Domenica 18 Agosto 2019
   
Text Size

DENUNCIA. “COSA SPUTA FUORI QUELLA CIMINIERA?”video/foto

termosud-ansaldo. ciminiera inceneritore in funzione

Riceviamo e pubblichiamo una lettera, inviata in Redazione da un cittadino, che denuncia alcuni gravi problemi accusati a causa dell'entrata in funzione, ultimamente sempre più persistente, dell'inceneritore presente all'interno dello stabilimento Termosud-Ansaldo.

--------------------------------------- 

Un inceneritore funzionante, di fatto, a Gioia del Colle?

Gentile Redaziotermosud-ansaldo. ciminiera inceneritore in funzionene di Gioianet,

ormai sono anni che i quartieri ad ovest dell’abitato, quando spirano venti settentrionali, nelle ore notturne e nelle prime ore del mattino sono investiti da un sottile odore acre di bruciato. Che cosa succede ancora in questa città? Dopo le coraggiose campagne negli anni passati contro un’ipotesi di inceneritore a Gioia condotte da associazioni come Italia Nostra forse ci troviamo di fronte ad un nuovo incubo ambientale. Forse quell’anonima industria che si trova nella Contrada Marchesana che negli anni passati produceva caldaie sotto il nome di Termosud dovrebbe spiegare alla comunità gioiese cosa sputa fuori quell’enorme ciminiera posta al suo interno e sita a poche centinaia di metri dall’abitato. Qualche solone di turno probabilmente mi spiegherà che è presente un dissociatore molecolare sperimentale.

La realtà è che in queste notermosud-ansaldo. ciminiera inceneritore in funzionetti d’estate, nei piani superiori delle abitazioni che si affacciano su via Paolo Cassano fino al casello autostradale, l’aria diventa irrespirabile e la puzza di bruciato arriva quasi di soppiatto nel cuore delle abitazioni mentre la gente dorme.

E allora se siamo in presenza di un inceneritore o quello che potrebbe essere, la norma prevede la presenza di una stazione di rilevamento che possa escludere eventuali presenze di diossine (spero che in questi anni tutto questo non sia accaduto!).

Insomma un’altra tegola sull’ambiente di questa sfortunata città il cui territorio e pressoché totalmente inquinato: gas di scarico e inquinamento sonoro degli aerei militari che l’anno scorso hanno raggiunto livelli insopportabili in coincidenza della guerra contro la Libia di Gheddafi, ferrovie, autostrade, strade statali e provinciali che tagliano in mille modi il territorio, discariche bonificate con beneficio d’inventario, tonnellate di siero scaricate da decenni nella falda, pseudo impianti di trattamento di rifiuti speciali, antenne telefoniche nel cuore dtermosud-ansaldo. ciminiera inceneritore in funzioneell’abitato e fermiamo qui la lista.

Forse dovremmo pensare di fermare tutto questo senza dietrologie. E’ da anni che non leggo le statistiche sui tumori a Gioia del Colle ma forse non c’è neanche bisogno di leggerle e sono sicuro che un’attenta analisi ci riserverebbe sgradite sorprese.

Gli abitanti di questa città dovrebbero amare il loro territorio. Qui le appartenenze ad associazioni politiche o di categoria sono irrilevanti, c’è di mezzo la salute nostra e quella dei nostri figli minacciata da scelte tecniche ed economiche scellerate compiute nel passato da persone competenti che hanno progettato e autorizzato questo disastro.

Ritornando alla denuncia fatta in premessa, spero che le autorità competenti possano indagare e verificare il grado di pericolosità dei fumi che ammorbano l’aria della periferia ovest dell’abitato e soprattutto se siamo in presenza di un inceneritore nella nostra Gioia del Colle.

Mario Guagnano

Articolo sul Dismo pubblicato sul periodico "la Piazza" nel 2005, clicca qui.
Articolo sul Dismo pubblicato sul periodico "la Piazza" nel 2006, clicca qui.

