Domenica 22 Settembre 2019
   
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A SPAZIO UNOTRE DANIELA DE ROSSI E NINNI’ RIZZI

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foto-di-antonella-lozitoSpazio alla poesia dei giovani il 22 aprile alle ore 20, a Spazio UnoTre.

Con i versi freschi ed inediti di Daniela De Rossi e un sempre verde Ninnì Rizzi, artista dal tratto “esoterico”, in dialogico, costante conflitto tra spazi incapaci di contenere il dilatarsi del tempo, e tempi che si condensano in spazi minimali, Mario Pugliese ed i suoi mentori, Fortunato Buttiglione, Filippo Paradiso, Giacomo Leronni e Giorgio Gasparre inaugurano la stagione della “Poesia d’esordio”, prodromo di prolifiche produzioni in divenire.

Ninnì ne interpreta l’irrequieta creatività… quando il colore esaurisce le sue risposte, sono le parole e le note del suo sax a risolvere rebus e comporre irriverenti anagrammi.

Ritmo, improvvisazione, spontaneità disarmante e una rara sensibilità che talvolta sfiora il misticismo, in questa “aura” Ninnì Rizzirizzi2

compone e scompone i colori in drappi vellutati, caldi, mediterranei, regala loro l’illusione di una danza visualizzando suoni interiori, crea damascati prati in fiore, monocromie affascinanti e delicate che si contrappongono a graffianti tele ad olio, scolpite dal colore.

Una scacchiera di cuori scandisce in fotogrammi il tempo, negando ogni relatività. Ipnotiche spirali, linee spezzate ordinatamente “scomposte”, delineano figure senza volto, senza tempo, indefinite… misteriosamente a loro agio, nella loro evanescente identità, in un contesto pragmatico, disciplinato da precise geometrie che una irriverente giocosità cromatica rende meno severe.

Ninnì R100_1367izzi, 53 anni, studi classici e una filosofia di vita dalle trame essenziali, imperniata sul profondo rispetto dell’altrui pensiero, ideali semplici, trasparenti, sorprendentemente penetranti.

La passione per l’Arte lo conduce in Accademia, ad un approccio iniziale con la metodologia astrattista per produrre “ciò che la mente vede”.

Il suo percorso artistico prosegue a Roma, Firenze, Milano, città che aprono orizzonti di più ampio e strutturato respiro. Il ritorno a Gioia attesta una scelta importante: divenire risorsa del territorio. Raggiunge questo traguardo alternando la convivialità del Musicista alla solitudine dell’Artista che crea nel suo studio l’astratta bellezza di mille realtà.

Per alcuni anni la musica veicola ogni sua emozione, con le note “dipinge” scenari cromatici ad effetto, fonde ritmi e colori in atmosfere suggestive. Con il suo sax ripropone il free Jazz di Charlie Parker e John Coltrane, ne ripercorre il cammino spirituale e, scegliendo di restare “fuo100_1364ri dagli schemi”, regala al pubblico emozioni magiche, improvvisando con passione e grande personalità. Con la personale “Panta Rei” si ripropone al pubblico esaltando il criterio di esattezza, di misurabilità del tempo, parametro a cui riferirsi e con cui confrontarsi per non perdere il contatto con la realtà.

Per il futuro, progetti proiettati verso una dimensione artistica foto-cinematografica confermano un talento di grande ecletticità che si esprime con strumenti e in contesti diversi.

Fattori comuni il carisma dell’Artista e la profonda umanità dell’Uomo che, con umiltà, sorride e va incontro alla vita con un unico obiettivo: comunicare ed emozionare donando felicità.

Le splendide ed originalissime due foto di Spazio UnoTre, e quadri in esse inclusi, sono di Antonella Lozito, che ringraziamo per averle messe a nostra disposizione.

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