Mercoledì 22 Maggio 2019
   
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VIRGILIO E CANUDO, “FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA”

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“Le rivoluzioni saranno anche le “locomotive della storia”, ma immancabilmente giunge il momento in cui quelle “locomotive” si scoprono terribilmente indietro rispetto ad una storia che continua a procedere e che intanto ha macinato, sotto la sua mole, uomini, vite, idee”. (Luciano Canfora)

P6070341.jpg3Siamo davanti ad una delle citazioni scelte dai ragazzi del liceo classico “Virgilio” e scientifico “R. Canudo” di Gioia del Colle per la rappresentazione dal titolo “Facce della stessa medaglia” tenutasi lunedì, 7 giugno 2010 alle ore 19.45, presso il Teatro Comunale Rossini.

Il tutto ha inizio con delle immagini tratte da vari film tesi alla critica del progresso. Andiamo dal fantastico “incipit” del film “2001: Odissea nello spazio” diretto dal maestro StanleyP6070332.jpg2 Kubrick, a “Tempi moderni” diretto ed interpretato da un altro grande della Storia del Cinema, Charlie Chaplin; fino ad arrivare al capolavoro di Oliver Stone, “Wall Street”.

È tutta una questione di soldi, ragazzo! Il capitalismo ha il suo meglio! […] Non sarai tanto ingenuo da credere che viviamo in una democrazia. È la legge del mercato, sei un killer anche tu!”, ed è in questi termini che si esprime Michael Douglas, protagonista del film.

Accanto a queste immagini in sequenza i pensieri ed anche i sogni dei ragazzi che danno il via al racconto ideato dagli stessi: “Mi ritrovo in un reale caotico … Vedo volti senza sorriso. È diffusa la frenesia, è tutto un correre. C’è tanto rumore e dicono che questo sia il progresso. MP6070335.jpg4a che cosa siamo? Qual è la città in cui viviamo?”.

E la voce narrante conclude: “Ogni singolo è essenziale per la pluralità. In fondo siamo tutte facce della stessa medaglia”.

Al centro della narrazione vi è il motivo dell’immigrazione e dell’emarginazione, del sospetto che si nutre per chi viene considerato diverso dalla maggioranza e della superficialità di cui, a volte, è costituito il mondo degli adolescenti. Al centro c’è la contrapposizione di ragazzi con modi di vivere differenti; fra chi gioca in casP6070362.jpg5a e chi con immensa difficoltà ha dovuto lasciare la propria Itaca. C’è la contrapposizione, dataci ancora una volta da un video, tra chi stanco toglie le scarpe per riposare e chi le scarpe è costretto a farle, lavorando, nell’età della spensieratezza, nelle fabbriche.

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Dopo una serie di piccole scenette intervallate da dei bei momenti musicali e dalla leggerezza della danza, il lieto fine è alle porte. Tutti, aiutati da una sorta di pedagogo, interpretato da Francesco Antonicelli che da un po’ ha lasciato i banchi di scuola del nostro liceo classico, riescono a capire il valore che le differenze hanno in sé. Bisognerebbe solo non esserne spaventati, accettarle, capirle … Amarle! Per poi scoprirci più simili di quanto mai ci aspetteremmo!

In coP6070372.jpg1nclusione i ragazzi riuniti ringraziano il professor Scarale per il sostegno dato, il Preside ed il Vicepreside del liceo classico che a loro volta ringraziano gli allievi per l’impegno dimostrato.

Ringraziano, inoltre, la professoressa Altamura, responsabile del progetto “I Giovani e l’Arte – students in art for the unity of peaples”. L’iniziativa è finalizzata al sostegno dei ragazzi della comunità rom della Macedonia ed, infatti, come ricordano gli stessi interpreti, il ricavato dello spettacolo sarà devoluto in beneficenza.

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