Commenti  

 
#24 Tonio 2019-02-23 07:47
2013.Mastrangelo,Capano sull'articolo sopra descritto, si infrange la vostra voglia di cavalcare un onda che non appartiene a voi!
Ora vi tocca dare risposte sul motivo per il quale niente avete fatto e detto fino a questi anni, e parliamo del 2013, e qualcuno di voi che tenta di uscirne con una aurea immacolata, dovrebbe fornirci rassicurazioni su quali sostanze abbiamo respirato, quando erano consiglieri di maggioranza!
 
 
#23 Alfredino 2019-02-22 14:57
Stupito da come Capano stia autoincensandosi! Io vedo la cosa in maniera lineare, senza sbavature! Con Lucilla, niente sperimentazioni, mettendo in primo piano la sicurezza dei cittadini facendo in modo che le sperimentazioni fossero autorizzate dalla Asl e da Arpa. Mossa semplice e geniale.
Capano, con Mastrangelo e Lamanna, avrebbero potuto ben prima del 2017, quando in realta' nessuna sperimentazione era stata fatta, prendere a cuore la salute dei concittadini. Basti ricordare che due di essi erano consiglieri di maggioranza e l'altro sostenitore, prima di Longo poi di Povia a quanto pare!
Cosa hanno fatto, negli anni precedenti l'amministrazione Lucilla, sul caso Itea? NIENTE!!
 
 
#22 Giulio lattarulo 2019-02-21 22:32
Capano è subito accontentato, non pubblicare niknome ma nome e cognome. Visto quanto lui non ama l'anonimato potrebbe farmi conoscere i nomi di chi gestiva pagine come IL CANTIERE, IL MURO GIOIESE?....
 
 
#21 Fausto 2019-02-21 21:57
Redazione e' vero che Capano, originariamente era in una lista di supporto al sindaco Piero Longo, poi e' stato in lista di supporto per Povia alle elezioni del 2012 e successivamente alle ultime elezioni comunali era in lista con Gallo?

La Redazione
Così narra la storia politica gioiese.
Saluti
 
 
#20 Antonio Giovanbattis 2019-02-21 21:44
Strano che Capano e compagnia bella non si siano accorti di niente! Qualche dubbio viene! Solo con l'amministrazione Lucilla non c'e' stata nessuna sperimentazione!
 
 
#19 Giuliano 2019-02-21 19:26
2013. Capano simpatizzava per Povia, prima era con Longo! Mastrangelo era stato consigliere di maggioranza con Lamanna nella sciagurata giunta Longo! Sotto i loro occhi si svolgevano queste sperimentazioni. Ripeto, 2013. Hanno questi signori i dati Arpa delle sperimentazioni fatte? Hanno le varie rassicurazioni della Asl sulla non pericolosita' delle sperimentazioni?
Spero che nelle loro innumerevoli commissioni consiliari fatte a spese nostre con gettone di presenza raddoppiato, si siano almeno posti il problema di cosa respiravano i nostri figli!
 
 
#18 F. Giannini 2013-09-04 19:29
I cittadini hanno il diritto di sapere cosa immette nell'atmosfera quella ciminiera e cosa respirano.
Il primo cittadino, che è anche il primo responsabile della salute dei suoi concittadini dovrebbe chiedere conto a chi di dovere sulla nocività o meno dei fumi che fuoriescono da quell'impianto e, nel caso positivo, mettere in atto tutte le azioni volte a salvaguardare la salute dei gioiesi!
 
