Giovedì 18 Aprile 2019
   
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UN FELICE RITORNO DEL SALOTTO LETTERARIO-foto

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salotto letterario14 Ha avuto inizio la nuova stagione del “Salotto Letterario”. A condurre le serate della rassegna, come per gli anni scorsi, l’ideatore, il poeta nonché docente di lingua e letteratura francese - Giacomo Leronni - “il padrone di casa” Mario Pugliese.

Anche il luogo, l’accogliente scenario della sede di Spazio UnoTre, è rimasto invariato. La novità della stagione 2013-2014 è la presenza di una co-conduttrice d’eccellenza, la professoressa Irene Martino. La formula, che ha creato un gruppo coeso e fedele di partecipanti, un vero e proprio cenacolo letterario, è sempre la stessa: sul modello dei “salotti letterari” europei dei secoli scorsi, o, se vogliamo, dei moderni club del libro americani, ad ogni appuntamento viene letto e commentato un testo di narrativa diverso.

Il testo oggetto della serSalotto letterario11ata è stato un romanzo della letteratura americana novecentesca, “Mildred Pierce di James M.Cain. Il romanzo è ambientato a Los Angeles, negli anni '30.

Mildred Pierce è una donna abbandonata dal marito disoccupato e inefficiente che lotta per mantenere se stessa e le sue due figlie durante lagrande depressione. Per garantire un certo tipo di agio alla figlia Veda, incarnazione di vizi e falsità, la protagonista compie una scalata verso il successo, che da cameriera la vede diventare proprietaria di ristoranti; ma è anche vittima di scelte sbagliate sul piano professionale e privato che condurranno a conseguenze disastrose e strazianti, come la morte della figlia minore, Ray.

Il lieto fine, anche se per la Martino psalotto letterario15otrebbe tradursi in un happy and fittizio, com’è tipico nella letteratura americana di quel periodo, vede il ritorno del marito Bert.

Le prime considerazioni della serata sono intorno alla figura forte e tenace della protagonista.

Dopo aver letto un brano, la co-conduttrice Irene Martino spiega: “Mildred è una donna forte, che riesce ad imporsi sulla sua vita; eppure non è una donna né bellissima né dalle grandi capacità, semplicemente gioca sui suoi punti di forza, saper far dolci ed avere un bel corpo.”

E continua: “E’ una donna che sembra non riflettere mai, ma che agisce di continuo, forse proprio per evitare di riflettere.”

Dopo un intermezzo video-musicale, seguito da alcuni interventi del pubblico, si parla invece del rapporsalotto letterario13to tra il personaggio della madre Mildred e quello della figlia Veda.

Interviene Giacomo Leronni: “Apparentemente Veda è l’immagine rovesciata della madre, l’una è l’incarnazione della laboriosità, l’altra dei vizi e dell’ozio; ma non così o perlomeno non in maniera così assoluta.”

Il dibattito, aperto a tutti, vede altri interessanti interventi dal pubblico: c’è chi ritiene che i due personaggi non siano in antitesi ma sono al contrario l’uno lo specchio dell’altro. Altra tematica affrontata è stata quella della morte dell’altra figlia Ray. Leronni legge la pagina che racconta dettagliatamente la morte della piccola, avvenuta per un’infezione, da cui si evince lo stile crudo e realista dell’autore, che ha dato al romanzo lo stìgma del noir.

Leronni lancia una provocazione chiedendosi (e chiedendo al pubblico) perché l’autore faccia morire Ray. Probabilmente perché d’intralcio o forse per rendere più drammatica la storia.

Come al solito in questo tipo di incontri, le riflessioni e le varie sfaccettature colte attraverso una attiva e partecipata lettura del romanzo, consentono al pubblico di scandagliare in profondità i temi trattati e scoprire sempre nuovi messaggi.

Seguono altri suggestivi intermezzi musicali curati e scelti da Titti Dell'Orco. Al termine, il consueto buffet per gli ospiti. Per tutti un felice ritorno, una iniziativa di alta valenza culturale da accogliere con un caloroso benvenuto.

Un sincero grazie a Cataldo Liuzzi per aver messo a disposizione i suoi scatti fotografici. 

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