Mercoledì 13 Novembre 2019
   
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GLI STUDENTI DEL CANUDO RISPONDONO A VIVI LA STRADA

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canudo risponde comunicato4-1Partendo dal presupposto che siamo convinti che ogni ospite esterno alla scuola debba essere rispettato, questa volta ad essere rammaricati siamo noi studenti del Liceo Scientifico “R. Canudo”, che, nell’articolo di “Vivi la strada.it”, veniamo delineati come una massa di ingrati, “disinteressati all’argomento sicurezza stradale” e maleducati.

Innanzitutto ci teniamo a sottolineare che in auditorium non c’erano “circa 180 alunni”: il suddetto auditorium ha una capienza di circa 350 persone e, come dimostrano le foto, per gran parte dell’incontro c’erano ben pochi posti liberi.

Ci sono poi altri punti da chiarire: è assolutamente fuori luogo rimproverare l’assenza e la mancata collaborazione dei docenti, dato che l’assemblea d’istituto è da sempre gestita e organizzata esclusivamente dagli stessi studenti, i quali possono eventualmente chiedere il supporto degli insegnanti per alcune specifiche attività. Inoltre, è sicuramente vero che soprattutto gioia 3nell’ultima parte dell’incontro l’attenzione e l’interesse di molti studenti siano venuti meno e che si siano manifestati segni di maleducazione, ma forse un po’ di autocritica da parte dell’associazione “Vivi la strada .it” sarebbe opportuna.

Quello che vogliamo dire è che l’incontro è stato per alcuni prolisso e per certi versi gli argomenti non sono stati trattati con la giusta serietà: a dire di molti presenti, infatti, alcune diapositive sono risultate inadeguate e superficiali rispetto alla gravità del tema. Perciò, c’è da aspettarsi di fronte ad immagini di un certo tipo anche piccoli commenti o schiamazzi! Noi, studenti del Liceo Scientifico “R.Canudo”, abbiamo felicemente ospitato gli esperti, ma crediamo che se a detta di quest’ultimi l’incontro sia stato una “completa delusione”, è molto probabile che ci siano responsabilità anche dall’altra parte!

Infine, pur ammettendo che il comportamento di alcuni si sia rivelato gioia 2irritante, le reazioni di alcuni collaboratori si sono mostrate eccessivamente sgarbate e volgari nei confronti di alcuni alunni, che ora però non teniamo a riportare in quest’articolo.

Quello che dispiace è che seppur gli esperti abbiano riscontrato nel pubblico un livello di maleducazione, sia stato descritto il Liceo e i suoi alunni in un ritratto così poco lusinghiero addirittura su un giornale telematico. Sarebbe stato sufficiente discuterne maggiormente in sede con i rappresentati, evitando di pubblicare l’articolo neanche un’ora dopo, sottolineando l’abusato luogo comune che i giovani d’oggi siano irrispettosi e poco interessati: quest’anno infatti i nostri ragazzi hanno più volte dimostrato il contrario, partecipando in maniera attiva ed interessata ad una serie di incontri su temi quali droga (con una collaboratrice della comunità Fratello Sole), musica (con il figlio del celebre cantautore italiano “Mogol”) e fisica (con una collaboratrice vivi-la-strada-apre-sede-a-gioia-ppdel celebre fisico italiano Amaldi).

Ribadendo che il comportamento di alcuni è stato tutt’altro che irreprensibile, e scusandoci per questo, riteniamo che se l’intento comune è che si fermino queste orrende stragi, queste voragini che risucchiano ogni giorno vite umane assorbendo e distruggendo famiglie, tramite la consapevolezza dei ragazzi, non ci si può permettere di pretendere attenzione solo con buoni propositi e di bollare i feedback del pubblico (che potrebbero essere utilizzati per effettuare migliorie) solo come "ineducazione" o annullarli come una goccia nel mare dei consensi ricevuti, e sosteniamo invece che sia necessario discutere a fondo e collaborare, coinvolgendo anche i diretti interessati nella realizzazione di nuove iniziative.

 

Commenti  

 
#22 Assurdo!! 2013-04-08 09:18
Vorrei porre questa domanda a chi parla di rispetto e di civiltà da parte degli studenti : le sembra normale che persone vicine all associazione ospitata chiedono ai ragazzi che cercavano di mantenere ordine all interno dell istituto di andare al di fuori della scuola e assumere un comportamento... non consono nell ambito scolastico ?
Non credo che questo sia un comportamento civile e corretto come quello che loro affermano di avere.
 
 
#21 cittadino 2013-04-06 11:41
condivido quanto detto da PINCOPALLA e sottolineo di essere più umili , vi ricordo che non siete arrivati da nessuna parte la strada è lunga e se questo è il rispetto che volete portare a GIOIA DEL COLLE dopo che siete stati ospitati??mi auguro che vi faccia riflettere un pò.
 
