Giovedì 11 Agosto 2022
   
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HAFIDA FARIDI LANCIA “UN MESSAGGIO POETICO UNIVERSALE”

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DSC00388“Un’anima che ha sfidato il dolore incontrandosi con pacata determinazione con la realtà spesso ostile o indifferente e ha tradotto la nostalgia in poesia…”, con queste parole l’Assessore al Mediterraneo della Regione Puglia, Silvia Godelli, descrive Hafida Faridi nella prefazione di “Quando il silenzio parla – il balsamo dei cuori”, edito Stampa Sud, una pubblicazione scaturita da un progetto di condivisione di “orizzonti” ed illustrata da Mario Pugliese.

La presentazione - inserita nella rassegna “Righe di Primavera” a cura di Lucio Romano - avrà luogo longo-romano-limitonemercoledì, 8 giugno alle 19.30 nel Chiostro del Comune di Gioia e sarà introdotta da Enzo Quarto, giornalista di Rai Tre, scrittore e poeta, nonché direttore della Scuola di Comunicazioni Sociali “Don Vito Marotta” dell’Arcidiocesi di Bari – Bitonto, e presidente regionale  dell’Unione Cattolica Stampa Italiana e da Silvia Godelli.

Interverranno il sindaco Piero Longo e Orietta Limitone, presidente del presidio del libro “Polifonie”. Ad interpretare e dar voce ai versi di Hafida, l’attore Francesco Maria Antonicelli.

Davvero “ispirata” la copertina, lo hijab, retaggio islamico indossato per rispetto a Maria, “esempio per ogni donna, nelle Sacre Scritture e nel Corano” e la luce divina cui è volto lo sguardo… due mohafida_faridi_voltondi, due universi, creati dalla sacralità di un unico Amore che si riverbera nel dolce sguardo di Hafida.

La Poesia, al pari dell’Arte e della Musica, è in dialogo con le emozioni, ne usa l’alfabeto, i colori, il pentagramma ed attraverso essi si esprime. Palpita, respira, vive tra silenzio e parole, può esser compresa, interpretata, ascoltata…

Meraviglia il lettore - afferma l’hafida_cimitero_islamicoassessore Godelli - la forza interiore che affiora nella parola scritta ed aumenta, sublimandoli, sentimenti e pensieri.”

Voglio che sia universale il messaggio poetico – confessa con emozione la poetessa – per questo ho scelto che sia l’uomo a parlare nei miei versi, lo straniero, l’emigrante, il compagno…”.

Hafida ha un dono, sa costruire relazioni, mediare, interagire su livelli che sfiorano i precordi, sa smussare diffidenze, pregiudizi, parlare al cuore in qualunque contesto ed esser compresa.

Questo suo “svelarshafida_e_famigliai” attraverso il più intimo dei linguaggi, questo suo dar voce al “silenzio” -  eterno hijab inconsapevolmente indossato nel momento in cui si sceglie di non aprire il cuore per pudore, timore di esser incompresi o peggio, di esser vilipesi - questo voler quasi ripudiare il suo esser donna - in realtà sublimandolo - per declinare al maschile l’umana sensibilità, appartengono alla sua cultura.

Hafida Faridi è nata a Marrakech, in Marocco nel 1968 e dal 1997 vive a Gioia del Colle con suo marito, Abdeljalil Sakini e i suoi tre figli.

Dopo la maturità ha proseguito gli studi presso l’Università magrebina frequentahafida_rotaryndo per un biennio la Facoltà di Letteratura francese e conseguito il diploma specialistico presso l’Istituto Internazionale del Turismo di Tangeri. In Italia ha operato in qualità di mediatrice culturale e docente di Lingua araba in progetti didattici e collaborato con la Gazzetta del Mezzogiorno, curando una rubrica sul mondo arabo: “Lune nuove”.

In veste di ospite e relatrice è stata invitata a incontri e meeting organizzati dal Lions Club Monte Johe e dal Rotary Club Acquaviva – Gioia, con interventi su tematiche legate alla religione, alla cultura e al’immigrazione.

hafida_al_simposioHa anche partecipato al Seminario nazionale di Assisi sul tema “Federico II e il rapporto con l’Islam”, al terzo Seminario Ecclesiale Regionale di San Giovanni Rotondo e al programma televisivo “Il Graffio” di Telenorba.

Ha, inoltre, collaborato alla redazione di un quaderno di identità territoriale del Comune di Gioia del Colle sul Cimitero Islamico ed è attualmente presidente dell’Associazione italo-araba “Aafak – Orizzonti” e membro del Forum del Mediterraneo e dell’Associazione interreligiosa diocesanaMai senza l’altro”.

Commenti  

 
#2 rita cutrignelli 2011-07-22 13:40
un libro di poesie di altissimo profilo poetico...rimanda forse ...a.immagini esotiche, messaggi ,che come la sabbia del deserto si posano sul cuore....
 
 
#1 rita cutrignelli 2011-07-22 13:38
:lol:
 

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