Martedì 20 Agosto 2019
   
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IL "PICCOLO" VALERIO DE MATTIA SECONDO A “IMMAGINA E SCRIVI”

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immagina-e-scrivi-classeSe, come recita un vecchio adagio, l’amore vale per quel che sa far fiorire, allora anche l’amore per la lettura e la scrittura, in ambito scolastico, valgono per quello che, dopo anni di semina, sanno far fruttare all’interno delle classi.

E’ proprio quello che è successo a due scolaresche dell’I.C. “Carano-Mazzini”, la 5^ A e la 5^ B, il cui percorso didattico-formativo, nel corso di questi cinque anni, è stato costellato di importanti e gratificanti successi.

Il primo arriva nel 2009/2010 con una significativa e non comune segnalazione su “Premio Città del Libro”, presieduto dal Prof. Tullio De MAURO, per la capacità innovativa e creativa di un progetto di educazione alla lettura capace di coinvolgere, attraverso attività ben coordinate e differenziate, bambini, genitori, scuola e territorio.

Il secondo, lo scorso anno scolastico quando, entrambe le classi, si classificarono al primo posto nella sezione Opere Letterarie nell’ambito del Concorso “Vogliamo Zero”, organizzato e promosso dall’Unicef.

L’ultimo, in ordine di tempo, è giunto il 3 maggio del corrente anno scolastico.

Motivo d’orgoglio, questa volta, è l’ottimo piazzamento raggiunto dal piccolo Valerio De Mattia nell’ambito del Concorso nazionale di scrittura creativa “Immagina e scrivi”, organizzato in occasione della Giornata Mondiale dimmagina-e-scrivi-premiazioneel Libro 2013.

Valerio, infatti, si è classificato al secondo posto “lasciandosi catturare dalla magia di un libro”, come recita lo slogan di Biblio … in rete, struttura aperta al territorio che riunisce, nel duplice ruolo propositivo e valutativo, tutte le biblioteche scolastiche e quella comunale di Acquaviva delle Fonti.

Il Concorso di Scrittura chiedeva di immaginare e scrivere una storia che cominciasse con una frase scelta tra quelle proposte come incipit. Il concorrente poteva scegliere anche la tipologia di genere letterario e di codice espressivo: racconto, poesia, fumetto, scena di teatro …

E Valerio ha scelto! Ha scelto di raccontare come una fantastica e straordinaria missione, compiuta attraverso le pagine di un libro, possa restituire fantasia e creatività ai bambini, sottraendoli all’ossessiva ripetitività e all’aridità dei moderni ed ipertecnologici videogiochi.

Come specificato nella motivazione del premio, il testo di Valerio ha colpito la Giuria, formata da rappresentanti delle Associazioni culturali presenti sul territorio e da personalità competenti, per l’originalità e la profondità del messaggio affidato a personaggi di pura fantasia, ma capaci di recuperare quella dimensione autenticamente ludica di alcuni giochi che sembrano appartenere ad un passato ormai remoto e di rivalutare quell’indispensabile ginnastica mentale che solo l’esercizio della lettura e della scrittura permettono di svolgere.

Arduo il lavoro della Giuria, che ha dimmagina-e-scrivi-intervistaovuto esaminare e valutare attentamente ben 407 elaborati giunti da ogni parte d’Italia (Liguria, Emilia Romagna, Veneto, Puglia, Calabria e Sicilia) considerato il carattere nazionale del concorso di scrittura creativa giunto alla sua 10^ edizione, ma ancora più arduo il lavoro dei compagni di classe di Valerio che hanno voluto coniare per lui una quantità di slogan capaci di sintetizzare la gioia, l’ammirazione, la fierezza, l’orgoglio per un compagno nel quale tutti si sono riconosciuti ed identificati, tanto che fra i vari “Sei il nostro piccolo, grande Dante”, “Sei il nostro orgoglio” ecc, alla fine ha prevalso il semplice ma significativo “VALERIO SEI TUTTI NOI” a dimostrazione del fatto, qualora ve ne fosse ancora bisogno, che le lezioni più belle ci vengono sempre dai bambini i quali, dell’evento, non hanno colto lo spessore soggettivo, bensì quello collettivo, capace di aggregare il gruppo e riempire di significato il senso di appartenenza ad una comunità, quella scolastica, metafora e al contempo palestra della ben più ampia, impegnativa e variegata comunità sociale.

