Martedì 23 Aprile 2019
   
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DAVY SPILLANE E PAUL DOOLEY - LE FOTO

suoni-della-murgia

pubblico-suoniUna serata all’insegna dell’emozione e della musica, sabato, 17 luglio 2010, presso il piazzale della Chiesa del Crocifisso in Gioia del Colle, location affascinante e suggestiva. Ed è il sindaco, il dott. Piero Longo, a porre l’attenzione sulla scelta del luogo, luogo denso e ricco della storia del nostro centro. Inoltre, ricorda la bellezza delle tele all’interno della chiesa, ma soprattutto quel meraviglioso Crocifisso ligneo creato nel 1696 dal frate Angelo da Pietrafitta. Ricorda anche la bellezza del convento lì accanto, anch’esso impregnato di una storia importante, e che divenne un grande punto di riferimento, soprattutto per la posizione strategica di Gioia del Colle.

duetto-suoniAd apertura dell’VIII edizione della rassegna, “Suoni della Murgia”, l’organizzatore, Silvio Teot, sottolinea il momento di crisi economica che il nostro Paese sta vivendo e i tagli che la cultura, nostro malgrado, è costretta a subire. Ringrazia così tutti gli enti privati e pubblici che hanno continuato, e continuano a credere nell’iniziativa in questione ed in particolar modo il nostro Comune “che è riuscito a mantenere in vita tutti e tre gli eventi garantendo l’ingresso gratuito”.

Protagonista indiscussa della serata è la musica celtica con Davy Spillane e Paul Dooley che ammaliano il pubblico con il suono particolare delle rispettive “uillean pipes” e dell’arpa irlandese.duetto-suoni2

Davy Spillane comincia a suonare le uillean pipes, una sorta di cornamusa, molto presto ed è esposto sin da subito alle sonorità musicali irlandesi. Varie sono le sue collaborazioni artistiche. Una fra tutte, come ricorda Silvio Teon, è il progetto del 1995 “Riverdance” con cui gira tutta l’Europa assieme a ballerini e musicisti. Davy ha cercato di raccontare la cultura celtica attraverso la musica.

Ad accompagnarlo un altro grande artista, Paul Dooley, che è uno dei pochi a suonare l’arpa irlandese secondo solista-suonilo stile e la forma tradizionale. I due incantano l’uditorio e la leggiadria delle loro mani ha quasi effetto ipnotico! A precederli, il bravissimo pugliese Giuseppe Porsia con la sua chitarra, il quale se ne dichiara onorato, perché esperto conoscitore di brani musicali provenienti dalla tradizione irlandese.

La serata ha quel non so ché di vago ed indefinito che rende il tutto magico, le luci sono soffuse ed è una di quelle serate estive in cui il cielo è ricoperto da milioni di stelle. C’è un’atmosfera particolare e c’è anche una grande affluenza

Andiamo via in attesa del prossimo appuntamento fissato per il 21 luglio con i campani Sancto Ianne e con la loro musica profondamente legata alla tradizione della loro terra d’origine.

Ringraziamo Mario Di Giuseppe per aver messo a nostra disposizione le splendide foto della serata.

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