Martedì 21 Maggio 2019
   
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PROF. CETERA DI GIORNO, ECCETERA, ECCETERA DI NOTTE...

100_3365primo

100_3371aAd introdurre l’incontro con Pierluca Cetera, “Un misterioso psicopatico, prof. Cetera di giorno eccetera, eccetera di notte …”, sabato 20 marzo, è Antonella Marino, critico d’arte e docente dell’Accademia delle Belle Arti di Bari, che cura, insieme allo stesso Cetera, la sezione “Arte” del progetto “Arte e Personaggi” che si tiene presso il Rosamora Caffè, il caffè letterario all’interno del Teatro Rossini di Gioia del Colle.

La professoressa Marino pone subito l’attenzione sulla grande originalità di Cetera che “mescola pittori con la P maiuscola - Mantegna, Leonardo, Bacon - con vari elementi […]; i grandi pittori, infatti, s’incontrano con l’elemento biografico, l’elemento della cultura popolare e dell’immaginario di serie B, come i fumetti e il mondo di internet con un effetto innovativo […]”.

100_3366aDel resto Cetera stesso sostiene che il suo intento è quello di prendere tematiche originarie e trasporle su un terreno innovativo, combattendo l’assioma che vede la pittura come un linguaggio morto.

Il suo è un linguaggio di forte impatto emotivo, a tratti irruente, ed anche quando sembra placarsi, trattasi di una calma apparente. A dimostrazione di ciò la serie Pcnosi - le sue opere sono una sorta di polittici che si traducono in dei video - dove la calma è apparente, proprio perché la Pcnosi è una cellula che sta per degenerare.

Nelle sue opere troviamo, in maniera continuativa, l’iconografia sacra assieme alla carnalità, alla sessualità. Troviamo anche personaggi deformi, un’umanità inquieta, grottesca … Il sentimento di marginalità è incombente, l’inetto diventa protagonista. L’idiota diventa la categoria che può meglio conoscere e contenere la realtà e, 100_3378ainfatti, nella serie intitolata Gli idioti emerge la voglia di immedesimarsi con le figure emarginate per capire il senso più profondo della realtà. Eppure Cetera rimane riconoscibile per la sua leggerezza, per la dimensione prettamente ironica con la quale cerca di raccontare delle storie.

Di sicuro autoironici sono i suoi autoritratti, realizzati in chiave ironica proprio “per poter sconfiggere l’immagine dell’artista maledetto”, così Cetera afferma. L’elemento autobiografico risulta rilevante, e alla domanda di una spettatrice, “quant’è importante la familiarità?”, Pierluca risponde, “nell’arte bisogna raccontare se stessi […]”, ma ammette anche di non amare molto la critica che fa dell’inconscio la linea guida per comprendere un artista e, così, il più delle volte si ritrova a giocare con se stesso per cercare di sviare, di portare fuori strada e … di certo, metaforicamente parlando, arriva in luoghi lontani ed inesplorati!

100_3371aCosì, iniziamo questo viaggio nell’arte, “una retrospettiva virtuale (ma non solo) fra parole, opere, pensieri e omissioni”. Andiamo dalle opere già citate, all’esperimento per il teatro, realizzato per la compagnia teatrale Opera di Roma, che ha al centro l’idea che lo spettacolo teatrale parta dal dipinto stesso. E passiamo dalla serie intitolata Bosco, i mostri della ragione generano sonno, nata durante le gite scolastiche e dall’osservazione dei suoi alunni rapiti da Morfeo in pullman; a Parti, nata dall’attento esame dei pazienti della moglie, fisioterapista, ed accompagnata da una scelta musicale basata sui balli di gruppo.

L’elemento musicale è molto importante in Cetera che parla di una passione smodata per la musica e che fa anche riferimento a 100_3377aBosch con il suo noto Inferno musicale. Infatti a condire la serata c’è stato un vero e proprio intermezzo musicale curato dal chitarrista Alessio Mandrillo che ci ha dilettato con le note di Sultans of Swing dei Dire Straits. I suoi alunni, presenti numerosi all’incontro, sono i protagonisti di varie sue opere, e, interessante, è il lavoro fatto con la II B sul movimento umano, sull’essere umano perfetto.

E sempre sul tema della perfezione c’è una serie, censurata ed esposta in Svizzera, intitolata La conquista della posizione eretta, dove oltre al riferimento a Leonardo da Vinci è evidente il voler “rendere la pittura il mezzo che rende il visibile, l’invisibile”, perché il tema centrale è l’ansia da prestazione sessuale, tipica del genere maschile.

Leonardo torna anche nella serie Indovinelli, dove partendo dal cenacolo e dalla fatidica domanda “Uno di voi mi tradirà, chi?”, si arriva alla questione filosofica del “chi sono io?”.

100_3381aLa serata procede, così, tra un video e l’altro e si conclude con l’intervento di Gennaro Durante, gestore del Rosamora, che si è dimostrato soddisfatto per il rapporto diretto che si è venuto ad instaurare tra il pubblico e l’artista. E a noi, data la piacevolezza dell’incontro, non ci rimane che aspettare gli altri che si terranno, sempre presso il Rosamora, tra aprile e maggio.

Commenti  

 
#1 www.kartengruppe.it 2010-07-29 16:43
il popolo del web vi invidia per la presenza di alessio mandrillo, una chimera attesa su youtube da tempo, da quando ha inserito un suo video spettacolare, chiuso con la promessa "see you soon""...
... e noi qua tutti ad aspettare invano
 

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