Giovedì 20 Febbraio 2020
   
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F.SCO GIANNOCCARO. PIACEVOLE CONFRONTO LETTERARIO-foto

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giannoccaro 3Piacevole ed interessante serata quella di giovedì 11 aprile presso lo SpazioUnoTre di Mario Pugliese, in Via Barba 13 a Gioia del Colle. Vi si presentava il romanzo del poeta monopolitano Francesco GiannoccaroCerte volte la nebbia” (Edizioni Nulla Die 2012). Giannoccaro, alla prima prova narrativa, ha già pubblicato tre volumi di poesia (Il miele delle mosche nel 1986, Prima che il gallo taccia nel 1992 e La desistenza nel 2000) e un volume in versi per il teatro (Il tempo delle allodole, sulla figura di S. Francesco d’Assisi, nel 2006), che funge da cerniera fra gli approdi ermetici o post-ermetici delle prime scritture e l’esigenza di cercare una maggiore comunicabilità a vantaggio di un rapporto più diretto e intimo con i lettori.

Nel romanzo, per ampi tratti autobiografico, Giannoccaro narra la storia di tre medici pugliesi (in uno dei quali sono riconoscibili i tratti dello scrittore, apprezzato medicgiannoccaro 34o allergologo che ha lavorato per alcuni anni, tra l’altro, presso il nostro ospedale cittadino), seguendoli dagli anni universitari a Parma fino ai giorni nostri e al ritorno nella città ducale in occasione del matrimonio della figlia di una loro amica.

Libro sulla memoria e sulla rilettura delle vicende del presente a partire da quelle fondanti del passato, Certe volte la nebbia è anche – come sottolineato da Lino Angiuli nel corso della serata – un libro sulla distanza e le distanze: quelle di carattere linguistico e geoantropologico (riscontrabili anche grazie all’uso della lingua parlata e, in particolare, dei due dialetti, quello pugliese e quello parmense) e quelle interne ai protagonisti, immersi in un nugolo di microstorie strettamente intrecciate le une alle altre (come rilevato dall’altro conduttore/presentatore della serata, Giacomo Leronni) tanto da costituire un unicum (denso e scorrevole allo stesso tempo) e da sorreggere la macrosgiannoccaro 27toria di quegli anni difficili, gli “anni di piombo” che ancora pesano, irrisolti, sulla coscienza dell’intera nazione.

Il libro di Giannoccaro ha coinvolto e affascinato i presenti grazie anche alla intrigante lettura, proposta da Achille Chillà, di alcuni passi del testo. Non è mancato, alla fine, il consueto confronto diretto fra lo scrittore e il pubblico, grazie ad alcune domande circa i suoi rapporti con Parma (e con i grandi scrittori e poeti nati in quella città, da Alberto Bevilacqua ad Attilio Bertolucci) o le differenze emotive fra la scrittura poetica e quella narrativa. Giannoccaro ha spiegato, tra l’altro, che è arrivato a scrivere Certe volte la nebbia quasi per scommessa, covando il libro per tanto tempo e accettando di affrontare una sfida innanzitutto con se stesso. Sfida che, considerando quanto emerso nel corso della serata e giannoccaro 1in occasione di precedenti presentazioni del volume in altre città (fra cui la stessa Parma) o tenendo conto delle recensioni fino ad oggi ottenute, può sicuramente considerarsi vinta.

Ancora una volta, dunque, lo SpazioUnoTre di Mario Pugliese si è rivelato contenitore eclettico e intelligente, coniugando l’abituale interesse per la poesia con quello più ampio per la letteratura e continuando ad offrire ai gioiesi occasioni privilegiate per l’ascolto e il confronto diretto con i protagonisti della scrittura nel nostro tempo.

Ringraziamo Cataldo Liuzzi per la collaborazione fotografica.

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