Lunedì 12 Novembre 2018
   
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EURO DELEGAZIONI COMENIUS OSPITI DELLO SCIENTIFICO

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Destinazione_Europa“Giorni di grandi preparativi, planning, time tables, contatti, e-mails, riunioni del team organizzativo, riunioni con i genitori ospitanti, contatti serrati con i partner per conoscere dati su arrivi, partenze, e mail dei ragazzi ospiti, contatti con gli operatori dello IAT, con la segreteria del Sindaco. Tutto questo per il primo appuntamento nella storia dell’Istituto di Istruzione Secondaria “R. Canudo” con l’Europa, con le delegazioni formate da dirigenti scolastici, insegnanti e studenti dei paesi partner che collaborano al Progetto Comenius.”

Il preside Giuseppe Distefano e la professoressa Piera De Giorgi così raccontano mesi di preparativi e l’entusiasmo profuso in una progettualità efficiente ed efficace per offrire ospitalità ed accogliere con amicizia le delegazioni aderenti al Progetto Comenius.

Pensiero e parola dominante “contatti” - dichiarano il preside e la vicepreside - per far sì che i 28 ospiti provenienti dalle lontane Lituania, Austria, Polonia, Repubblica Ceca, Germania e Portogallo trovino l’accoglienza, i colori, la bellezza, il sapore, la generosità, il calore nella nostra realtà locale. Gli studenti, gli insegnanti, l’amministrazione comunale, l’ufficio IAT stanno lavorando in modo sinergico affinché a Gioia si celebri una festa della gioventù, delle donne e uomini di un’Europa che non è entità astratta ma è qui, adesso e ora”.

Mercoledì pomeriggio attese le delegazioni tedesca e polacca, il giorno dopo l’austriaca, la portoghese, la ceca e la lituana.

In programma visite ai due licei, classico e scientifico, al palazzo comunale presso ccomenius-2ui i delegati saranno accolti dal sindaco Piero Longo, quindi un gustoso buffet ed ancora visita alle bellezze locali, in primis la Distilleria Cassano - guida d’eccezione il professor Domenico Paradiso - gli scavi archeologici di Monte Sannace, il Castello, il Centro Storico ed aziende locali …

Gli studenti junior e senior daranno a loro volta un caloroso benvenuto allestendo attività di accoglienza vere e proprie.

Il 9 maggio le delegazioni visiteranno Bari, la Pinacoteca Provinciale, il Teatro Petruzzelli, la Basilica di San Nicola, il centro storico barese e nel pomeriggio Alberobello, cittadina patrimonio dell’Unesco dal folcloristico paesaggio.

Da sottolineare la collaborazione delle famiglie, pronte a offrire “sostegno” al progetto con ospitalità diretta e inventiva gastronomica, preparando colazioni a sacco e manicaretti caratteristici della nostra città.

Al primo appuntamento con il progetto Comenius, con location a Lisbona, hanno partecipato Piera De Giorgi e Rosa Donvito e gli studenti del liceo scientifico Nicolò Carnevale e Manuel Giandomenico della I B, Eleonora Montrone della I D e Monica Cardinale della IV C per il classico.
Nel corso del secondo appuntamento a Setubal gli insegnanti e gli studenti hanno posto al centro dell’attenzione la riflessione sulle abilità sociali, dopo aver comparato i risultati dei questionari somministrati a studenti, genitori e insegnanti delle scuole partner sulle stesse.

E’ emersa in modo chia83e80e228329a249d3ab5d694f6ro - dichiara Piera De Giorgi - la consapevolezza di un certo deficit nell’utilizzo degli studenti delle abilità sociali nelle scuole, deficit che viene espresso attraverso la mancanza di autodisciplina, la mancanza di rispetto delle regole, nonché una certa carenza nell’utilizzare una corretta comunicazione  e nel ricorrere al dialogo per la risoluzione dei conflitti. A questo si aggiunge una complessiva mancanza di motivazione e abilità nel lavorare in gruppo. In paesi quali la Germania, la Repubblica Ceca e il Portogallo si aggiungono la mancanza di tolleranza e il problema del bullismo”.

Le cause di queste carenze - continua la vicepreside - sono attribuite ad una certa superficialità, all’iper-protezione delle famiglie ed anche ai valori trasmessi sia da queste che dalla società; grande peso è dato all’ambiente sociale e in paesi quali la Germania e l’Austria si ritengono responsabili di queste carenze soprattutto i “media”. Ogni scuol20070129newseuropa2_88431a cerca di sopperire alle carenze in modo differente: nella Repubblica Ceca, in Austria e in Germania attraverso attività e progetti mirati che si svolgono durante l’orario scolastico; in Polonia con l’aiuto di psicologi dell’educazione o con attività da svolgere dopo l’attività scolastica; in Portogallo cercando di favorire il confronto e la discussione. In Italia si utilizzano l’orario scolastico e le lezioni curriculari; la Lituania promuove in modo particolare attività relative alle tradizioni locali. La scuola portoghese invece esprime molti dubbi sulla possibilità concreta che l’istituzione scolastica possa fornire da sola modelli e strumenti efficaci. Dall’indagine effettuata emerge che in Italia, in Lituania e in Germania la scuola riesce sostanzialmente a tenere sotto controllo i problemi legati all’esclusione sociale, al bullismo e al rispetto delle regole. In Portogallo e Repubblica Ceca la scuola ottiene un maggiore successo nella gestione dei problemi legati alla cooperazione e all’aiuto reciproco”.

L’11 tutti i “delegati” saranno di ritorno nei rispettivi paesi... un’esperienza, ne siamo certi, indimenticabile!

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