Domenica 23 Febbraio 2020
   
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ROBERTO CAZZOLLA E LA GUIDA DELLE MURGE SUD-EST

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Copertina_Guida_agli_ambienti_flora_e_fauna_delle_Murge_di_sud-estGiovedì, 23 dicembre nel chiostro di Palazzo San Domenico, Roberto Cazzolla Gatti ha presentato “Ambienti, flora e fauna delle Murge di Sud-Est”, una preziosa guida per esplorare ambienti, flora e fauna murgiani, definita dal giornalista Andrea Mongelli, conduttore dell’incontro “un vangelo della natura”.

La presentazione è stata preceduta da una proiezione di immagini tratte dalla stessa guida, per colonna sonora brani classici che hanno creato un’atmosfera particolarmente suggestiva.

Biologo ambientale, specializzato in ecologia forestale e in biodiversità, fondatore e responsabile per sette anni della sezione locale del WWF gioiese, attualmente impegnato in un dottorato di ricerca che lo porterà nel 2011 in diverse nazioni africane per lo studio delle foreste equatoriali, con pregresse esperienze nella FAO, Roberto Cazzolla Gatti ha curato la pubblicazione edita Adda, con l’aiuto di Donato D’Ippolito, attuale responsabile del WWF di Gioia, Acquaviva e Santeramo, Elisabetta Carnicelli, Giovanna Guagnano, Eugenio Milano, Maria Carmela Marinelli, Monica Notarnicola, Eliana, Nicola Pellegrino, Margaret Colapinto, Claudia Notarnicola (sue le analisi satellitari e i GIS, tra i collaboratori esterni Daniela Paradiso, Giulia Pugliese e Emanuela Bertini ed infine la federazione speleologica pugliese, grazie al cui aiuto sono state esplorate grotte, inghiottitoi, lame ed AnteprimaGuidaCap7_11anfratti murgiani.

Un’opera che ha richiesto tre anni di lavoro, con capitoli dedicati a metodi ed aree di studio, obiettivi, ambienti, itinerari, mappe e persino … avvertenze, il tutto in 518 pagine corredate da oltre 600 foto a colori, 100 mappe ed analisi satellitari, 10 itinerari turistici e 40 descrizioni dei luoghi.

Una guida, a detta di Fulco Pratesi che ne ha curato la prefazione, non solo naturalistica, ma anche della memoria storica, essendo presenti accanto alle “verdissime tessere di mosaico” rupestre, “reliquie di un ben più rigoglioso passato”, ovvero tra rari arbusti e fragni, asfodeli, ferule ed orchidee selvatiche, falchi grillai, farfalle polissene, coleotteri e stalattiti, anche muretti a secco, dolmen, cippi, masserie, trulli e tratturi...

presentazione-guidaPer Roberto un territorio di estrema, ineffabile bellezza eppur vulnerabile, ricco di “tesori incontaminati”, un vero e proprio patrimonio umano e territoriale in parte protetto (Lama San Giorgio), non solo da “mappare” ma da riscoprire, essendo i vari ecosistemi in continua evoluzione e riadattamento.

Ritrovamenti di specie tropicali, di altre rare, credute ormai estinte e di nuove specie, tra cui un’orchidea autoctona murgiana, sono il frutto di un’indagine conoscitiva condotta con rigore scientifico ma anche tanta appassionata dedizione nel corso di domeniche trascorse in estate ed inverno nelle fasi di esplorazione e biomonitoraggio, rischiando di restare intrappolati in grotte segnalate nelle mappe, ma assolutamente da non esplorare in assenza di esperti speleologi. L’entusiasmo scaturito dalla ricerca ha convinto i “ricercatori” ad investire non solo il loro tempo ma anche un piccolo budget (circa mille euro), per mettere a disposizione di tutti e divulgare i dati raccolti.

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Il progetto editoriale è stato ritenuto di qualità da Adda che vi ha investito - senza neanche avviare un’indagine di mercato - pubblicando un’agile (nel formato “da marsupio”) eppur “corposa” (518 pagine) edizione, riservata davvero a tutti, dai più esperti naturalisti ai “tecnici”, dai turisti ad amministratori e ricercatori cui è stata offerta una visuale a 360° del territorio.

Abbiamo voluto racchiudere in uno sguardo d’insieme dall’alto, con le mappe di Claudia Notarnicola ed il suo prezioso contributo di analisi e rilevazioni totalmente gratuito – dichiara  Roberto - le evoluzioni del territorio dal 1979 al 2009.”

