Venerdì 21 Febbraio 2020
   
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ISABELLA CAPOZZI: PRIMO FRA TUTTI, L'AMORE

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isabella-capozzi-primoNasce nel “lontano” 1983 a Gioia del Colle, Isabella Capozzi, con degli insiti problemi con se stessa ed anche con gli altri. Si definisce confusa dalla nascita: studia, infatti, giurisprudenza, ma non crede nella giustizia. Non crede né in una giustizia laica, perché si definisce romantica, e se si è romantici a Milano, per dirla con i Baustelle (gruppo musicale contemporaneo e da lei molto amato), si ha stile; se lo si è a Gioia del Colle, non sempre si è capiti. Né crede in una giustizia divina, perché se un qualche Dio fosse esistito, sicuramente l’avrebbe fatta più alta, se è vero che “altezza è mezza bellezza”, e i suoi sentimenti sarebbero stati più chiari, più limpidi.

Così Isabella Capozzi presenta se stessa e il suo spettacolo dal titolo “Quasi seriamente a tempo d’amore” all’uditorio dell’Ueffilo, Jazz Club gioiese sito nei pressi de nostro castello federiciano in Via Donato Boscia 21, domenica 19 dicembre.cardilli-colaninno

Una poesia in versi sciolti, dal tono, che capiamo essere sin da subito, ironico ed intimistico … una poesia umoristicamente sospesa tra il riso e il pianto. Una poesia che mette al centro i sentimenti, primo fra tutti l’amore, ma non l’amore costruttivo, bensì quello distruttivo con tutto quel travaglio interiore che ne consegue.

Ed, infatti, scrive: “Ridammi il cd di Jaff Bucley e l’identità di Kundera. […] Ti chiedo, anche, di restituirmi il sorriso del 2002, la bambina che era in me, alla quale hai rubato il vestito a fiori dell’allegria. Rendimi quel regalo che si fa sempre e non torna mai: me stessa”.

cardilli-colaninno2Canta l’amore che dà dipendenza, che ubriaca: “Vorrei perdere il vizio dell’amore e dall’alcol. Tanto tutti e due ubriacano. Si beve fino a quando si a sete di qualcosa o di qualcuno […] L’amore e la passione non durano più del tempo di un Campari. Soda per te. Bitter per te”, così sostiene in uno dei suoi scritti da titolo “Soda d’amore”.

Lo scopo di “Quasi seriamente a tempo d’amore” è – per ammissione della stessa – quello di riuscire a migliorare la verticalità, la profondità nei rapporti, “Mi sembra di vivere in un momento storico in cui, invece, di privilegiare i contenuti, si finisce per preferire il contenitore, le apparenze. Mi sembra che la mia generazione sia caratterizzata dalla difficoltà di dare un nome, un’identità alle cose”.

mario-puglieseIn una sua poesia scrive: “Come funamboli troviamo il senso dell’equilibrio nel lasciarsi sospesi”. A tal proposito cita Italo Calvino: “Mi sembra che esistano soltanto storie che rimangono sospese e si perdono per strada”.

Quasi seriamente a tempo d’amorenasce dall’esigenza di raccontare e raccontarsi, dalla lettura di Montale, De Luca, Verlaine, Neruda. Trattasi di uno spettacolo a quattro mani – come la stessa sostiene – che vede come protagonisti i suoi versi dati al pubblico dalla splendida interpretazione di Fiorella Cardilli e Laura Colaninno; accompagnati dalla maestria di Mario Pugliese, il quale, a sua volta, incanta i presenti dipingendo con la sabbia. Fortunato Buttiglione – al quale è affidato il commento finale – afferma che dagli scritti di Isabella Capozzi afferma in maniera prepotente il ritratto di una persona caratterizzata da una forte tensione emotiva. Infine “Quasi seriamente a tempo d’amore” è uno spettacolo intenso, al quale si augura un seguito anche al di là delle porte gioiesi.

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