 
#17 gioiesedoc 2013-09-04 16:44
Alcune domande che furono eluse durante quell'incontro-farsa con l'allora sindaco Vito Mastrovito e la dirigenza dell'ITEA (Ing. Saponaro e altri) e che verranno eluse anche ora come subdolamente si è fatto per tutti questi anni.
Esiste un'autorizzazione a svolgere queste attività? Il comune ne è consapevole? E quali controlli periodici sono stati definiti? Si effettuano? Chi è preposto a questo? L'ARPA ha dato il suo parere? Il comune non può assolutamente lasciar correre dinanzi alla cittadinanza altrimenti è colluso e colpevole di qualsiasi cosa dovesse emergere anche al di là degli anni. Non azzardiamoci a scherzare su questi aspetti. Ricerca, industria, prosperità li vogliamo tutti ma nel pieno rispetto delle norme e della salute.
P.S. ITEA non è Termosud la quale ha difficoltà sue ma è demagogia pura pensare che i posti di lavoro della Termosud si perderebbero se si spegnesse l'inceneritore.
 
 
#16 gioiese 2013-08-31 16:24
Si continua ad arrampicarsi sugli specchi. "Vorrei precisare che tutto ciò (a parte la mensa e il budget quinquennale) è presente ancora in azienda", in quale azienda? Nell'Ansaldo casa madre? Le lavorazioni della maggior parte delle caldaie una volta erano prodotte (lavorate) nella Termosud (una societa autonoma, iscritta e registrata nell'albo delle società per azioni, con un proprio bilancio fiscale e sede legale a Gioia), non in India. E c'era anche il CRAL, tre turni di lavoro (a ciclo continuo quindi), una portineria con personale interno che controllava gli ingressi h24. E poi,....e poi! I materiali che entrano nello stabilimento? Ci chiediamo. Se tutto è così trasparente, alla luce del sole, come mai quel settore, o zona dello stabilimento (maxi officina), è stato da sempre off-limit a tutti, anche a voi dipendenti?
Precisiamo:
1:la Termosud non è mai stata una società autonoma ma faceva parte del gruppo Ansaldo (che esiste tutt'ora ma l'officina di Gioia non ne fa più parte, ora fa parte della Sofinter)..il nome "Ansando" caldaie è rimasto solo per scopi commerciali...
2:la Termosud non ha mai avuto una sede legale a Gioia del Colle ma prima a Milano e poi Gallarate (dove attualmente risiede la Sofinter)...tanto per intenderci al nord vi era la mente,a Gioia le braccia...e questo da sempre.I vari direttori che hanno svolto questa mansione qui a Gioia tanto per intenderci, altro non sono che impiegati meritevoli "premiati" a miglior titolo...
3:il 3 turno è sempre stato ed continua a esserci tutt'ora....
4:da circa 1 anno la portineria è presente tutti i giorni fino al venerdì sera max sabato (in caso di turno straordinario)...nei giorni festivi e orari notturni (in mancanza del 3 turno) è sostituita da diverse telecamere ( situate in tutta l'area dell'azienda) di nuova tecnologia che registrano h24 con visione a 360 gradi ed con illuminatore notturno collegate via rete con Gallarate ed un istituto di vigilanza locale..
5:in tutto lo stabilimento o maxi officina come la volete chiamare Voi non esistono zone off-limits compresa l'Itea e quindi i dipendenti possono accedervi tranquillamente e senza autorizzazioni..stesso discorso vale per la Tag (tubi alettati Gioia)
6: per ulteriori informazioni Itea, potete visitare il sito,www.iteaspa.it, www.sofinter.it (nella foto 1 della home si vede una veduta dell'Itea dall'interno dell'ansaldo ex termosud e questo dimostra l'inesistenza della zona off limits) oppure www.ansaldoboiler.it...per ulteriori informazioni Itea/Dismo potete visitare il sito www.enea.it. saluti

