Lunedì 22 Luglio 2019
   
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“INTERMITTENZE DEL CUORE” LE POESIE DI ANNA DE STEFANO

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anna_de_stefano_declamaUna poesia evocativa, ricca di rimembranze, quella della professoressa Anna De Stefano che ha esordito, giovedì 4 novembre, presso la suggestiva cornice di Spazio Unotre, messa a diposizione, con grande gentilezza e sensibilità nei confronti della cultura, da Mario Pugliese.

presentazione_serata_de_stefanoUna poesia che tende a valorizzare l’interiorità, nella quale emergono i ricordi dell’infanzia: “Mi rivedo bambina/ penetra ed inebria il profumo della primavera …”. Ritorna l’immagine della palla che rimbalza instancabile, dove si riesce ad intravedere quel senso di amara sospensione, così comune all’uomo novecentesco.

panoramica_2_de_stefanoEmergono i suoi pensieri tra “le intermittenze del cuore”, quelle stesse intermittenze che facilmente riportano a Proust, e a quella ricerca del tempo perduto. Ne la “recherche”, il recupero memoriale costituisce la più autentica forma di conoscenza, e le intermittenze del cuore – più volte citate dalla professoressa nelle sue liriche – riescono ad illuminare e a riportare in vita quel passato che, a volte, ci sembra sepolto e dimenticato.

giacomo_leronni_declamaGiacomo Leronni, che ha commentato le liriche della professoressa, afferma: “[…] La poesia è proprio questa, la luminaria della nostra esistenza… l’immagine della luminaria è significativa, perché la poesia altro non è che una porta sul buio, un incessante lavoro di scavo”. In proposito in una poesia dedicata al figlio scrive: “Fisso i ricordi per non dimenticarli mai”!

cardilli_declamaImportanti, infatti, nella poesia di Anna De Stefano, sono le relazioni umane, la cui rilevanza, a volte, forse spesso, ci sfugge. Troviamo nei suoi versi la stoica resistenza della madre che guida i propri figli; la nostalgia e la richiesta di felicità. È una poesia che Giacomo Leronni definisce dell’attesa… .

“Dolce il tramonto alla sera/ nell’attesa non c’è più dolore […]”, così ad un certo punto dell’incontro recita l’affascinate voce di Fiorella Cardilli, alla quale è stata affidata la lettura delle liriche della professoressa De Stefano.

Descritti alla perfezione sono i paesaggi dell’anima che esprimono il bisogno concreto di integrità e armonia. Esplicato, inoltre, con coraggio il rapporto con la divinità, il sgiuseppe_zeverinouo forte sentimento religioso. D’altronde la poesia, secondo Anna De Stefano, ha bisogno della verità e di coraggio, ed aggiunge: “Bisognerebbe fare il deserto attorno a se stessi ed espropriarsi del sé. Dal deserto dell’anima nasce la poesia … La poesia è sorgente del deserto … è sentirsi esistere”.

Bellissimo il sottofondo musicale affidato alla tastiera di Giuseppe Zeverino – giovane e talentuoso alunno della professoressa – artista_de_stefanoche ha scelto la raffinatezza delle note di Ludovico Einaudi e Giovanni Allevi e i chiaroscuri di Deborah Angelillo.

Il prossimo appuntamento con la poesia, come ricorda Fortunato Buttiglione – che insieme allo stesso Giacomo Leronni, Giorgio Gasparre e Filippo Paradiso, organizza gli incontri letterari –, è fissato per il 18 novembre con Lino Angiuli, autorevole voce poetica su tutto il panorama nazionale, il quale presenterà la sua ultima raccolta di versi.
Si ringrazia Fabio Guliersi per la sua disponibilità alll'utilizzo dei suoi scatti d'autore, sempre precisi e puntuali.

Commenti  

 
#1 piera de giorgi 2010-11-10 21:18
Grazie Anna, le tue parole, suggestioni, la tua poesia conducono a quella bella dimensione di calore umano che talvolta ci sembra essere lontana. Ricordaci con iltuo essere vera l'importanza delle piccole cose che rendono unica la vita di tutti noi.
 

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