Anche quest’anno scolastico, dunque, non poteva concludersi in modo migliore per l’intera comunità scolastica della “Carano-Mazzini”, diretta dal Prof. Antonio Pavone, confermatasi meritatamente e a pieno titolo, per il terzo anno consecutivo, “Scuola Amica Dei Bambini”.

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Di seguito il racconto con cui il giovanissimo studente gioiese Valerio De Mattia ha conquistato il secondo posto nel concorso “Immagina e scrivi”.

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"Finalmente mi hanno regalato quel libro che avevo tanto desiderato: ”Nel mondo della fantasia”.

Mi metto comodo sul divano e incomincio a leggere. Sono a pagina dieci, quando una forza inspiegabile mi afferra e mi risucchia nel libro: ”Meraviglia delle meraviglie, ma dove sono andato a finire?”

Mi guardo attorno: sono in cima ad una collina dalla quale scorgo, nella vallata sottostante, una città variopinta. Tutto intorno a me è pieno di mille colori mischiati tra loro come un arcobaleno. Provo a dirigermi verso la città, ma al primo passo mi accorgo che il terreno è morbido. È come se camminassi sulla gomma. Mi chino incuriosito per toccare il terreno e mi sorprendo quando scopro che è plastilina! L’odore di gomma profumata pervade piacevolmente tutto l’ambiente. Nel rialzarmi, mi accorgo con grande stupore e spavento che anche io sono fatto di plastilina, sono un tutt’uno con il mondo sconosciuto che mi circonda!

Scivolo giù a valle senza grossi problemi e mi ritrovo dinanzi ad una città coloratissima, ma deserta.

Esclamo ad alta voce: - Che cosa sta succedendo!

Le case hanno tutte delle forme cilindriche e ognuna ha un colore diverso: sembra la città dei barattoli. Al centro di essa domina una torre, anch’essa cilindrica.

All’improvviso, da una casetta rossa di fronte a me, timidamente, fa capolino una strana figura: ha una faccetta sorridente e rotonda, dalla quale spuntano due gambe e due braccia sottilissime con due manine e due piedini piccolissimi. E’ tutto verde: mi ricorda molto uno smile.

- Non mi fare del male!- urlo.

Egli, con voce sottile, mi dice: - Non aver paura, non voglio farti del male, anzi, tutt'altro. Tu sei la nostra salvezza! Sappiamo bene chi sei ed il motivo per cui sei qui!

Gli domando: -Ma dove mi trovo? Quanti siete? Ma soprattutto cosa siete e cosa volete da me?

-Mi chiamo Plost, assieme agli altri abitanti facciamo parte di un Universo parallelo chiamato “Mondo Pongo”, il cui pianeta principale, quello su cui ti trovi adesso, si chiama “Plastilinia”. Attorno ad esso ruotano tre lune modellabili .

Mentre Plost parla, da ogni casa barattolo pian pianino escono tante palline di pongo colorate che, man mano che si avvicinano, assumono le forme più svariate e mi acclamano urlando festosamente il mio nome.

Tra loro, un bastoncino blu mi viene incontro dicendomi: - Ciao sono Plist, fratello di Plost e ti spiego il motivo per cui sei qui. Sei l’unico bambino terrestre che ha desiderato fortemente il libro che stai leggendo e noi abbiamo bisogno del tuo aiuto per essere salvati.

- Salvati da chi? E come posso aiutarvi io?

Plost mi spiega che il loro mondo parallelo è fonte di fantasia per i bambini terrestri e che i costruttori dei videogiochi del mio mondo hanno rubato la fantasia al suo popolo; inoltre hanno rinchiuso il loro re, il Grande Pongo signore del loro universo, in una torre sulla terza luna detta Luna d’Ogni Dove per far sì che i bambini terrestri perdano la creatività e giochino solo con i videogiochi meccanici.

Plist continua: - La tua missione sarà quella di liberare il Grande Pongo, fonte di fantasia, superando una prova per ogni luna, che ti sarà data dal malefico cervellone elettronico posto a guardia del nostro re. Solo superando la prima prova potrai accedere all’altra fino a liberare il nostro sovrano. Se sbaglierai anche solo una di queste prove, la tua missione fallirà ed il nostro mondo sparirà. Io e Plost ti accompagneremo in questo viaggio.