Una mappatura satellitare, tra l’altro, che offre l’esatta dimensione di un disastro ambientale annunciato con ben il 60% del territorio “stuprato” da un’infelice politica ambientale.

guida-presentazione-slide“Abbiamo poi esaminato ogni parte della sua superficie, pascoli sterpici, corridoi ecologici, lame e doline supportati dai proprietari dei fondi esplorati, all’inizio un po’ diffidenti – continua Cazzolla – ma poi comprensivi e collaborativi. Abbiamo anche esplorato grotte e inghiottitoi che tante sorprese ci hanno riservato e da cui mai saremmo “usciti” senza l’aiuto degli amici speleologici della Federazione pugliese che ci hanno salvato in più di una occasione. Abbiamo anche incontrato nelle nostre escursioni turisti tedeschi che conoscono ed apprezzano le bellezze del nostro territorio. Ricordiamo che esso comprende tre gravine, un laghetto, un canale e tanti altri luoghi meravigliosi. Territorio – dispiace dirlo, ma è pur vero - sconosciuto a chi ci vive a due passi e percorre migliaia di chilometri per vedere quel poco e spesso banale che altre regioni offrono, valorizzandolo al massimo All’estero hanno delle pietre e ne fanno dei monumenti, noi abbiamo i monumenti e li trattiamo come comunissime pietre.”

guida_murge_pubblico“Il nostro obiettivo – incalza Roberto Cazzolla Gatti - è aprire la porta di uno scrigno, permettendo a tutti di conoscere e visitare questi  luoghi. Siamo consapevoli del rischio, dare indicazioni così precise potrebbe mettere in pericolo proprio ciò che più vorremmo proteggere, ma è una chiave di conoscenza che andava preservata. Speriamo ne facciano buon uso soprattutto gli amministratori degli 11 Comuni cui è affidata la responsabilità di tutelare e proteggere questi tesori. Costruire una rete ecologica è l’unico strumento per evitare la distruzione di un territorio di così inestimabile bellezza come la nostra Murgia. Non dimentichiamo il grave rischio che corre a causa del continuo spietramento che inaridisce le colline o gli ulivi spiantati e portati nelle ville del nord Italia.”

logoWWFgasIl WWF in questi anni ha vigilato sull’ambiente, ma nonostante le oltre 40 segnalazioni, solo in due occasioni è stato avviato il sequestro delle aree incriminate, poi rientrato.

Il Corpo forestale ed il personale amministrativo dei comuni addetto al controllo, non sempre, in passato, ha affiancato con solerzia i volontari, anche se si registra una maggiore attenzione negli ultimi tempi.

La pubblicazione di “Ambienti, Flora e Fauna delle Murge di Sud-Est” potrebbe a breve essere tradotta in inglese ed in tedesco, vi è anche un sito http://www.floraefaunamurge.altervista.org pensato per rendere ancor più fruibili i contenuti della guida: percorsi (sono già diventati 19, ben nove in più rispetto a quelli indicati nella pubblicazione, rilevabili con Google Earth), mappe, individuazioni delle specie ed altro ancora. E’ anche possibile segnalare, tramite il sito, altri percorsi naturalistici, curiosità, rilevamenti territoriali, il tutto in dinamico aggiornamento.guida-capurso

A sollecitare una maggiore attenzione e presenza delle istituzioni Paola Capurso, come sempre diretta nel suggerire di tenere i piedi per terra, vigilare e continuare a rimboccarsi le maniche ai volontari che hanno collaborato al progetto, senza sperare in grandi aiuti, essendo endemica se non in alcuni casi deleteria la latitanza/presenza dei politici, pronti alle “passerelle” quando il successo di una iniziativa è conclamato, ma altrettanto rapidi nel defilarsi di fronte a responsabilità ed impegni seri da assumere. Sottolineata anche l’incompetenza a vari livelli istituzionali di reali professionalità. “Quasi mai sono presenti esperti nei vari assessorati – sottolinea Paola Capurso – come possono comprendeguida_murge_ascoltatorire i problemi del territorio, se non sanno neanche di cosa si sta parlando?

Ad onor del vero ha stupito l’assenza sia del sindaco Piero Longo, ringraziato da Roberto per aver proposto l’acquisto di 100 guide per la Provincia ed aver offerto il chiostro, che dell’assessore all’ambiente Federico Antonicelli. Quest’ultimo, incontrato poco dopo nella Chiesa Madre presso cui si esibivano due cori gioiesi, alla richiesta del perché non avesse assistito all’incontro ha risposto di aver comprato due guide ed essere andato via, non essendo stato invitato.

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Al di là di ogni polemica, giusta o sbagliata che sia, va sottolineato che la tutela dell’ambiente e del territorio sono  patrimonio “apolitico” non solo della comunità che li ospita, ma di tutta l’umanità. Quello “sguardo dall’alto” dovrebbe ricordare a tutti quanto si è “piccoli”, eppur importanti nella salvaguardia del pianeta Terra, ragion per cui è davvero inutile mostrarsi “minuscoli” quando si è chiamati a combattere in prima linea per difenderlo.

Un’attenzione - va sottolineato - ben diversa è riservata a lottizzazioni, speculazioni edilizie e “modifiche” a destinazioni urbanistiche, vero “cancro” del territorio murgiano e non solo.

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