Domenica 17 Novembre 2019
   
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MADONNA DELLA CROCE E MURO PERICOLANTE DIMENTICATI-foto

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madonna della croce3Torna in “cronaca” la Chiesetta della Madonna della Croce, nei pressi del Cimitero comunale in via Vicinale “la Villa” - Contrada Cinque Parieti, con il suo muretto pericolosamente pericolante, puntellato dal lontano settembre del 2011.

Un muretto da “riparare” o abbattere in tempi brevi, secondo l’allora assessore ai Lavori pubblici Isacco Isdraele, ancora oggi “in piedi” per miracolo, come mostrano le foto di Cataldo Liuzzi.

Le piogge e il degrado negli ultimi anni hanno infatti fatto “scivolare” il muro verso l’esterno, creando uno sbilanciamento visibile ad occhio nudo.

Un pericolo acuito dalle vibrazioni prodotte dalle auto che frequentano la zona, utilizzata come “bretella” di collegamento tra via Acquaviva e via Santeramo.

Una scorciatoia per altro comoda se non fosse anche pericolosamente stretta e troppo frequentata, insistendo in quel tratto l’ingresso laterale del Cimitero.

Proprio in prossimità del muretto pericolante, la larghezza della strada si riduce a tal punto da costringere le auto di passaggio a costeggiare i pali in curva. In presenza di madonna della croce5camion il senso di marcia alternato è d’obbligo ed occorre confidare nel buon senso degli automobilisti affinché la velocità non renda ancor più pericoloso il passaggio.

La Madonna della Croce - cappella privata eretta agli inizi del 1700 dalla famiglia Fiorentini - un tempo ospitava i fedeli riuniti per ascoltare la Messa, recitare il Rosario e sostare per un picnic nella campagna circostante, in occasione della festa della “Madonna della Verdura o Lattuga”, da cui è stata mutuata la denominazione popolare della contrada ricordata come “Vero Zelo”.

L’ultimo restauro della chiesetta ad opera di Pasquale Fiorentini risale al 1912, come attestato da una lapide incastonata nel muro. Oggi il degrado è evidente, così come gli atti di vandalismo e i furti che hanno ulteriormente madonna della croce4deturpato il sito.

Da tempo sono scomparse le corone d’argento che cingevano il capo della Madonna e del Gesù bambino dipinti nel bellissimo affresco murario nell’abside, oggetto delle attenzioni dei ladri anche i candelieri e persino la campana.

Della porticina di legno che introduceva nella sacrestia non vi è più traccia, essendo stata murata per proteggere quel poco che ancora resta.

Nonostante l’evidente abbandono, il fascino antico della struttura e del suo giardino continuano ad ispirare i cultori di storia locale che vorrebbero riproporre la tradizionale scampagnata del 3 maggio, muretti pericolanti permettendo.

Commenti  

 
#4 francy 2013-08-11 13:21
che peccato, e la Chiesa non può intervenire?

La Redazione
No perchè si tratta di una cappella rupestre, ma appartenente ad un privato.
Saluti
 
 
#3 Marisa 2013-04-18 12:49
una gioiellino, il 3 maggio era meta di pellegrinaggio, con la messa al mattino e un tempo anche la benedizione degli animali delle campagne circostanti. Bellissimo il roseto, l'albero del lillà. Si respirava un'aria pura. Perchè non si interviene per salvare questo antico e caratteristico posto? Possibile che nell'amministrazione comunale non c'è qualcuno che ami i ruderi del nostro paese? Una volta sistemata la struttura, si poteva far festa il 3 maggio, con i bambini delle scuole, e tante altre persone devote. Noi aspettiamo..... e speriamo......- grazie.
 
 
#2 SANTANA 2013-04-18 11:20
Che dire,evidentemente per chi amministra sono più importanti i lavori a Via Roma, dove sicuramente i conti tornano per qualcuno...!

La Redazione
Forse non tutti sanno che nel costo complessivo di euro 1.250.000 ci sono 250.000 a carico della collettività quale quota di cofinanziamento. Quindi non è vero che non si stanno utilizzando risorse comunali e, tutto sommato, resterà comunque un'opera incompiuta. L'intervento, infatti, riguarda solo il prolungamento di via roma e piazza Kennedy. E le strade adiacenti? Che fine faranno? La stessa delle altre traverse di via Roma dopo il primo intervento di maquillage?
Buona giornata a tutti.
 
 
#1 Ginevra Panzarino 2013-04-18 10:28
Mi sono occupata di questo gioiellino della nostra città in occasione di un esame per l'Università (Restauro) e ho avuto modo non solo di conoscere la sua storia, ma di visitarla e indagarla da vicino. La chiesetta presenta problemi strutturali e non sia all'esterno (ad es. la scala d'accesso e le balaustre pericolanti) che all'interno (ad es.umidità di risalita e caduta di intonaco). Merita davvero la nostra attenzione per una più attenta lettura storica prima che sia troppo tardi. Necessario, inoltre, è il suo restauro e recupero immediato e una maggiore tutela contro gli atti vandalici che l'hanno deturpata.
 

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