennac stridula della madre, l’odore di Violette, il sapore del caffè degli anni di guerra, il profumo della merenda povera a base di pane e mosto d’uva. E’ il viaggio di una vita, tra grandezze e miserie, orgasmi impagabili e camminate per Parigi, dolori e gioie delle vulnerabili creature umane.

Lo spettacolo si conferma il riflesso lucido di quello che è il titolo. La trascrizione fluida della relazione tra un corpo e una vita, una storia. La scoperta del sesso, quella del corpo femminile, prima fonte di mistero, poi di incondizionato piacere: entità complementare, familiare, il cui odore si fonde con il proprio. Dall’erezione alla perdita sconfortante del desiderio. Crudo, diretto, soprattutto quando registra in una maniera a dir poco cronachistica la frequenza delle sue flatulenze, compiaciuto di essere circondato da gente talmente per bene che morirebbe piuttosto che stigmatizzarne la disinvoltura. Esplicito ma mai volgare. Dolce, ma mai melenso. Il paesaggio esistenziale di un uomo che si osserva a partire dai suoi spigoli, le sue irregolarità e le sue somiglianze con gli altri della sua specie.

Informazioni e prenotazioni: Teatro Rossini tel. 080.3484453 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Orari di apertura botteghino: lunedì, martedì, mercoledì, venerdì dalle 18.00 alle 20.00; giovedì dalle 10.00 alle 12.00. Biglietteria on line: www.bookingshow.it