Mercoledì 13 Novembre 2019
   
Text Size

“4toCHRIS”, E LA SALA DEL CINE SACRO CUORE SI TINGE DI “NERO”

cortometraggio-sacro-cuore-

poster_webVenerdì, 22 ottobre, nel Cine Sacro Cuore alle 20.30 sarà presentato 4to Chris, un cortometraggio “noir” tratto da uno dei racconti inediti di Piercarlo Resta Io mi chiamo Chris”, riadattato e riproposto in sceneggiatura e format cinematografici. Alla regia e non solo, Giuseppe Masi, con Domenico Tria nelle vesti di tecnico di produzione e Giuseppe Iacobellis, cui è stata affidata la "colonna sonora" del film.

Un esperimento audace, sorretto da una fortissima e condivisa passione per il cinema e per le più innovative ed artistiche formule di comunicazione.

Nel casttitolariMarialuisa Longo, Francesco Antonicelli, Piercarlo Resta e Giuseppe Procino, “comparseEugenio Milano, Valerio Pastore, Giampaolo Giannico, Edward Szost, Marco D'Aprile, Giuseppe Resta e Francesco Distasi.

“Dirigere” da regista i propri amici, non è esperienza da poco per Giuseppe Masi.

Non abbiamo mai preso le cose sul serio – ci confida - ci siamo solo detti che volevamo fare un qualcosa di originale, e l'originalità è scaturita dall'amicizia che si è stretta nel realizzarlo. Infatti, il messaggio non-narrativo del corto, quello che ha legato gli addetti ai lavori, è stato proprio l'esser amici. Questo valore aggiunto ci ha portato a realizzare qualcosa di concreto, sorretti dalla sola passione per il cinema. Tutto è nato da una sfida. Ci siamo marialuisa-longoavventurati nella realizzazione del corto, ispirati dall’episodio a tinte noir proposto da Piercarlo, un genere che ancora oggi riesce ad affascinare e coinvolgere. Insieme abbiamo cercato di adattare il tutto e scritto una vera e propria sceneggiatura per cortometraggio”.

Masi è alla sua seconda esperienza in regia, e nonostante affermi di “giocare a fare il professionista”, si avverte un’aura di competenza e professionalità nella stessa scelta degli attori. Marialuisa Longo è da anni nel settore, e di esperienza ne ha maturata tanta. Giuseppe Procino francesco-antonicelliè noto al pubblico gioiese e non solo, per la sua versatilità interpretativa e la sua abilità nel calarsi nella parte in senso assoluto, con Filippo Masi ed Augusto Angelillo ha dato il meglio di sé. Francesco Antonicelli promette dai banchi del liceo e “mantiene” anche ora che ne è distante. Piercarlo Resta da autore è “da scoprire” nelle vesti di attore, l’interpretare una sua creatura renderà di certo intensa e sentita la sua interpretazione.

“Il racconto non si ispira a vicende vissute – dichiara Piercarlo Resta - ma nasce da un'inattesa ispirazione notturna. Complice di quest'ultima un vecchio film noir trovato per caso in tv, ed un brano storico del grande Jeff Buckley, ovvero "Hallelujah"; il t44909_152949444743083_10444utto incorniciato da una malinconica atmosfera natalizia. Il racconto (chiamato originariamente "4 to Xmas"), nasce quindi come puro e semplice tentativo di ricalcare uno dei più classici topos del noir cinematografico e non, che si esprime attraverso il tremendo triangolo: Buono, Cattivo, e Femme Fatale.”

Tra le comparse Edward Szost, non nuovo ad esperienze formative nel settore e valore aggiunto, non da poco, il pianista Giuseppe Iacobellis che ha elaborato una originale colonna sonora.

“E’ necessario sottolineare l'importanza che ha avuto nel “recluting” di molti partecipanti, il Circolo Arci Lebowski – precisa Giuseppe Masi37209_152949418076419_10444 - una delle poche realtà che a Gioia promuove e coinvolge giovani nei più svariati campi artistici.

