Venerdì 25 Settembre 2020
   
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NON C’E’ PIU’ PACE (O FUTURO?) PER GLI ALBERI GIOIESI

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100_3171Ad uno, ad uno, a volte in massa (come nel caso degli alberi di via Garibaldi sostituiti da delle panchine in perfetto stile obitorio), gli alberi presenti sul territorio gioiese continuano ad essere sradicati, per essere ripiantati in altri lidi (per poi “morire” come nel caso delle palme girovaghe), o definitivamente abbattuti, senza mai sostituirli.

Come accaduto ad un albero da anni in bella mostra su via Ricciotto Canudo, che nella tarda mattinata (poco dopo mezzogiorno) di ieri, giovedì 25 febbraio, è stato letteralmente fatto a pezzi, trasformato in legna da ardere, perché ritenuto un “pericolo” per la pubblica incolumità.

Uno “status” acquisito in pochi minuti grazie alla disattenzione di un autista che in fase di parcheggio nelle strisce blu del suo mezzo pesante, un IVECO furgonato, ha urtato l’albero fino a farlo inclinare, ma non in modo così evidente, come era stato detto. Un colpo che ha provocato un leggero sollevamento delle radici con conseguente innalzamento della pavimentazione sottostante, circoscritta però alla sola aiuola.

Un danno, 100_3163quindi, da ritenere non irreversibile per la “salute” della pianta, già arcuata e sbilenca di suo per via delle potature errate effettuate negli ultimi anni con tanto di capitozzatura, né tanto meno da ritenere così grave e quindi pericoloso per la salute dei passanti o per l’integrità dei mezzi in transito messe a rischio da una sua eventuale caduta.

Purtroppo qualcuno (chi?) ha deciso (per conto di chi?) che il pericolo c’era e che per evitare successivi “problemi” si rendeva necessario il suo abbattimento. E così è stato.

Infatti, dopo una mezz’ora circa, preceduti da una pattuglia di Vigili Urbani che nel frattempo aveva provveduto ad elevare all’autista del mezzo incriminato il doveroso verbale per i danni arrecati, sono giunti sul posto gli operai della Spes, gli addetti alla manutenzione del verde pubblico, ormai specializzati in questo genere di operazioni, che, in un batter d’occhio, 100_3179hanno provveduto ad eliminare definitivamente la preoccupante presenza, ma non del tutto se, come dimostrano le immagini allegate, ne hanno momentaneamente lasciato un triste ricordo.

Per mancanza di mezzi tecnici adeguati o perché il tempo contrattualmente stabilito (orario di fine lavoro) era scaduto?

Considerando quanto accaduto, la decisione di abbatterlo non si poteva rimandare al pomeriggio o al giorno dopo, magari dopo aver fatto “visitare” l’albero da uno specialista nel settore?

Visita http://picasaweb.google.it/redazionegioianet/ 2010/albero abbattuto{/gallery}

Commenti  

 
#9 hornet07 2010-03-19 00:51
..non capisco la tesi che avvalora lo straordinario...visto che le nostre sei ore erano finite quando ci hanno chiamato x fare l'intervento...e poi x come è arrivato a me il messaggio s l'ultimo triste ricordo lasciato nn mi è piaciuto il tono sarcastico...e comunque ogni potatore ha la sua teoria......riguardando alle foto noi operatori nn siamo una cosa pubblica l'albero lo potete riprendere quante volte volete ma la nostra persona se noi nn vogliamo nn ci fate foto e basta....saluti....
 
 
#8 redazione 2010-03-17 23:14
Se eravate in fase di straordinario significa che l'orario contrattuale era già scaduto, quindi ciò avvalora ulteriormente quanto scritto. Dalle testimonianze dei presenti, erano lì prima che arrivasse la squadra per tagliarlo, l'albero non doveva essere eliminato perchè non era pericolante, leggermente inclinato questo sì ma non al punto da decidere di tagliarlo. E questa decisione da chi è stata presa? In merito poi alle potature sbagliate, credo che se ne parli da anni, ne ha parlato anche il WWF, oltre che tanti potatori professionisti che hanno sempre osservato, disapprovandole, queste operazioni. Ma non è stato mai detto che la colpa è di voi operatori, bensì di quelli che vi "comandano" di farlo senza sapere quando e come queste potature andrebbero fatte. Non basta un semplice corso accelerato per farvi diventare dei professionisti in questo settore. A differenza dei provetti "tagliatori" dove, senza offendere nessuno, basta poco, una semplice sega elettrica, forbici, accette e un sollevatore per arrivare sempre più in "alto".
Quanto poi a fare o non fare foto in questo caso trattandosi di operazioni pubbliche non c'è bisogno di chiedere alcuna autorizzazione.
Un cordiale e amichevole saluto, e un augurio di buon lavoro, come sempre.
Donato Stoppini
 
 
#7 hornet06 2010-03-14 10:55
....e la prossima volta prima di essere fotografati vorremmo che ci sia chiesto il permesso.....
 
 
#6 hornet06 2010-03-14 10:52
Volevo dire a chi ha scritto l'articolo sopra riguardante l'albero di via ricciotto canudo...l'albero oramai era pericolante ed era da abbattere....certamente nn è stato dovuto alle potature errate come dici sopra...e il pezzo rimasto nn è rimasto là xchè e finito l'orario o nn avevamo mezzi adeguati...primo eravamo già in straordinario x venire a rimuovere l'albero...secondo abbiamo deciso di lasciarlo in vista x evitare che qualcuno potesse inciampare sulla pavimentazione oramai sollevata dall'albero e quindi meglio che ci sia qualcosa di visibile e che poi ci vanno dieci minuti a togliere.....cerchiamo di non scrivere cavolate e di documentarsi meglio.....
 
 
#5 Gioiese60 2010-02-28 17:59
...la verità è che, quegli erano già "secchi" prima che venissero piantati. Capisci a me!
 
 
#4 paolo 2010-02-27 22:45
se la parte è quella degli alberi e della loro difesa hai perfettamente ragione, per il resto francamente dovresti chiederlo a chi quegli alberi li aveva adottati, e fra questi c'era e c'è ancora l'intera amministrazione. Gli impegni una volta sottoscritti vanno rispettati, anche da chi "succede" alla guida del nostro paese....
 
 
#3 Gioiese60 2010-02-27 15:06
...vi ricordate solo adesso degli "alberelli"? Quando c'era da prendersene cura dove eravate? Vi ricordate come erano stati piantati, rompendo i marciapiedi delle strade cittadine? E dov'erano coloro che dovevano curarli?
Penso francamente che la vostra sia solo una critica poco costruttiva e soprattutto di parte!!!
 
 
#2 paolo 2010-02-26 23:49
quando? alla prossima festa dell'albero? Di alberi fatti a pezzi o spariti nel nulla ce ne sono a decine e nessuno di questi è stato mai sostituito. Forse erano stati piantati nel posto sbagliato, non si trovavano nè in una villa, nè nel giardino di un palestrone o di un supermercato. Ormai gioia è diventato il paese delle mozzarelle, del vino, dello zampino, dei favori e fra poco anche delle panchine.
 
 
#1 peppe 2010-02-26 21:38
...spero che ne piantino un'altro
 

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