 
#20 cittadino 2013-04-06 11:30
x io
per stare di fronte a un pubblico bisogna avere esperienza,in un'assemblea d'istituto non va fatta questa lezione,ma programmata con meno ore e magari più frequente,e perkè nò ascoltare il pubblico che sia studente o no,mi riferisco alle varie associazioni,(...),quindi che questo diventi un'esperienza per modificare la vostra scaletta e le vostre lezioni.
 
 
#19 @pietro 2013-04-05 21:37
delle parti
 
 
#18 @pietro 2013-04-05 21:37
@redazione:
Allora avreste dovuto oscurare il mio commento sul l'errato uso del congiuntivo, anziché quello di successiva risposta agli studenti..
Ciò per salvare il contraddittorio e la buona causa cui tende, nonostante le piccate reazioni di alcune delle parti.


La Redazione
E' vero, avremmo dovuto. Non l'abbiamo fatto subito sperando in un cambio di rotta che purtroppo non c'è stato e continua a non esserci.
Buona notte a tutti.
 
 
#17 @pietro 2013-04-05 17:22
@ Redazione
Non capisco perché non sia consentito il contraddittorio qui su gioia net: se questi giovani faticano a comprendere, e qualcuno di noi lo fa notare, i commenti oscurati offrono una visione diversa delle cose e delle opinioni.
@ Studenti
Ci riprovo: che fatichiate a comprendere quel che è scritto, non è più un mistero per nessuno. E questa non vuole essere un'affermazione offensiva, ma uno stimolo all'approfondimento anziché alla sterile polemica.

La Redazione
Il contradditorio dovrebbe servire per chiarire i rispettivi punti di vista, non per evidenziare alla controparte l'uso più o meno appropriato della punteggiatura, dei congiuntivi o degli aggettivi. Dovrebbe servire per eliminare i punti di contrasto non per acuirli (questo vale per entrambi le parti in causa) ed è esattamente in questa direzione che vanno i nostri interventi, soprattutto se con determinati e sterili interventi non si aggiunge nulla di nuovo alla discussione.
Saluti
 
 
#16 Domenico Lillo 2013-04-04 21:12
Mi scusi per l'errato uso del congiuntivo, sa ogni tanto può capitare una svista! Per il resto mi dispiace ma non sono riuscito a comprendere ciò che vuole dirmi, i periodi sono un po' contorti!
 
 
#15 Wowo 2013-04-04 19:51
lei signor Pietro impari allora l'utilizzo della punteggiatura...
 
 
#14 Pietro 2013-04-04 13:43
@domenico lillo: oltre ad imparare ad usare i congiuntivi, dovresti sapere che le critiche (costruttive, checché voi vi ostiniate a vedere) esulano talvolta dal contingente e, nella fattispecie, il dibattito ha assunto prevalenza rispetto ai fatti, ed è sui toni, oltre che sui contenuti, del dibattito fra lettori che ci stiamo esprimendo.
Presenti o non presenti non cambia la sostanza: il comportamento è risultato, e pure ampiamente ammesso, non consono alla situazione. E tanto basta.
Aggiungo: la voce e le opinioni dei docenti, anche se non ammessi alle assemblee studenti come tutti sappiamo, sarebbero utili da ascoltare (leggere). Sempre nell'ottica di un dialogo costruttivo fra lettori
 
 
#13 Domenico Lillo 2013-04-04 13:12
Ma tutti coloro che ci accusano nei commenti, erano per caso lì in auditorium? Possono commentare in base a cosa hanno visto o sentito, o si rifanno solo ad un articolo di parte letto precedentemente? Spero davvero che erano lì presenti, perché se così non fosse mi dispiacerebbe ascoltare queste critiche inutilmente!
 
 
#12 Pietro 2013-04-04 12:57
@raffaele graziano: sarà che noi signori dicamo sempre le stesse, cose ma pure voi non scherzate in quanto a ripetitività. Continuate a voler fare finta di non capire che le conferenze, anche quando e se malfatte o mortalmente noiose, non vanno affrontate con il chiasso e l'ineducazione. Tale insistenza resta preoccupante, perché significa che voi ragazzi vi rifiutate apriori di andare alla base delle cose, e di considerare l'osservanza delle regole, innanzitutto.
 
 
#11 Raffaele Graziano 2013-04-03 16:49
Ho seguito la conferenza di "Vivi la strada" con molto interesse dato il tema, ma come in molti hanno potuto cogliere esso é stato affrontato in modo a volte irrisorio e banale: nella presentazione vi erano immagini non proprio congenite all'argomento trattato. Vorrei dire ai Signori che continuano ad attaccare noi ed addirittura i nostri genitori (ormai vostro stereotipo) di cercare solo per un attimo di rivedere la presentazione e chiedersi se per circa 2 ore 300 ragazzi possano seguire senza distrarsi. Io l'ho fatto, ma ci ho guadagnato ben poco.
Il vostro intento era di proporre informazione ai ragazzi, creare un dialogo, e io vi ripeto che non ci siete riusciti. Forse anche per qualche "disinteressato irrequieto", ma vi assicuro, che non è solo colpa nostra.
A voi considerazioni, in fondo rivedere qualcosa non vi costa molto anzi...

