Lunedì 21 Settembre 2020
   
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III B LICEO CLASSICO SU RAI TRE A “PER UN PUGNO DI LIBRI”

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perunpugnodilibri03Da non perdere domenica 7 novembre, alle ore 18.00, su Rai 3, la puntata di “Per un pugno di libri”.

A contendersi la vittoria la classe III B del liceo classico “Publio Virgilio Marone” di Gioia del Colle ed una classe del liceo classico “Piazzi” di Sondrio.

Per-un-pugno-di-libriLa partecipazione alla celebre trasmissione condotta da Neri Marcorè si è rivelata un’esperienza ricca di emozioni, anche se non “coronata” dalla sperata vittoria.

Abbiamo chiesto alla professoressa Grazia Procino, che ha preparato ed accompagnato gli studenti negli studi romani di registrazione, i vissuti di questa competizione mediatica.

prima-della-registrazione“La partecipazione alla trasmissione ‘Per un pugno di libri’, condotta da Neri Marcorè – dichiara Grazia Procino - è stata molto positiva, pur non avendo riportato “a scuola” la vittoria. La moira ha voluto che i nostri avversari fossero forti e ben preparati, infatti la nostra III B è stata battuta da una classe del liceo classico di Sondrio, agguerrita tanto da risultare la squadra che ha totalizzato il punteggio più alto fra le scuole partecipanti  fino ad ora. La sfortuna e l’emozione non hanno consentito ai nostri di vincere, ma hanno fatto il loro meglio e sono stati apprezzati da tutti i redattori della trasmissione per aver dato vita ad una gara appassionante, la migliore, secondo gli addetti ai lavori, sino alla registrazione. Impagabile è stato trascorrere un giorno presso gli Studios di viale Tiburtina, registrare la trasmissione e conoscere Marcorè, Dorfles, Ratti, tutti molto simpatici e disponibili con i ragazzi.”la_novella_degli_scacchi

“Il libro su cui si sono scontrati è “Novella degli scacchi” dello scrittore ebreo di origine viennese Stefan Zweig, che consiglio vivamente di leggere - continua la professoressa - anche per la metafora sottesa della civiltà europea morente a causa della barbarie nazista in atto.

La gara sui libri su cui si basa la trasmissione “Per un pugno di libri” è l’occasione per parlare solo delle testimonianze di uomini e donne che rendono un prezioso e ineliminabile tributo alla bellezza, di cui oggi, soprattutto, abbiamo bisogno, tutti, ragazzi e adulti.

Vivere un’atmosfera di cultura e letteratura per un’ora è stato un piacere emozionante per 28 ragazzi, che si sono confrontati sempre lealmente e divertendosi. Una bella vittoria!

silvia_pietroforteVa sottolineato che è grazie a docenti come la professoressa Grazia Procino che molti degli studenti del Liceo Classico P. V. Marone possono confrontarsi su diversi piani culturali, ricordiamo la partecipazione e la premiazione di Silvia Pietroforte alla 33esima edizione del premio “Ciro Coppola” ad Ischia, e l’ottimo piazzamento di Maria Natile Martino nello stesso contesto (http://www.gioianet.it/cultura/1901-silvia-pietroforte-conquista-il-premio-ciro-coppola-.html).

Cercare “luoghi e spazi” culturali che stimolino ed ispirino gli studenti a desiatidare il meglio di sé, a mettersi in gioco, a scoprire e svelare i propri talenti, proporre incontri esaltanti e coinvolgenti incontri letterari – l’incontro con Mario Desiati dei giorni scorsi (http://www.gioianet.it/cultura/1940-foto-di-classe-istantanea-intrisa-di-ricordi-del-sud-foto-.html), ne è acclamato esempio -,  al di là dei programmi ministeriali e del ruolo “imposto” al corpo docente da tutta una serie di schemi e protocolli, racchiude l’essenza dello stesso termine “educare”, che tra l’altro non si sottrae alla condivisione delle gioie e dei dolori dei “discenti”. Ogni loro conquista è una vittoria “di classe”, ogni loro sconfitta un’esperienza su cui costruire strategie vincenti per il futuro, un punto da cui ripartire per migliorarsi.

Non è un caso che emergano talenti in determinate “fucine” formative, e che gli stessi docenti, pur se promotori, propulsori e reali “fautori” di tali opportunità, accompagnino ed affianchino gli studenti, senza “invadere” gli spazi mediatici, ma lasciando ai ragazzi la scena.

Ed educatori si nasce e lo si è per missione, difficilmente è un concorso pubblico a decretarne ed attestarne la valenza. I primi a confermarlo? Gli studenti, che san dare voti e valutazioni con ancor più “severità” se non al pari, dei loro docenti.

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