Domenica 22 Settembre 2019
   
Text Size

CORTEO E GRAN FESTA NEL BORGO SAN VITO – FOTO-VIDEO

san-vito

san-vito1Un “San Vito”, quello festeggiato ieri, 15 giugno, da ricordare non solo per il suo festoso corteo storico in onore del benefattore Reone Guarnita che nel 1292 donò terre al borgo e “lustro” al culto del santo, ma anche e soprattutto per la partecipazione esemplare degli abitanti del quartiere, letteralmente in gara tra di loro per offrire pupi fritti (ben sette cuoche vestite di bianco all’opera), prelibatezze varie, pesca di beneficienza, orecchiette e persino “opere di sartoria”, ben lo sanno i “sacerdoti” in corteo.

Tutti, ma veramente tutti, dagli scout ai nonnini si sono prodigati ed hanno affiancato Don Vito Campanella in questa manifestazione con spirito devoto e tanta semplicità.

cavalieriQuesto il segreto di una manifestazione riuscitissima, corroborata dal sostegno culturale di una “trama” storica splendidamente ricostruita dal professor Mario Girardi. I suoi studi hanno ispirato Don Vito, le sue intuizioni hanno suggerito scenari e gestucorteoalità interpretate dai figuranti, in buona parte “prestati” dal gruppo di Teatralmente Gioia, e “scritto” inedite pagine di storia locale.

Costumi - molto belli, impreziositi e curati nei minimi dettagli, prestati, per altro, gratuitamente - e regia a cura di Saria, della Pro Loco di Casamassima, di cui è stata particolarmente apprezzata la generosità e l’indole dolce e gentile.

castelloIl corteo in partenza dal cortile del Castello Normanno Svevo, così come avvenne in gennaio, in occasione della sfilata dei Magi, si è visto negare l’accesso da parte dei dipendenti, i quali non avevano ricevuto disposizioni in merito. Tale diniego pare abbia particolarmente indisposto il sindaco Piero Longo, il quale avrebbe affermato che è assurdo che la città possegga un bene architettonico di cui non può disporre.sbandieratori

A suon di tamburi e bandiere volanti lanciate in aria dagli sbandieratori, (perfetta la coreografia del corteo), i nobili si sono recati davanti alla Chiesa di San Rocco, raggiunti dai “sacerdoti greci” prelevati dalla Chiesa di Sant’Andrea, quindi tutti insieme in Piazza Plebiscito per accogliere i francescani e dar ulteriore saggio di bravura con le bandiere.

Il popolo “minuto” si è unito a nobili e clero, fanciulle con ceste di fiori e fiori tra i capelli, paggi e massai sono giunti nel piazzale della Chiesa di San Vito con messa2leggero anticipo e, dopo aver letto l’atto di donazione di Reone, hanno atteso l’arrivo del vescovo, Monsignor Cacucci, il quale ha celebrato all’aperto la santa Messa.

A fine celebrazione hanno avuto inizio i festeggiamenti di piazza, Mino, Gegè e Massimiliano hanno animato con canti e musica la serata.

festa2

Tanta, quindi, l’allegria e un clima particolare, di antica e partecipata semplicità, come sostenuto da Marisa D’Elia, una semplicità smarrita nei festeggiamenti del santo patrono, sempre più fastosi e ricchi di eventi, forse per questo meno coinvolgenti, tornata nel culto di San Vito.

Una conferma della necessità di tornare ad investire sulle famiglie, sui singoli parrocchiani, sulle persone di buona volontà, sui valori della condivisione, della solidarietà…

Gli investimenti di natura puramente economica, senza un tessuto sociale che crei aggregazione e dia “credito” e fiducia, sono destinati al fallimento.

Si ringrazia Mario Di Giuseppe per la corposa fotogallery e i video messi a disposizione della nostra redazione.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI

LA VOCE DEL PAESE Un Network di Idee.

l ACQUAVIVA DELLE FONTI l CASAMASSIMA l CASSANO DELLE MURGE l GIOIA DEL COLLE l NOICATTARO l POLIGNANO A MARE l PUTIGNANO l SANTERAMO IN COLLE l TURI l

Porta la Voce nel tuo paese

Copyright 2008-2017 © LA VOCE DEL PAESE. È vietata la riproduzione anche parziale. Tutti i diritti sono riservati.