Mercoledì 22 Maggio 2019
   
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FRATRES, ADMO, AIDO, “DONARE E’ UN DOVERE CIVILE”

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fratres_fmanifest_grande_agSabato 9 ottobre 2010, a Sammichele di Bari, presso il nuovo Palazzetto dello Sport, si terrà un'incontro fra i maggiori responsabili regionali che si interessano di donazione di sangue, midollo, organi, ed i neo 18enni che frequentano le scuole superiori di alcuni licei dei paesi limitrofi tra cui Gioia del Colle, Acquaviva, Putignano, Castellana, Conversano, Cassano.

L'anima organizzatrice di questo evento, che ha per obiettivo la sensibilizzazione dei giovani all'argomento Donazione, è il  Direttivo del Gruppo Donatori Sangue FRATRES di Sammichele, attivo sul territorio da 8 anni, con a capo il Dott. Lallo Madami; fondamentale la collaborazione del Comune nella persona dell'assessore Linda Savino.

I relatori che animeranno la mattinata dalle 08.30 alle 12.00 sono il Dott. Biagio Favoino, responsabile del laboratorio di tipizzazione cellulare del Policlinico di Bari, il Dott. Michele Giannattasio, Primario del reparto di nefrologia dell'ospedale di Putignano, ed il Dott.Vito Pesce, Primario del Servizio Trasfusionale dello stesso ospedale, che si alterneranno davanti ad
LogoFratresStoricouna platea di circa 500 persone; si spera anche nella partecipazione della cittadinanza.

Alla fine della mattinata i ragazzi e i cittadini troveranno, all'esterno del Palazzetto, un'area espositivaaido allestita dalla stessa Associazione che darà la possibilità ai ragazzi di raccogliere informazioni e materiale informativo; in tale spazio troveranno locazione anche i responsabili dei Gruppi Fratres dei paese limitrofi che hanno in maniera corale è fantastica aderito e collaborato alla riuscita della manifestazione.

admo_logo_rosso3Importante sarà anche la partecipazione dei responsabili dell'ADMO è dell'AIDO, sia all'interno che all'esterno del palazzetto; sono attese anche Autorità Regionaraccola-di-sangueli.

L'obiettivo ancora più ambizioso di tale evento è la speranza che Sammichele sia ricordato dai giovani e non solo come paese che, chiarendogli le idee, ha stampato nei loro cuori la frase "Donare è un dovere civile".

La Puglia ha bisogno che la Cultura della Donazione cresca!

Commenti  

 
#4 marty 2010-11-14 12:34
Non essere freddo! Donare è vita!!
 
 
#3 LALLO MADAMI 2010-10-11 11:12
CARDO DONATO,
LA TUA TESTIMONIANZA è TOCCANTE PERCHE' VERA!!!
CHI TI SCRIVE è IL PRESIDENTE DELLA FRATRES DI SAMMICHELE DI BARI CHE HA DATO VITA ALLA MANIFESTAZIONE DI CUI SOPRA!!!!
ANCHE IO HO DONATO PARTE DI ME STESSO COME TE...MOLTO DONATORI ARRIVATO A DONARE PER UN PERCORSO DOLOROSO- UN FAMILIARE,UN AMICO ECC HA BISOGNO-...VA BENE CMQ MA SAREBBE BELLISSIMO SE TUTTI PRENDESSIMO COSCIENZA CHE DONARE è UN DOVERE CIVILE!!!
AIUTACI A DIFFONDERE QUESTO MESSAGGIO!!!!!
A TE ROBERTO DICO GRAZIE PER LA COLLABORAZIONE ...E' NATA UNA NUOVA AMICIZIA!!!
ANDIAMO AVANTI INSIEME A PRESTO LALLO
 
 
#2 Roberto Masciopinto 2010-10-08 22:57
Donato, è bello sapere che lo avresti fatto per chiunque... ed è fantastico sapere che tuo figlio sta bene!
Spero di incontrarti a Sammichele per stringerti la mano e dirti grazie!

Ragazzi è più difficile spiegarlo che farlo! Parlate con l'ADMO e iscrivetevi al registro dei donatori di midollo osseo. Oggi ci sono nella sola Italia circa 1200 persone (delle quali 800 bambini) che sono in attesa di trapianto di midollo osseo (non midollo spinale che non c'entra nulla!) e purtroppo per loro si riescono a trovare solo 400 donatori (1 su 3), gli altri devono aspettare... ma quanti di loro non possono aspettare?
Pensaci, potresti essere tu l'unico al mondo a cui uno di loro dovrebbe dire grazie, ma forse non potrà perché non sei "tipizzato".
 
 
#1 Leo Donato 2010-10-08 01:44
Ho seguito la storia di Paola Favaretti. Paola è ammalata di leucemia e si trova in Nuova Zelanda. La sorella che vive a Padova, si è rifiutata di donare il midollo osseo, nonostante la totale compatibilità. E' vero che in queste cose occorre essere sensibili e nessuno può obbligare una persona a donare, ma è pur vero che donare è bello, forse meglio che ricevere. Perchè racconto questo episodio. Lo racconto perchè io, Donato Leo, gioiese doc nel lontano 1996 è stato sottoposto ad espianto di midollo osseo, presso l'Ospedale di Perugia. Midollo che è servito a ridare la vita ad un'altra persona. Nel caso specifico è servito per mio figlio. L'avrei fatto per chiunque. Molti non vogliono tipizzarsi perchè hanno paura. Personalmente vi dico che non si corre alcun rischio. Si rimane in ospedale per 4 - 5 ore, poi si rientra a casa. Sapere che col tuo gesto di donazione fai tornare a vivere un tuo simile, che bello poi raccontarlo agli altri. Mio figlio, sta bene, fa le stesse cose di un suo coetaneo. Non mi rimane altro di dirvi coraggio andate a tipizzarvi solo così potete essere potenziali donatori. E il giorno in cui qualcuno sarà chiamato, sarà il giorno più bello della sua vita. Donato Leo
 

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