Un ragazzo del R.Canudo che ha seguito la conferenza.
 
 
#10 Pietro 2013-04-03 14:58
@pincopalla
Ammettere la propria ineducazione non è certo segno di maturità, ma l'a b c (non oltre) del comportamento civile.
@Autore articolo: Il fatto, poi, di aver richiesto un colloquio ed un approfondimento sui temi, una sorta di prova 2 di conferenza, rivela piuttosto una malcelata arroganza, come se a giudicare le performance di esperti debbano essere dei ragazzi non esperti.
Il punto resta uno ed uno soltanto: rispetto, e ognuno, nel proprio ruolo, faccia la sua parte.
 
 
#9 Domenico Lillo 2013-04-03 12:39
Non mi sembra ci sia alcuna critica estremamente negativa ; anzi, nell'ultima parte abbiamo anche proposto delle iniziative perché siamo interessati a questo argomento, e stiamo cercando di creare una collaborazione con l'associazione! Nel comunicato non si parla del lavoro e dell'obiettivo che ha l'associazione,assolutamente, ma l'argomento è una specifica presentazione nella quale abbiamo osservato alcuni particolari! Ed i nostri genitori sanno fare il loro lavoro, non si preoccupi!
 
 
#8 massa prolissa adula 2013-04-02 19:07
Io credo che i ragazzi siano stati soltanto dei maleducati. Come si può criticare in maniera così negativa il lavoro di un'associazione che tenta di salvare delle vite? Complimenti ai loro genitori, davvero.
 
 
#7 Veleno 2013-04-01 23:29
Bravi, questo sì che è il modo giusto di affrontare le cose. Vivi la strada incassa e porta a casa!
 
 
#6 grillo parlante 2013-04-01 14:13
Domenico Lillo,"di lor non ti curar ma guarda e passa", e poi... "chi si loda da solo non vale un fagiolo" ;-)
 
 
#5 Tommaso Procino 2013-04-01 09:33
Ammiro l'atteggiamento di questi studenti, in particolare la costruttività con cui hanno invitato l'associazione al dialogo. Potrebbe essere opportuno un incontro, magari presso la sede dell'associazione per ristabilire un rapporto di cordialità e, come suggerisce l'articolista, "aggiustare il tiro". Alla fine l'obiettivo, ovvero instaurare un dialogo e l'ascolto con i giovani, è quanto tutti noi adulti dovremmo perseguire per il loro ed il nostro bene.
 
 
#4 Domenico Lillo 2013-04-01 00:04
Salve "io". Sono uno dei rappresentanti d'istituto del Canudo, e sono uno dei ragazzi che ha scritto questo documento e colui che l'ha inviato a chi di dovere. Il tuo commento conferma ciò che ho precedentemente affermato nell'articolo riguardo all'"attacco" di Vivi la Strada sotto il nickname di "calma" : C'è questo benedetto luogo comune che noi giovani non siamo capaci oggi di affrontare le situazioni con serietà, ma PENSIAMO SOLO AI VIDEOGIOCHI E AI CELLULARI! A differenza del comunicato della parte "avversa", abbiamo creato un qualcosa che potesse allo stesso tempo sia ammettere i nostri errori, sia salvaguardare la nostra immagine, che in questo caso non merita di essere infangata!Noi giovani non possiamo essere capaci di scrivere una frase del genere?? Da rappresentante d'istituto ho tutto il diritto ed il dovere di essere obiettivo nei confronti degli alunni dell'istituto, e in quel caso ho cercato semplicemente di valorizzare tutto ciò che di buono è stato fatto in quest'anno scolastico! Nessuno si sta definendo "genio", ma come puoi notare abbiamo ammesso in ben 3 punti, in un articolo non lunghissimo, i nostri errori! Con un'evidente autocritica ed umiltà! Cosa che non mi pare si noti nel precedente articolo! Abbiamo cercato di rispondere in maniera educata ad un attacco inutile, che aveva l'obiettivo di infangare la nostra immagine inutilmente! Sono certo sia un articolo molto più costruttivo. Valorizzate maggiormente i giovani, magari hanno molto da dire in questa società che sembra stia andando completamente a rotoli.
 
 
#3 Giudeo II 2013-03-31 20:25
Ben venga un atto di dolore da parte degli ingrati. Organizzate una conferenza pubblica su quello che e'l'argomento delicato.
 

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