Sabato 20 Luglio 2019
   
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RICORDO DI UGO RICCARELLI, OSPITE STUDENTI CLASSICO

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ugo riccareli premio campielloE' morto all’età di 58 anni lo scrittore Ugo Riccarelli, vincitore del Premio Strega con il romanzo “Il dolore perfetto”, nel marzo del 2011 ospite del liceo P.V. Marone, invitato a presentare “La repubblica di un solo giorno”. (AL CLASSICO UGO RICCARELLI, PREMIO STREGA E CAMPIELLO)

Uno scrittore profondo mai banale e un uomo schivo che abbiamo avuto il piacere e il privilegio di conoscere, di  incontrare e con cui  trascorrere ore dense di fitti dialoghi culturali ed intellettuali - afferma la professoressa Grazia Procino nel rievocare l’incontro -,… una grande perdita per chi lo ha apprezzato, amato e fatto amare ai suoi allievi”.

vito alberto lippolisEd uno di loro, Vito Alberto Lippolis, dedica nel settembre del 2012 una splendida recensione a “Comallamore” (“COMALLAMORE”, UN LIBRO DA LEGGERE IN SILENZIO…).

La critica - continua la Procino -  lo considerava il Gabriel Garcia Marquez della letteratura italiana per lo straordinario senso dell’epica e del tempo, cifra distintiva dello scrittore sudamericano, ma, come l’autore stesso ha affermato, citando il portoghese Pessoa, la letteratura è la dimostrazione che la vita non ci basta e la parola davvero in Riccarelli acquistava un vigore assoluto, immenso, “medicina” delle angosce esistenziali. La sensibilità finissima dello scrittore lo conduceva a plasmare figure dolenti e profondissime di un’umanità fragile o, comunque, colta nei  momenti di declino e di discesa (come gli eroi dello sport ne “L’Angelo di premio-strega2Coppi”), siano essi propri della follia, dell’impotenza o dell’inadeguatezza,  che inducono ad una sofferta riflessione, a cui noi uomini dell’era della reificazione e della ipertecnologia  siamo chiamati a dare un nostro personale contributo di cogitazione”.

Il suo ultimo romanzo “L'amore graffia il mondo”, è finalista alla prossima edizione del Premio Campiello. Ha vinto il Premio Chianti nel 1996 con 'Le scarpe appese al cuore', il “Selezione Campiello” nel 1998 con 'Un uomo che forse si chiamava Schulz' (Piemme) e lo Strega nel 2004 con 'Il dolore perfetto' (Mondadori).

“… Un autore che non aveva mai sgomitato per apparire”, a detta di Veltroni, suo amico.
Tra le opere di Riccarelli, ricordiamo 'Stramonio' (Piemme 2000 e Einaudi 2009), 'Un mare di nulla' (Mondadori 2006), 'Comallamore' (Mondadori 2009), 'Ricucire la vita' (Piemme 2011) oltre alle raccolte di racconti 'L'Angelo di Coppi' (Mondadori 2002), 'Pensieri crudeli' (Perrone 2006) e 'Diletto' (Voland 2009). Ha anche collaborato con diverse testate giornalistiche.

 

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