Lunedì 14 Ottobre 2019
   
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GIANLUIGI NUZZI PRESENTA AL CLASSICO “VATICANO S.P.A.“

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Gianluigi Nuzzi, inviato di “Panorama” e giornalista de “Il Giornale” presenterà giovedì 28 gennaio nell’Aula Magna del Liceo Classico P.V. Marone “Vaticano S.p.A.”, edito “Chiarelettere”, un dossier lucido e spietato sui finanziamenti dello Ior, istituto bancario vaticano off shore, non soggetto quindi a inchieste giudiziarie in quanto “non italiano”.

Un evento particolarmente atteso, organizzato dal laboratorio di legalità e libera informazione "un'altra societ@" avviato dal Centro Studi Erasmo, Scuola di Formazione Socio Politica di Gioia del Colle in collaborazione con l'Associazione Cercasi un Fine – periodico di cultura e politica.

Una storia che nasce dal 1971, dalle vicende di cui fu protagonista il segretario dello Ior Marcinkus, coinvolto nello scandalo del crac dell’Ambrosiano di Roberto Calvi insieme a personaggi come Michele Sindona e Licio Gelli, oltre che sospettato di essere responsabile della morte improvvisa di Giovanni Paolo I.

Una narrazione che si snoda per 18 anni, inseguendo sostegni economici occulti, riciclaggio e tangenti (una per tutte la Enimont) attraverso una rete finanziaria internazionale.

gianluigi-nuzziLo Ior è, di fatto, una banca estera impenetrabile, in questo luogo non sono autorizzate le intercettazioni, né le perquisizioni, né è soggetto a filtri antiriciclaggio interbancari e internazionali tanto meno il personale può essere interrogato. Un vero paradiso fiscale del quale in tanti imprenditori, politici e gente di potere, si sono serviti.

Il libro – dichiara Gianluigi Nuzzi – nasce da un colpo di fortuna. Per la prima volta nella storia della Santa Sede e nella storia recente, un archivio sterminato di documenti contabili diventa pubblico grazie a Vaticano S.p.A., il quale racchiude l’archivio personale di monsignor Renato Dardozzi, consulente e collaboratore dei segretari di stato Casaroli e Angelo Sodano. Dardozzi ha deciso di render pubblico alla sua morte questo delicato patrimonio di informazioni e dal 2008 ci ho lavorato su. Ci sono storie di conti occulti, di tangenti, di soldi che passano dai forzieri del Vaticano di cui fino ad oggi non si è mai saputo nulla. C’erano dei conti intestati a fondazioni benefiche sui quali sono circolati circa trecento milioni di euro. Uno di questi conti era intestato a Omissis, nome di copertura del Presidente Andreotti. Altri, dell’importo di sessanta milioni di euro, erano intestati ad ancelle della Divina provvidenza, suore che dovevano costruire istituti per i malati di mente…”.

 

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