Domenica 19 Gennaio 2020
   
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UN VIAGGIO AFFASCINANTE TRA I CASTELLI DEL SUD -foto-

licinio-presentazione-libro

lucio-romano-presenta-licinTerzo incontro dell’interessante rassegna letteraria “Righe d’Autunno”, organizzata dall’avv. Lucio Romano, e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura di Gioia del Colle, dalla nostra biblioteca comunale “don Vincenzo Angelilli”, e dalle biblioteche del liceo classico “Virgilio” e scientifico “Ricciotto Canudo” di Gioia del Colle.

giuseppe-losapioPresenti, nel meraviglioso chiostro comunale, l’avv. Lucio Romano; il dott. Giuseppe Losapio, professore di una scuola media superiore e collaboratore del Centro di Studi Normanno Svevo; e, il protagonista della serata, il professor Raffaele Licinio, insigne studioso di Storia Medioevale, ed ordinario della medesima materia, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Bari.

Il professor Licinio, che dirige anche il Centro di Studi Normanno Svevo, presentatrebilteatro-letturea al numeroso uditorio gioiese, il libro pluripremiato: “Castelli Medievali di Puglia e Basilicata: dai Normanni a Federico II e Carlo I d’Angiò”.

S’inizia quest’affascinante viaggio nel tempo con una letturaa cura degli attori di AtrebilTeatro, compagnia teatrale autoctona – di un brano, tratto dalla nota introduttiva del testo, che ha quasi valore di manifesto programmatico. E, come sostiene il dott. Giuseppe Losapio, “[…] questo brano lancia alcuni elementi: lancia l’elemento dell’incastellamento, e lancia l’elemento non trascurabile delle immagini che ogni castello si porta dietro …”.

castelli-copertina-libroIl castello è indiscutibile luogo di mistero, dietro ogni castello medioevale c’è l’occulto, ci sono delle immagini che il genere fantastico ha trasformato in icone, e su queste immagini, oggi, non si può non fare i conti. Ma il professor Licinio tiene subito a precisare che “si fa la storia anche delle leggende, ma la Storia non si fa con le leggende”.licinio-pubblico

E continua facendo l’esempio del bellissimo castello federiciano di Gioia del Colle, dove la leggenda su Bianca Lancia – ultima moglie di Federico II, e sulla sua prigionia durante la gravidanza di Manfredi, e durante la quale si tagliò i seni, perché umiliata dal sospetto di aver tradito il marito – s’incontra inestricabilmente con la Storia.

È un fatto positivo,licinio-romano perché connota questo castello e lo rende diverso, unico; è un fatto negativo, perché quando gli storici sono intervenuti sul castello in questione si è parlato di un Medioevo immaginario. […] Gli ambienti, ad esempio, non hanno nulla di medioevale, il restauro successivo ha costruito un Medioevo che gli storici dicono che non sia mai esistito. Nel caso di Gioia la cultura e la maniera successiva d’intendere il Medioevo è stata devastante”.

Si sofferma anche su come Federico II, il personaggio più importante del XIII sec., sia svilito e danneggiato dalle rappresentazioni odierne. “Federico II ha creato uno Stato funzionale e funzionante creando un sistema di castelli con funzione di controllo, difesa celere, e attacco”.

E così tra fatti tratti da mere leggende, dati empirici, e letture termina il terzo incontro con la scrittura. Il prossimo appuntamento con l’autore è fissato per il 3 dicembre 2010 alla presenza di Nicola Lagioia, Premio Viareggio 2010, con il libro “Riportando tutto a casa”, edito Einaudi, e presentato per l’occasione da Piera De Giorgi.

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