Domenica 21 Aprile 2019
   
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DALLA BOSNIA “ROLE PLAY – FAI UN PASSO AVANTI”-foto

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liceo3 Role play - Fai un passo avantiDi ritorno dalla Bosnia-Erzegovina, la professoressa Piera De Giorgi traccia un bilancio di questa bella esperienza vissuta dagli studenti (STUDENTI CANUDO IN EUROPA AL “YOUTH IN ACTION”-foto), che sulla xenofobia ed altri temi forti su cui il progetto “Re-creating Europe: ‘Creativity is fighting racism and xenophobia” ha portato la loro attenzione hanno anche ideato un gioco: Role play - Fai un passo avanti.

L'esperienza di 'Youth in action' comporta una nuova prospettiva su temi conosciuti ma sentiti lontani dalla propria vita e una sensibilizzazione su mondi e realtà apparentemente diversi. Il coinvolgimento personale, la partecipazione attiva, l'inclusione sono elementi fondanti per consentire la nascita di nuove e sorprendenti conoscenze.

Una esperienza degna di essere presentata è un gioco di ruolo, un role-play che ha offerto la possibilità di creare nuovi punti di vista e prospettive applicabili anche in un contesto diverso alla delegazione italiana del progetto 'Re-creating Europe: Creativity is fighting racism and liceo4 Role play - Fai un passo avantixenophobia' la quale sta lavorando con gruppi provenienti dalla Romania, Bosnia-Erzegovina, Macedonia, Turchia, Albania, Italia.

'Everything flows from the rights of the other and my never-ending duty to respect them' Emmanuel Levinas

'Il tema del role play dal titolo 'Fai un passo avanti' è relativo alla discriminazione e xenofobia, la povertà e i diritti umani fondamentali. Il punto di partenza è rappresentato dal fatto che tutti siamo uguali, ma alcuni sono più uguali di altri. I partecipanti sperimentano come ci si sente ad essere ad avere un background sociale e culturale diverso nella società. I temi coinvolti comprendono prima di tutto l'ineguaglianza sociale considerata spesso una fonte di discriminazione ed esclusione oltre all'empatia ed i suoi limiti.

Gli obiettivi dunque consistono nel promuovere l'empatia verso coloro che sono diversi, far sorgere la consapevolezza sulla liceo2 Role play - Fai un passo avantidiseguaglianza delle opportunità nella società e allo stesso tempo rafforzare la comprensione delle possibili conseguenze personali dell'appartenenza a certe minoranze sociali o gruppi culturali.

Ai partecipanti è stata distribuita una role -card in modo casuale, è stato chiesto di immedesimarsi nel ruolo affidato e per aiutare il facilitatore ha posto delle domande per riflettere e costruire una nuova immagine di se stesso e della sua vita. Le domande poste sono state relative all'infanzia ovvero su che tipo di infanzia si è avuta, in che tipo di casa si viveva, che tipo di giochi si facevano, sul lavoro dei genitori.

Per favorire una comprensione maggiore sono state poste anche domande sulla vita attuale: sulle cose che si fanno durante la giornata, il genere di vita che si conduce, cosa si fa nel tempo libero, dove si va in vacanza, quanto si guadagna al mese, cosa procura spavento e piacere. Infine i partecipanti si sono allineati, uno accanto all'altro e il facilitatore ha letto una serie di situazioni o eventi. Ogni volta che il partecipante ha liceo6 Role play - Fai un passo avantirisposto di sì, ha fatto un passo in avanti, in caso contrario è restato fermo. Fra una affermazione e l'altra c'è stato silenzio in modo da consentire la scelta e guardarsi bene intorno.

Alla fine i partecipanti hanno registrato la posizione raggiunta. Ecco dunque quali sono le condizioni e i ruoli presenti nelle role- cards: una madre single e disoccupata, la figlia di un direttore di banca che studia economia all'università , la figlia di un arabo musulmano che vive in una famiglia fortemente religiosa. E ancora un militare durante lo svolgimento del servizio militare obbligatorio, un giovane disabile che può muoversi solo grazie ad una serie a rotelle, una ragazza rumena diciassettenne zingara che non ha mai terminato la scuola elementare, una prostituta di età media positiva all'HIV, un insegnante disoccupato in un paese in cui non riesce a parlare bene la nuova lingua ufficiale, un rifugiato di 24 anni proveniente dall'Afganistan, un immigrato illegale proveniente dal Mali, il figlio di un immigrato cinese che gestisce una catena di fast food, ed ancora la figlia dell'attuale liceo5 Role play - Fai un passo avantiambasciatore americano nel paese in cui vive, il proprietario di una importante compagnia di import - export, un pensionato che ha lavorato in un calzaturificio, la ragazza di un giovane artista eroinomane e tante altri esempi di uomini e donne e della loro condizione umana in questo mondo pieno di diritti molte volte negati, molte volte completamente disuguali.

In base a quali situazioni i partecipanti hanno potuto effettuare passi avanti: se hanno mai incontrato difficoltà finanziarie, se hanno una casa decente con telefono ed un televisore, se le proprie opinioni politiche, la religione e la cultura interessano a qualcuno e se vengono rispettate, se possono votare alle elezioni nazionali e locali, se sentono che la propria preparazione è apprezzata e rispettata nella società in cui vivono, se si sono mai sentiti discriminati a causa della loro origine. Le situazioni sono tante ma è stato importante l'impatto visivo creato dalla distanza sempre più ampia che si è formata e il momento di valutazione finale nel quale alcuni partecipanti hanno cercato di indovinare quale ruolo svolgeva liceo1 Role play - Fai un passo avantichi non si era mosso oppure hanno tentato di spiegare le sensazioni durante le fasi di avanzamento, se alcuni diritti umani fondamentali venivano ignorati oppure se ed in che modo i diritti il role-play rispecchia la società.

Perchè una attività del genere è risultata pregnante nel progetto 'Re-creating Europe: Creativity is fighting racism and xenophobia' e per quale motivo potrebbe essere considerata un utile esercizio quotidiano anche per chi vive lontano da scenari di guerra recenti?

Per la possibilità di esplorare chi ha meno e chi ha di più nella nostra società in termini di opportunità, quali passi si possono e si dovrebbero adottare per affrontare le diseguaglianze ed infine quali doveri e responsabilità la comunità, il governo, ognuno di noi ha verso queste persone. I problemi legati alla povertà e all'esclusione sociale non sono solamente una questione di diritti formali. Il vero e proprio problema ê spesso l'effettivo accesso ai diritti civili, politici, sociali, economici, culturali”.

Commenti  

 
#1 veleno 2013-08-01 15:31
Troppo brava la prof.... vuoi vedere che alla fine la eleggono sindaca in Bosnia?
 

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