Giovedì 24 Ottobre 2019
   
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ZANARDO-NIGRO: “EVITARE TV SPAZZATURA", "ESSERE CRITICI"

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libri_catasta…E io scrivo”, un laboratorio di scrittura rivelatosi sin dalle prime battute, avvincente anche per i non addetti ai lavori, letteralmente affascinati dalla “vis oratoria” di Raffaele Nigro e dal coinvolgimento - a tratti magnetico - esercitato sugli studenti, inebriati da un cocktail di aneddotica, esperienze nigro-ragazzipersonali, vissuti sociali e storici, riflessioni filosofiche, “interrogazioni” atipiche e simpaticissime provocazioni, che hanno reso indimenticabile l’incontro organizzato dal locale Presidio del libro e dall’Associazione Culturale Polifonie. Un laboratorio affidato alla regia di Orietta Limitone e al coordinamento delle librerie Minerva e Stella, in occasione della “Festa dei lettori”, tenutasi nel chiostro del Comune il 25 settembre.

pubblico-studentiScavare dentro i possedimenti del sapere”, “affrontare il mondo, la vita aprendo un libro…”, “conservar viva l’effervescenza dell’apprendimento”, …suggerimenti scaturiti da un’incontenibile passione per la lettura, tanto forte da contagiare ed entusiasmare i ragazzi, invitati ad esplorare le proprie conoscenze attraverso le “dieci domande, dieci” poste da Raffaele Nigro.

Sedimenti culturali, interessi occasionali, curiosità… confluiscono in una “personale enciclopedia dei saperi” e ne dettano lo spessore. Ha destato non poca sorpresa (non solo tra gli studenti) scoprire quanto siano evanescenti i costrutti mnemonici, se non sorretti da un reale interessedomande-studenti. Alle domande “Ricordi il nome di dieci scrittori del ‘900?”, “Dieci poeti dell’ultimo secolo?”, “Dieci pittori italiani?”, “Dieci interpreti di musica rock?” e persino “Dieci nomi propri di uccelli?” non tutti han saputo rispondere.

Ancor più affascinante la comparazione tra poesia e musica, con riferimenti a Roberto Vecchioni e Paolo Conti.

Nel più abbordabile “approccio” con l’altro sesso, proposto in chiave laboratoriale, sono state intercettate romantiche frasi ad effetto. “Proprio non ricordi dove ci siamo già visti? Ma ieri notte, nei miei sogni!”, scrive Donato Caricato.

risposte-ragazzi-nigroNella descrizione in quindici parole del luogo in cui si era - ovvero il chiostro - Sara Rizzi ed ancora Donato, studenti del Liceo scientifico Ricciotto Canudo, per nulla intimiditi dalla presenza diei loro docenti e del nuovo dirigente professor Rocco Fazio, hanno dato prova di originalità e sintesi narrativa.

Preziosi e coinvolgenti gli inserti biografici, veri e propri ricami su trama e ordito della memoria, donati dallo scrittore agli studenti.

Un excursus dai racconti dei nonni nell’alta Basilicata, “...primi apprendimenti orali, così come avveniva nel passato, quando gli indici di alfabetizzazione erano minimi e studiare era una preziosa opportunità per chi proveniva da umili famiglie”, ai concorsi pubblici vinti con successo, al “serpentone studenti-per-nigromonetario”. Ed ancora il riferimento agli appunti raccolti negli ultimi venti anni nei viaggi in Albania, per narrarne il mutamento in un’opera antologica di vicende “storicizzate” attraverso un “diario di bordo”, in cui “cumuli di immagini, di emozioni” si alternano ad una più articolata raccolta di dati, per dar vita ad una narrazione serrata, fluida ed accattivante.

Prendete sempre appunti, anche se non siete a scuola ma in vacanza, in discoteca, nella sagra di paese, nelle vostre zingarate… fate esperienza nei giornali locali… siate ladri di cultura.”

I codici convenzionali di scrittura sono mutati nel tempo, la tecnologia ha disegnato nuovi scenari, se non proprio inedite geografie foto-gruppo-nigrocomunicative. Ad un’estrema fruibilità informativa, costruita più che sull’intuizione, sull’informatizzazione, si contrappone una sempre più diffusa superficialità, spesso legata ad una scarsa attitudine a frequentazioni letterarie.

In questo contesto accade sempre più spesso di scoprirsi inadeguati, incapaci di esplorare in profondità problematiche complesse, di “leggere” in sé stessi e comprendere la realtà.

Esser “lettori critici” in ogni circostanza della vita, stabilire correlazioni, ampliare i propri orizzonti, visualizzare scenari, tradurre in parole emozioni, stati d’animo, vissuti e perslorella-zanardo-sf-neriino idee non ancora concepite, è uno stile di vita che viene acquisito solo sfogliando le pagine dei tanti libri che illuminano il cammino della conoscenza.

Un invito, quindi, quello di Nigro, ad esser protagonisti ed affermarsi nella vita e nel lavoro, attraverso gli strumenti che solo la cultura può offrire.

Nel pomeriggio di sabato la scrittrice Lorella Zanardo, autrice del documentario e del libro “Il corpo delle donne” ha incontrato un pubblico meno numeroso ma più vario.

Il suo messaggio è un chiaro ed inequivocabile invito a non lasciarsi strumentalizzare dai mass media che impongono mode e modelli devastanti, lettura-ragazzi-zanardoattraverso i quali vengono falsati i valori e sminuita la femminilità, svenduta “a mo’ di tranci di prosciutto e quarti di carne”.

Occorre intervenire attraverso le agenzie educative, la scuola, la famigliasoprattutto sulle menti “giovani”, cui potrebbe sembrar quasi normale che adolescenti veline “sculettino sotto il naso di personaggi televisivi che potrebbero esser loro nonni e si siedano sulle loro gambe” e che ci siano ragazze pronte a svestirsi sui calendari pur di conquistare la notorietà.

I programmi televisivi spazzatura continuano a proporre come incontro-con-la-zanardopositivi, comportamenti annichilanti, che spogliano di dignità la donna - dichiara la Zanardo - occorre che i nostri ragazzi inizino a chiedersi “Perché quelle ragazzine sculettano sotto il naso di due anziani?”, “Perché quelle attrici hanno deformato i loro visi pur di sembrare più giovani?”. Prendere coscienza di quanto siano assurdi tali comportamenti, porsi criticamente di fronte a e_io_leggo_festa_dei_lettorispettacoli di dubbio gusto, che oltretutto indeboliscono l’autostima, è il primo passo verso la consapevolezza di sé.

Emblematico anche il suo riferimento ai risultati ottenuti in uno stesso test somministrato a ragazze che avevano visionato spettacoli differenti. Il gruppo impegnato nel seguire un documentario sugli animali, ha conseguito un ottimo punteggio, quello bombardato da immagini televisive di talk show ed esibizioni varie, risultati decisamente mediocri.

La stima di sé si costruisce anche e soprattutto attraverso modelli positivi, ed oggi tv e pubblicità ne offrono ben pochi.

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