Domenica 18 Agosto 2019
   
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VITO ANTONIO LOZITO A SPAZIO UNOTRE

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lozitoGiovedì, 10 giugno, alle ore 20 Spazio UnoTre ospiterà Vito Antonio Lozito, poeta gioiese di chiara fama, che annovera pubblicazioni di pregio, saggi di storia locale e antologie poetiche di bucolica memoria.

Lo presenterà Giorgio Gasparre, ripercorrendo attraverso le liriche i suoi vissuti e la sua storia, mentre Mario Pugliese inaugurerà una inedita espressione d’arte, in questo contesto poetico: la scultura.

Ultima fatica letteraria del professor Lozito "Poesia dalla storia e dalla strada", 11° quaderno For.Um. edito Suma, liriche che sbocciano nell'umida, odorosa terra scura della Murgia, solcata dai suoi primi versi, per poi inerpicarsi in un viaggio introspettivo che non si nega al confronto con la realtà cui si ispira.

Non vi è sentiero inesplorato, nel suo percorrere la vita attraversando il doloroso guado degli affetti perduti, osservando con 25366_119478764730716_100000057782091_298785_6470880_nstruggente disincanto l'ombra della meridiana segnare il tramonto e con passo leggero, saggiare le paludi della solitudine "di un mattino incerto, di un'alba senza senso", sconfitta da "uno sguardo penetrante, una domanda, un saluto…".

"Accolto dall'universo sotto una pioggia di stelle trafitta dalla (…) meraviglia" l'aedo canta l'allegoria di generazioni trasfiguratesi in "fili d'erba" spuntati tra incendi di stoppie e "un inferno di cicale", celebra Lady Diana "libera e sorridente come la luce" e Wojtyla, "uomo solo nella storia" sopravvissuto in un secolo "che ha visto sprigionarsi inaudita la violenza e l'egoismo quotidiano dell'uomo contro l'uomo…".

Quindi satiregggiorgioia sul nuovo millennio, nelle cui realtà virtuali saranno vinte "la Noia, il Nulla, forse anche la Morte". Non oblia Auschwitiz, Hiroshima, Darwin, Prometeo, Icaro… sul canovaccio della storia, sulla prosa abilmente intessuta in altri suoi testi e biografie di pregio, si innestano preziosi ricami poetici, uno per tutti: "Verso la Puglia piana", disperato affresco in cui "fantasmi di naufragi cavalcano incubi di morte…", una morte meno crudele dell'oppiacea indifferenza di una "terra promessa".

Bassorilievi poetici incisi a nude mani, marcati da intensi chiaroscuri, racconteranno ai posteri un presente già passato e l'anelito di un futuro incerto, a tratti incompreso, consapevole di aver smarrito le sue vere radici.

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