“Il messaggio più significativo veicolato dal cortometraggio – continua Masi – è racchiuso nell'idea del passato come ostacolo, del presente come dovere, del futuro come inesistente. La classica lotta del tempo contro se stesso, nella quale noi per primi ci perdiamo e sembriamo non esserne più i fautori/protagonisti. Il cinema d'autore in Italia ha come soggetto costante le "lotte sociali" nelle più svariate forme, qui da noi per fare cinema devi prima di tutto combattere per riuscire a comunicare su vasta scala, e il regista si sente obbligato a promuovere il suo stato d'animo!”

Insolita ma vincente la scelta di adottare il bianco e nero.37213_152949334743094_10444

“Il b/w è, e rimarrà la scala cromatica poetica del cinema. In una storia noir - sostiene con convinzione Giuseppe Masi - il b/w aiuta ad esaltare il perenne contrasto tra luci ed ombre, scenografiche ed emotive”.

La locandina ideata da Masi, anch’essa rigorosamente in bianco e nero, vede il concetto grafico basarsi su quello narrativo: i protagonisti principali sono tre e l'intreccio che li coinvolge è il passato, il fumo/fiamma che si sprigiona alle spalle di Chris e prende forma con gli altri due protagonisti. Tutto questo viene poi sintetizzato nel titolo 4, tre protagonisti più il passato, to Chris, per Chr59632_152949428076418_10444is o anche quattro giorni a Chris, come poi si ha modo di comprendere nel corto.

Abbiamo chiesto al giovane regista se - a suo avviso - ha un futuro questo genere di comunicazione, se la cinematografia sa ancora dialogare con il pubblico, se riesce a conquistarlo, quali sono i punti di forza...

“Hollywood è sempre stata definita la fabbrica dei sogni. Il cinema è questo: la sintesi corale di tutte le espressioni artistiche, il mezzo che riesce a coinvolgere in/tutti i sensi. Il cinema ha bisogno di esistere perché alimenta una delle più intime e primitive necessità dell'uomo: quella di raccontare. E oggi, grazie soprattutto al digitale e ad internet, tutti hanno la possibilità di raccontare e di con58100_152949354743092_10444dividere con un pubblico sconfinato. Il cinema cambierà, ci sarà più spazio per il mercato indipendente e più tecnologie coinvolte, ma l'emozione che resta dopo aver visto un film è la stessa di sempre e sopravvive a qualsiasi crisi. In progetti come il nostro, quasi a “costo zero”, ogni singolo aspetto è un punto di forza e insieme di debolezza. La disponibilità di mezzi e tempo è cruciale. E' il famoso tentativo dell'arte che vorrebbe essere indipendente dal processo economico, ma si rende conto che senza di esso non avrebbe possibilità di esistere. E il cinema è il più costoso, in senso lato.

Per il futuro partecipazioni a concorsi e festival, anche attraverso lungometraggi e spaziando in vari generi e “colori” alternativi al noir.

Una presentazione da non perdere, con ingresso libero.

Commenti  

 
#2 Grace 2010-10-21 23:05
ma è vero che il protagonista capellone, non quello con i capelli a cipolla.... è superdotato recitativamente parlando? questo è il mio cell 3280850481 Grazie.... chiamami:P:-*:cry::o:sad::sad::D:D;-):-):-):-);-);-);-)8)8)8)
 
 
#1 gugurcio 2010-10-21 04:07
bello bEllo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
!!!!
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI

LA VOCE DEL PAESE Un Network di Idee.

l ACQUAVIVA DELLE FONTI l CASAMASSIMA l CASSANO DELLE MURGE l GIOIA DEL COLLE l NOICATTARO l POLIGNANO A MARE l PUTIGNANO l SANTERAMO IN COLLE l TURI l

Porta la Voce nel tuo paese

Copyright 2008-2017 © LA VOCE DEL PAESE. È vietata la riproduzione anche parziale. Tutti i diritti sono riservati.