Martedì 19 Novembre 2019
   
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LICEALI GIOIESI PREMIATI AL “CERTAMEN SYRACUSANUM”

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Giovanna ChirriL'anno prossimo, per i neofiti del Latino, nelle scuole italiane, i professori -si spera- metteranno da parte "la Juventus", "lo sponsor" e tutti quei latinismi, che mentono ripetuti fino allo sfinimento a tutti coloro che pongono l'esterno domanda: “ma a cosa cavolo mi serve tutto ciò?!”.

L'anno prossimo forse parleranno di Giovanna Chirri, la vaticanista dell'Ansa, che per prima ha tradotto e capito il messaggio delle storiche dimissioni papali, diventando così una vera e propria star, o almeno alla BBC, per la RAI non è ancora abbastanza.

Il latino si dimostra dunque in questi giorni una lingua tutt'altro che morta, una lingua nella quale ancora vengono pronunciate parole capaci di cambiare il corso della Storia.

Il Liceo Classico di Gioia del Colle sembrava aver ben compreso tutto ciò è da tempo ormai.

Negli anni abbiamo visto numerosi vincitori a prestigiosi agoni come Lucia Chiarulli, quinta nel Certamen Horatianum nel 2007, e Raffaele Cataldo e Mariagargallo nuovo Visceglie, rispettivamente decimo e prima allo stesso Certamen Horatianum di Venosa nel 2009.

In questi ultimi due anni, inoltre, anche gli alunni più giovani, quasi neofiti del Latino, hanno partecipato all'importante Certamen Syracusanum, indetto ogni anno dal Liceo Gargallo della stessa città della Trinacria, arrivando ai primi posti tra i giovani latinisti di tutta la nazione, a soli quindici anni, come Michela Pontrandolfo, seconda classificata all'edizione del 2011.

Ecco, poi, ultimi nel tempo, ma non certo per bravura Giovanni Imperio e Francesco Cervellera, che, rispettivamente terzo e sesto dello stesso Certamen Syracusanum, saranno premiati presso l’Auditorium del Museo Archeologico Paolo Orsi il 31 maggio alle ore 17.30.

I due latinisti della VB hannoclassico-partecipanti-latino saputo immergersi nello studio della lingua per settimane, traducendo da Sallustio a Cesare, passando per Valerio Massimo, imparando non solo a tradurre sterilmente, ma a comprendere a immergersi nella dimensione mentale del popolo che seppe conquistare il mondo, acquisendo una nuova e preziosa forma mentis, appunto, oltre che ampliando ovviamente il proprio bagaglio culturale e scolastico.

I due alunni del Marone, preparati assieme ad altre eccellenze del liceo dalla Prof.ssa Carla Gentile, vedono oggi ricompensati tanti sforzi e tante fatiche investite in una lingua che si credeva già diversi metri sotto terra e che, invece, li porterà sempre in alto nella società di oggi e del futuro.

Per conoscere tutti i nomi e le scuole dei vincitori, clicca qui.

 

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