La Redazione
Sono siti che conosciamo benissimo, non da oggi, ma da anni. Così come l'attuale maxi officina ex Termosud Spa, che aveva un capitale sociale proprio e quindi autonoma sotto tutti gli aspetti, dal fiscale, al legale, al commerciale, al produttivo, all'amministrativo, pur facendo parte di un gruppo (Breda Termomeccanica prima, Iri Finmeccanica poi, Ansaldo oggi), in cui il suo bilancio sociale entrava a far parte (come tutte le altre Società del Gruppo) del così chiamato bilancio consolidato. Così come conosciamo benissimo la situazione attuale, esterna ed interna. Le voci, si sa, girano. "Al Nord c'era la mente", certo, tutto lo sapevano, solo sulla progettazione delle caldaie necessaria per concorrere all'aggiudicazione delle commesse che, una volta vinte, venivano girate per le lavorazioni di competenza, alle stesse società appartenenti al gruppo, tra cui la Termosud Spa di Gioia del Colle.
Saluti
 
 
#15 La Redazione 2013-08-31 12:06
Giunge notizia che dalla pubblicazione dell'articolo siano state "sospese" le emissioni e da alcuni giorni nulla venga bruciato.
Questo conferma la necessità che l'Amministrazione si impegni in una azione di controllo e solleciti il monitoraggio e l'analisi delle emissioni e la misurazione delle polveri sottili. Sarebbe anche opportuno chiedere all'azienda, l'Ansaldo, perchè e per cosa utilizzano quella ciminiera se le autorizzazioni alle sperimentazioni riguardavano l'Itea e il Dismo che, se non sbagliamo, ha un impianto a sè stante.
A proposito.
Forse sarebbe il caso che gli stessi amministratori, e le autorità competenti, verifichino e pubblichino, in nome della trasparenza pubblica, i contenuti delle autorizzazioni a suo tempo rilasciate, con relativo calendario delle sperimentazioni, oltre al materiale che si utilizza per queste sperimentazioni, affinchè tutto, come le norme prescrivono, sia sotto controllo.
 
 
#14 mario guagnano 2013-08-28 15:14
Ringrazio tutti dell'attenzione rivolta alla mia denuncia, in particolare ai dipendenti che lavorano in questa azienda e alle loro famiglie. Apprendo il nome attuale dell’azienda dagli interventi e ripeto che per me fino a questi ultimi giorni lo stesso mi era sconosciuto (se qualcuno volesse ricordarmi dove sono le indicazioni stradali commerciali o supporto ad iniziative significative all’interno della comunità gioiese) ma io, oltre a denunciare in generale la grave situazione dell'ambiente a Gioia, chiedo solo di escludere, attraverso strumentazioni di controllo imparziali, che quell'odore acre di bruciato che avverto nel mio quartiere e respiro con i miei polmoni insieme a quelli della mia famiglia durante le ore notturne e nelle prime ore del mattino non contenga sostanze tossiche. Tutto qui, senza pretese di visibilità e senza presunzione così come è stato scritto nei miei confronti e soprattutto senza la volontà di danneggiare chicchessia e contento di essere smentito dopo le opportune misurazioni. Fastidio e supponenza verso questi argomenti rende la nostra comunità debole, insignificante e incapace di guardare al suo futuro.
 
 
#13 Vorrei 2013-08-28 00:37
Vorrei dire ai gioiesi che leggono che i venti sono variabili e quindi oltre a via p cassano può essere investita anche via acquaviva che è molto più vicina alla ciminiera sopratutto quando non tira vento. Tengo a precisare questo visto che come la questione del passaggio a livello come tutto il resto nessuno fa nulla per chi vive in quella parte di gioia bimbi e anziani compresi che fra un po verranno anche bloccati da un muro di cemento quello della ferrovia.
 