Non so se sarò in grado di affrontare un incarico così importante e, anche se preoccupato, decido di aiutare i miei nuovi amici.

Plist, Plost ed io saliamo su un’astronave a forma di matita anch’essa, come tutto il resto, variopinta. In un lampo siamo sulla prima luna. Ha la forma di un punto interrogativo ed è detta “Luna del sai cos’è?”.

Appena scendiamo, una voce fredda e metallica mi dice: - Se andare all’altra luna tu vorrai, quest’indovinello risolvere dovrai! Mi nascondo, ma la mia testa rimane fuori. Cosa sono io? Un minuto per rispondere tu hai, altrimenti alla fantasia rinuncerai!

Accidenti! Non sono mai stato bravo negli indovinelli, penso. Nella mia mente scorrono mille parole, ma l’idea di appendere la fantasia al muro mi ossessiona. Ecco! Ci sono!

- La soluzione è “chiodo”!- esclamo.

Il cervellone mi conferma che ho superato la prova e posso accedere alla seconda luna.

Plist e Plost saltellano felici e con la loro astronave mi accompagnano sulla seconda luna. Ha la forma di un fulmine e si chiama “ Luna del ce la fai”.

Subito il cervellone mi propone: - Devi creare quella cosa che è più leggera dell’aria, ma che la forza di un milione di uomini non può sollevare.

Guardo perplesso i miei amici accompagnatori. Sono nel panico più totale. Mi sento la testa vuota come un pallone. Ci sono, che stupido! Corro nell’astronave, entro in bagno, mescolo un po’ d’acqua e detergente, faccio un cerchio con le mani e le infilo nell’acqua. Le tiro fuori, ci soffio dentro e creo una bolla di sapone. La porto con cautela fuori dall’astronave e subito il cervellone dice: - La tua creatività è notevole e grazie ad essa potrai accedere all’ultima luna, la Luna d’Ogni Dove. Lì saprai quale sarà la tua ultima missione e sarà proprio il re Grande Pongo ad affidartela. Non fallire, altrimenti tutto quello che hai fatto finora non sarà servito a niente!

Ci dirigiamo immediatamente sull’ultima luna.

E’ una luna che cambia forma e colore ogni cinque minuti. Su di essa c’è una torre gigantesca piena di luci colorate.

Dall’interno arriva una voce cavernosa, ma rassicurante: è il re Pongo. Non ha una forma fisica ben definita, ma è fatto di luci e colori sgargianti. Si complimenta con me per aver superato le prove precedenti e mi dice: - Per salvare il nostro mondo e la fantasia dei bambini terrestri devi superare la tua ultima prova, la più importante! La capirai quando tornerai nel tuo mondo. Adesso tutto è nelle tue mani.

Apro gli occhi e mi ritrovo sul divano con il libro tra le mani aperto a pagina dieci.

“E’ stato tutto uno stranissimo sogno!” penso tra me.

Mi rimetto a leggere, volto pagina e, incredibile ma vero, la pagina è bianca ed anche quelle successive. Al centro del libro trovo una penna blu, come Plist, con un tappo verde a forma di smile come Plost. Tutto mi è chiaro. L’ultima prova è quella di scrivere questa storia e di farla conoscere agli altri bambini in modo da salvare la loro fantasia ed il mondo di re Pongo.

E allora mi metto all’opera!"

Valerio De Mattia

 

Commenti  

 
#5 E noi? 2013-05-11 21:24
Lo so che nn e' dipeso da voi ma mi permetta di fare i complimenti a tutti e anche a noi buona serata
 
 
#4 E noi? 2013-05-11 15:04
Complimenti a Valerio bellissimo il racconto, anche noi del liceo scientifico abbiamo vinto peccato che nessuno se ne sia accorto .... Bravi tutti complimenti a tutti.

La Redazione
Perchè ciò avvenga, a volte, è necessario collaborare. Non sempre tutto viene adeguatamente pubblicizzato.
Buona serata a tutti.
 
 
#3 Valerio 2013-05-09 11:41
Grazie!!!! :-)
 
 
#2 sante celiberti 2013-05-09 08:08
complimenti
 
 
#1 Antonella 2013-05-08 16:58
senza parole...bravissimo Valerio!!!
 

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