Lunedì 14 Ottobre 2019
   
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MERCOLEDÍ CON LA STORIA TRA “CINEMA E MEDIOEVO”

mercoled-con-la-storia-pp

dove-e-stato-girato-l-armata-brancaleoneMercoledì 13 marzo alle ore 18, presso la Libreria Laterza di Bari, per il secondo appuntamento dei  “Mercoledì con la storia”,  ci occuperemo del rapporto fra Cinema e Medioevo. Ospiti d’eccezione Raffaele Licinio e Tommaso Montefusco, moderati da Vito Attolini.  

Il Medioevo è stato da sempre uno dei momenti storici più fecondi di sogni e monstra, il luogo in cui l’uomo ha riposto sia l’orrido che il fascinoso, sia il terrificante che il meraviglioso. Il cinema, con la potenza dei suoi mezzi, ha provato in seguito a dare un’immagine concreta a tutto ciò, con il risultato di creare un altro Medioevo, anzi mille altri Medioevi. Da L’Armata Brancaleone di Monicelli a Il nome della rosa di Annaud, anche il film storico deve essere inteso come una possibile e plausibile lettura del passato.

Esso rappresenta, più che l’età che mette in scena, quella in cui è stato nomedellarosagirato: «il cinema – non solo il cinema – non ha il compito di riprodurre né l’intento di spiegare il Medioevo: al contrario, esso lo “reinventa”, lo ricrea ricostruendolo senza vincoli filologici e con una potenza immaginifica senza pari. È, il suo, un tempo “altro” e parallelo rispetto a quello storico, in grado però di sovrapporglisi e oscurarlo sino a risultare a sua volta, nell’immaginario della cultura di massa, il Medioevo “reale”» (R. Licinio). Dunque, come porsi dinnanzi a risultati cinematografici a volte davvero stupefacenti?

Ci risponde il professor Licinio, offrendoci la sua chiave di lettura: «se ammettiamo che il Medioevo come età storica non è mai esistito, se non come prodotto culturale, non può negarsi al cinema il diritto di creare a sua volta, con i parametri e gli strumenti - insieme culturali e industriali - che gli sono propri, il suo “personale” Medioevo, anzi i LICINIO RAFFAELE BIS2suoi Medioevi, superando confini cronologici e in molti casi ignorando, volutamente o meno, la cosiddetta fedeltà storica».

Inteso in questo modo il cinema sul Medioevo può essere anche un utile strumento didattico, come spiega il prof. Montefusco: «la storia, infatti, non è disciplina molto gradita agli studenti, che spesso, in assenza di un metodo di studio o di una efficace mediazione didattica da parte del docente, si lasciano andare ad un apprendimento di tipo mnemonico. […] Uno degli strumenti che possono essere utilizzati nell’apprendimento della storia per suscitare quella curiosità e quell’interesse ai quali si è fatto prima cenno è la visione di un film, scelto con precisa intenzionalità dal docente in rapporto, ovviamente, all’argomento che egli si accinge a svolgere in classe. A maggior ragione questo vale per l’apprendimento della storia medievale, in quanto, come si sa, le giovani generazioni sono molto schiacciate sul presente e hanno scarsa dimestichezza con la prospettiva del tempo storico. […] Il film storico di contenuto medievale è, però, comunque, utilizzabile non come una fonte centro01storica o un documento, ma come uno strumento di didattica della storia da maneggiare, in ogni caso, come si è dettocon cautela».

Su tale trama Licinio e Montefusco intesseranno, dunque, il prossimo incontro, discutendo a partire dal volume virtuale Immagini del medioevo nel cinema. I classici (disponibile sul sito http://www.cinemedioevo.net/classici/index.htm). Incontro che sarà abilmente orchestrato da un famoso studioso di cinematografia qual è Vito Attolini, in una serata che ci riserva non pochi colpi di scena.

Raffaele Licinio è docente ordinario di Storia medievale nell’Università di Bari dove ha diretto il Centro di Studi Normanno-Svevi. I suoi interessi di ricerca sul Mezzogiorno medievale si sono indirizzati principalmente sulla storia delle campagne, sull’incastellamento e su filoni tematici sino a qualche anno fa poco dibattuti dalla storiografia medievistica. Ha fondato, dirige e con numerosi collaboratori cura i siti www.storiamedievale.net, naso del templare-216x300www.mondimedievali.net, www.cinemedioevo.net. Di recente ha curato l’edizione online dell’ebook Immagini del Medioevo nel cinema, vol. I, 2011 (www.cinemedioevo.net/classici/index.htm) e pubblicato con Franco Cardini Il naso del templare (Caratteri Mobili, Bari 2012).

Tommaso Montefusco è stato Dirigente scolastico dei Licei  “Cartesio” di Triggiano (Ba); collabora da tempo con il Centro di Studi Normanno-Svevi, del quale è il referente alla didattica; fa parte del Cidi (Centro Iniziativa Democratica Insegnati, Sez. di Bari), ed è stato  consulente della casa editrice Paravia.

Tra i suoi lavori segnaliamo Il Mezzogiorno medievale nella didattica della storia, a cura di R. Licinio e T. Montefusco (Adda, Bari 2006) e Menti digitali. Comunicazione didattica e tecnologie per l’apprendimento, a cura di T. Montefusco (Stilo, Bari 2011).

Ufficio Stampa - Marilena Squicciarini (3409144412) - Email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

 

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