 
#12 gioiese 2013-08-27 23:36
Sarebbe più opportuno e corrispondente alla realtà dire che ora il lavoro viene dato quasi totalmente in conto lavorazione a ditte esterne, soprattutto estere. E lo stabilimento (maxi officina) in cui oggi si opera, ieri era una quotata Società per Azioni, facente parte di un Gruppo ma autonoma, con tanto di Direttore generale, quattro direzioni, ufficio progettazione e programmazione, ufficio controllo, service, acquisti e magazzino, analisi di gestione, personale, Ced, mensa, ecc. ecc. Addirittura dotato di budget aziendali quinquennali, e relativi bilanci di previsione interni, altrochè. E se vuoi si potrebbe continuare....Ma preferiamo fermarci qui.
Vorrei precisare che tutto ciò (a parte la mensa e il budget quinquennale)) è presente ancora in azienda.Forse sarà esagerato avere le stesse figure professionali anche a Gallarate dove vi è la sede legale.Per quanto riguarda il lavoro,non è vero che viene girato ad aziende estere,semmai viene spostato in India oppure in Romania dove vi sono altre officine appartenenti al gruppo oppure all'indotto locale(e fino a qualche mese fa presente in officina qui a Gioia del Colle).
Altro punto:Brucia sostanze vietate che altrimenti non potrebbero essere smaltite o smaltirle costerebbe tantissimo. Arriva di tutto dalle aziende da grosse aziende delnord con tanto di segreto industriale....
Caro sig Hell prima di dare certe affermazioni,verifichi di persona se all'interno dell'Itea entrono tale sostanze...roba da matti!!!
Se ultimamente avete visto entrare diversi autoarticolati nell'Ansaldo.non contenevano sostanze pericolose ma materiale per lavorazione della Franco Tosi (una grossa azienda del nord in fallimento).

La Redazione
Si continua ad arrampicarsi sugli specchi. "Vorrei precisare che tutto ciò (a parte la mensa e il budget quinquennale) è presente ancora in azienda", in quale azienda? Nell'Ansaldo casa madre? Le lavorazioni della maggior parte delle caldaie una volta erano prodotte (lavorate) nella Termosud (una societa autonoma, iscritta e registrata nell'albo delle società per azioni, con un proprio bilancio fiscale e sede legale a Gioia), non in India. E c'era anche il CRAL, tre turni di lavoro (a ciclo continuo quindi), una portineria con personale interno che controllava gli ingressi h24. E poi,....e poi! I materiali che entrano nello stabilimento? Ci chiediamo. Se tutto è così trasparente, alla luce del sole, come mai quel settore, o zona dello stabilimento (maxi officina), è stato da sempre off-limit a tutti, anche a voi dipendenti?
Buona notte a tutti.
 
 
#11 gioieseindignato 2013-08-27 11:34
Oppure facciamo un'altra bella cosa: rispettiamo noi per primi le regole,bella cosa hai scritto e la condivido,ma purtroppo siamo tutti bravi a puntare il dito contro gli altri senza mai soffermarsi a come siamo bravi nel non rispettarli(dal politico al più umile cittadino).

Ma poiché gli ebrei del Tempio insistevano nella domanda, Gesù Si alzò in piedi e disse loro che era perfettamente vero che Mosè ha dato una simile legge, però coloro che avevano il diritto di lapidare una tale peccatrice dovevano essere essi stessi senza peccato. Questo sta anche scritto. Od almeno colui che avrebbe scagliato la prima pietra doveva essere del tutto puro e senza peccato. “Chi di voi dunque è senza peccato, che scagli la prima pietra contro questa peccatrice!”

MADITATE.....

La Redazione
Restano comunque le domande poste dal concittadino Mario Guagnano a cui chi di competenza deve dare delle risposte certe e documentate. Il tempo degli struzzi parrebbe sia finito. E' arrivato il momento della chiarezza, sia da parte della politica che dei responsabili aziendali. Se tutto è in regola, se le norme sono state rispettate, perchè preoccuparsi?
Buona giornata a tutti.
 
 
#10 gioieseindignato 2013-08-27 07:02
BLA BLA BLA compresa tu redazione.Facciamo una bella cosa a Gioia chiudiamo tutto mandiamo a casa i lavoratori e torniamo al lavoro antico "LADRO".GIOIA DEL COLLE SVEGLIATIIIII le favole sono finite.....

