Lunedì 22 Aprile 2019
   
Text Size

IN SCENA “IL MALATO IMMAGINARIO” CON TEATRALMENTE GIOIA

anna-frank-gruppo2

06.04Teatralmente Gioia, 25 anni di costante presenza “scenica” sul territorio ed oltre, propone il 6 aprile (ingresso alle 20.30, sipario alle 21), un classico di Molière “Il malato immaginario”.

La compagnia, distintasi negli anni per la gioiosità recitativa, il coraggio nel “lanciarsi” in ardite rappresentazioni (chi non ricorda il recital “Smascherando”, “Re Lear”, “Aggiungi un posto a tavola”, lo scorso anno “Il diario di Anna Frank”…) e l’impegno profuso, pronta ad incoraggiare “promesse” in erba ed “incubatore” di talenti, non si sottrae al confronto con le altre realtà del settore, ritagliandosi con orgoglio uno spazio proprio, vissuto nella consapevolezza che “amatoriale è bello” e consente di volare in alto anche senza il ricorso ad “investimenti” economici, emotivi e scenici di particolare rilievo.

“Recitare è passione e divertimento soprattutto per chi si propone e si mette in gioco – dichiara Augusto Angelillo - esser seri e rispettosi del testo e del pubblico è doveroso, così come è doveroso dare il meglio di sé in ogni occasione, sul palco di un teatro e nella vita… I ragazzi della compagnia sono tutti impegnati nel lavoro, nello studio eppure con abnegazione e serietà non si sono sottratti a mesi di prove, rubando tempo a famiglia, amici, divertimenti e – temo - anche allo studio. Recitiamo, posso confermarlo in tutta sincerità, senza prenderci troppo sul serio, cosa che tra l’altro può rivelarsi controproducente se non si è professionisti, ma mettendocela tutta e con il cuore, e questa emozione, questa condivisione “d’intenti” passa al pubblico e dal palco ne sentiamo il calore ancor prima di percepire l’applauso. Mi piace pensare che il teatro sia “porsi” con naturalezza e rendersi interpreti di un comune sentire in oteatro-addati-piccologni stagione della vita! ”.

Nella rassegna delle filodrammatiche “Ma mi faccia il piacere”2, di quest’anno, distintasi per la varietà dei generi proposti, “tiene” il classico per eccellenza, proposto con cura dei dettagli e totale “rispetto” del testo originario.

A cimentarsi con “Il malato immaginario”, opera “in costume”: Antonio Surico (Argante), Anna Maria D’Ettorre (Antonietta), Augusto Angelillo (Beraldo), Marica Girardi (Angelica), Marco Stoppini (Cleante), Tina Di Fonzo (becchina), Ilaria Iorillo (Luigina), Marco Addati (dottor Diarroicus), Giuseppe Procino (Tommaso Diarroicus), Vincenzo Donvito (dottor La Squacquera), Alessandro Tigri (notaio Buonafede) e Sebastiano Lagosante (dottor Olezzanti).

teatro-addati-elefantepicco

Alla regia Augusto Angelillo e Giustina Lozito, tecnici Marilù Vittore e Mattia Angelillo, truccatrice Enza Catucci, inserti musicali di Ilaria Stoppini, collaboratori dietro le quinte Marianna Pavone, Isa Addabbo, Raffaella Giorgio e Davide Angelillo.

“Tutto inizia – recita la brochure - quando Argante credendo di aver poco tempo da vivere cerca di dare in sposa la figlia Angelica al figlio di un noto medico, assicurandosi in questo modo, cure gratis. Non tiene in considerazione, però, che la figlia è già innamorata di Cleante. In tutta questa faccenda interviene spesso Antonietta, la governante, e sarà proprio grazie a lei e al fratello di Argante che la storia si concluderà nel migliore dei modi. Infatti nel finale Argante riuscirà a capire che gli vuole veramente bene e chi vuole solo approfittare di lui.”.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI