“DELITTO MATTEOTTI. PAGINA PREOCCUPANTE DELLA STORIA”

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delitto-matteotti-liceo1Io, il mio discorso l’ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me”. Giacomo Matteotti

Si parla del delitto Matteotti con Mario Gianfrate e Nicola Colonna che hanno presentato, nel pomeriggio di venerdì 22 marzo, presso l’aula magna del liceo classico ‘P. V. Marone’, il libro, scritto a quattro mani, ‘Delitto Matteotti. Il mandante’, edito Suma, nell’anno corrente. Un libro che ha come prerogativa l’essere una critica ricostruzione degli ultimi giorni del parlamentare e segretario del partito socialista.

[…] Fino ad adesso Mussolini è stato considerato il mandante morale di questo delitto. Noi, adesso, vogliamo affermare con fermezza che è il mandante. Il mandante senza alcun aggettivo”, in questi termini si esprime lo storico Mario Gianfrate, durante l’incontro. Si parla di come e del perché il regime fascista si sia affermato in Italia. Si parla di uno dei più grandi spartiacque, di ciò che fu una vera e propria involuzione della storia politica italiana, “[…] di una delle pagine più nere della nostra storia, durante la quale delitto-matteotti-liceo2sono stati commessi tragici errori. Errori che sono costati tantissimo alla democrazia italiana, e che hanno avuto un lascito terribile”, così afferma il prof. Attolico, che ha condotto l’incontro.

Una pagina preoccupante – continua il professore – perché anche l’ultimo ventennio si è richiamato a questa demagogia assoluta […]”. E alla sua domanda su cosa ha spinto i due autori a ritornare su questa personalità, il professor Colonna risponde: “perché Matteotti poneva una serie di questioni centrali, e per me, che non sono uno storico dei fatti, bensì uno storico delle idee, è fondamentale […]”.

E aggiunge: “Mentre la borghesia si preoccupava di difendere i suoi privilegi, e i proletari cercavano di ribaltare questo sistema, senza alcuna strategia precisa … Giacomo Matteotti afferma che le assunzioni debbano passare attraverso gli uffici di collocamento, sottraendo concretamente ogni possibilità discrezionale, ogni scelta discriminatoria da parte dei proprietari”.

Si parla di come Giacomo Matteotti riesce a toccare nel profondo il sistema capitalista, diventando così un nemico da combattere e da abbattere per il regime fascista. Si parla del suo ultimo discorso ed è emozionante la lettura che ne dà lo studente Jacopo Antonicelli. Un discorso che chiama la nazione a riflettere su se stessa, e che fa sì che l’uditorio possa riflettere sul proprio presente, attraverso il passato. A tal proposito, in conclusione, l’assessore De Giorgi ha affermato: “Credo che questi incontri siano un’opportunità per gli studenti, e non solo, di coinvolgimento, approfondimento e partecipazione, perché è necessario arrivare dritto al cuore delle cose, per poter capire meglio anche il nostro presente”.