La Redazione
Oppure facciamo un'altra bella cosa: rispettiamo noi per primi le regole e chiediamo il rispetto dei nostri diritti, senza mettere la testa sotto la sabbia facendo finta di nulla, poi chiediamo che le rispettino le aziende, lasciando che si sottopongano ai controlli che una amministazione attenta alla città deve programmare, sempre nel rispetto delle norme. Così lavoriamo tutti (cittadini, aziende, amministratori e Arpa) e facciamo lavorare meno i giudici per i contenziosi e i dottori per curare tumori e malattie respiratorie.
Che ne pensi?
 
 
#9 Veleno 2013-08-26 23:55
Veramente l'assessore da un po' di giorni sta salvaguardando la fauna ittica in vacanza al mare, le zanzare possono rilassarsi:)
E poi chi vi dice che sulla ciminiera non ci sia un enorme zampirone commissionato da lui?
 
 
#8 gioiese 2013-08-26 23:15
La realtà è che in queste notti d’estate, nei piani superiori delle abitazioni che si affacciano su via Paolo Cassano fino al casello autostradale, l’aria diventa irrespirabile e la puzza di bruciato arriva quasi di soppiatto nel cuore delle abitazioni mentre la gente dorme....
Vorrei precisare questo punto: L'ITEA spa è momentaneamente in pausa estiva (dopo aver effettuata la manutenzione per lo scoppio della tubazione di raffreddamento avvenuto il mese scorso) e pertanto dubito fortemente che la puzza di bruciato provenga da quelle parti (provate ad andare in via Turi e la sentirete anche li)
Per la redazione:credo che si dovrebbe informare meglio dell'attuale situazione lavorativa dell'Ansaldo e non per sentito dire...l'officina non è vuota e per il momento la produzione va avanti...per ultimo vorrei precisare che il metodo di produzione in questi ultimi 20 anni è cambiato e se prima occorrevano 700 dipendenti per realizzare una centrale elettrica,ora ne occorrono meno della metà visto che il personale è polivalente (20 è oltre anni fa questa figura professionale non esisteva).Magari accadesse la stessa cosa negli enti statali.....

La Redazione
Sarebbe più opportuno e corrispondente alla realtà dire che ora il lavoro viene dato quasi totalmente in conto lavorazione a ditte esterne, soprattutto estere. E lo stabilimento (maxi officina) in cui oggi si opera, ieri era una quotata Società per Azioni, facente parte di un Gruppo ma autonoma, con tanto di Direttore generale, quattro direzioni, ufficio progettazione e programmazione, ufficio controllo, service, acquisti e magazzino, analisi di gestione, personale, Ced, mensa, ecc. ecc. Addirittura dotato di budget aziendali quinquennali, e relativi bilanci di previsione interni, altrochè. E se vuoi si potrebbe continuare.....Ma preferiamo fermarci qui.
Saluti
 
 
#7 7 Kappa 2013-08-26 15:19
la redazione scrive:
E allora? Perchè ieri non ci si è preoccupati anche di quei 500 e passa posti di lavoro andati perduti, con relative famiglie finite in mezzo ad una strada?
Quei 500 posti perduti nell'arco di 20 anni sono dovuti esclusivamente a naturali pensionamanti e MOLTISSIMI (circa 250) pre-pensionamenti avvenuti cavalcando l'onda dell'amianto.
Quindi non mi sembra che l'azienda abbia messo in mezzo alla strada famiglie intere come si vuol far intendere, anzi se mai è proprio il contrario (cinquantenni in pensione con 40 anni di servizio).... Lasciamo stare che è meglio....

