Giovedì 18 Ottobre 2018
   
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LADRI DI CHIANCHE IN AZIONE NELL’AGRO GIOIESE

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E’ il caso di dire che ormai si ruba di tutto, anche le pietre!

Nei giorni scorsi i proprietari di alcune masserie dell’agro gioiese hanno ricevuto l’inaspettata e sgradita visita di “ladri di chianche”.

Da fonti certe parrebbe che siano stati prelevati interi pavimenti da stalle e rimesse, rigorosamente “antichi” anche nella messa in opera senza malte o cemento. Praticamente 300 metri di lastre di pietra “poggiate” sul terreno dai nostri avi sono state sollevate e caricate su un camion entrato nell’aia della masseria in oggetto, per altro affidata alla sorveglianza dei metronotte, a pochi chilometri da Gioia in direzione Santeramo.

Al danno la beffa di veder volatilizzati anche alcuni sedili in pietra.

Il furto forse “commissionato” da estimatori del settore ha causato un danno non solo economico (il costo di un metro quadro di chianche in pietra si aggira intorno ai 150 euro) ma anche affettivo, trattandosi di una costruzione colonica tramandata di padre in figlio.

Considerando le quotazioni di tali materiali ci si chiede che fine abbia fatto il basolato divelto nel corso della ripavimentazione delle vie del centro storico, e le “chianche” fino a qualche tempo fa disordinatamente ammucchiate su suolo comunale, a ridosso del cimitero.

Saranno anch’esse ormai “estinte”, vittime di un drastico restyling, o saranno “resuscitate” in costruzioni private?

Al pari dei prodotti agricoli, soprattutto in periodi di crisi, non potrebbe essere opportuno pensare ad una qualche “tracciabilità” anche di questi beni pubblici?

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