La Redazione
Lasciare stare? E perchè? E' la prima volta che sentiamo parlare di aziende internazionali, tale era diventata la Termosud, che decidono di operare fino ad esaurimento della forza lavoro disponibile (causa pensionamenti e prepensionamenti), senza pensare di sostituirla. Evidentemente l'interlocutore 7Kappa sarà così giovane da non ricordare le varie casse integrazioni, anche a zero ore, che ci sono state all'interno della Termosud, da un certo periodo in poi, sottoscritte anche dalle organizzazioni sindacali senza lottare più di tanto, in cui si invitava ad andar via con le buone. Ma forse hai ragione. Lasciamo stare che è meglio. Mettere il dito nella piaga (ricordare il passato) non serve a nulla, se non a procurare ulteriori lacerazioni su ciò che poteva essere e non è stato fatto. A partire dalla politica, ai sindacati, ai dirigenti e, per finire, ma non perchè ultimi, agli stessi lavoratori.
Buon pomeriggio a tutti
 
 
#6 KAPPA 2013-08-26 14:26
VOLEVO RICORDARE CHE QUELLA ANONIMA INDUSTRIA SITA NELLA CONTRADA MARCHESANA DA LAVORO A 202 OPERAI,L'AZIENDA PIù IMPORTANTE DI GIOIA DEL COLLE. IN QUESTO MOMENTO I DIPENDENTI SONO PREOCCUPATI SUL FUTURO DELLA LORO AZIENDA E DELLE LORO FAMIGLIE. PER CARITà L'AMBIENTE E FONDAMENTALE,PRIORITà ASSOLUTA, VA BENISSIMO!!!!! MA PROVATE AD IMMAGINARE CHE COSA ACCADREBBE SE CHIUDESSE QUESTA AZIENDA PER GIOIIA DEL COLLE!!!!!

La Redazione
Quella azienda dava lavoro ad oltre 700 dipendenti, oltre all'indotto. Oggi è una maxi ma vuota officina. C'è stato qualcuno, di quelli che contano, che si è preoccupato di questo suo drastico "ridimensionamento"? Non ci risulta ci siano state manifestazioni eclatanti, nè politiche, nè all'interno della stessa azienda, nè tantomeno tra i lavoratori. E allora? Perchè ieri non ci si è preoccupati anche di quei 500 e passa posti di lavoro andati perduti, con relative famiglie finite in mezzo ad una strada? Voi potete anche difendere il vostro sacrosanto diritto al lavoro, nessuno lo nega. Però è anche vero che altri possano difendere il loro altrettanto sacrosanto diritto alla salute. E in questo caso l'unione dovrebbe fare la forza. Le paure servono a poco se non a dividere i più deboli, di contro rafforza chi il potere ce l'ha già.
Saluti
 
 
#5 falce e martello 2013-08-26 11:51
se è vero, e non ne dubito, leggendo gli allegati di questo articolo, che stoppini ha trattato questo argomento fin dal 2004, ben 9 anni fa, anche allora c'era povia, e nulla è stato fatto, c'è da preoccuparsi.........cosa c'è sotto a tutta questa faccenda.........come mai nessuno dei nostri amministratori, politici e delle autorità competenti se ne occupa e preoccupa.............per loro è più importante risolvere il problema delle zone f piuttosto che quello della nostra salute............vero?............ancora una volta lo stoppini della situazione è stato anticipatario di un ulteriore problema, ma nessuno ha dato seguito alle sue osservazioni..........neanche le associazioni preposte alla difesa dell'ambiente..............a proposito, che fine hanno fatto...........
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI

LA VOCE DEL PAESE Un Network di Idee.

l ACQUAVIVA DELLE FONTI l CASAMASSIMA l CASSANO DELLE MURGE l GIOIA DEL COLLE l NOICATTARO l POLIGNANO A MARE l PUTIGNANO l SANTERAMO IN COLLE l TURI l

Porta la Voce nel tuo paese

Copyright 2008-2017 © LA VOCE DEL PAESE. È vietata la riproduzione anche parziale. Tutti i diritti sono riservati.