Domenica 17 Novembre 2019
   
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OMICIDIO DE MARINIS. MONGELLI IN TV TORNA A FARE AUDIENCE?

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19486-1-donne-vittime-e-carneficiAdele Mongelli torna “in cronaca” grazie a “Donne, vittime e carnefici”, trasmissione condotta da Francesca Fanuele andata in onda su La7D il 12 marzo, alle 21.10.

Una tristissima storia che ciclicamente torna a fare audience, continuando a “ferire” le famiglie coinvolte ancor più delle 38 coltellate che posero fine alla vita di Giuseppe De Marinis l’11 dicembre del 2000.

Sulla triste vicenda ripercorsa con immagini particolarmente cruente ed una dovizia di particolari raccapriccianti, si sono innestati gli interventi di Filippo Donvito, che ha ricordato l’intervista rilasciata da Adele Mongelli al suo giornale cinque mesi dopo il delittdonvito-mongellio, dell’avvocato difensore Maurizio Tolentino, della giornalista de “la Repubblica” Mara Chiarelli, del luogotenente dei Carabinieri Antonio Casalino, del dottor Massimo Lattanzi - esperto in Scienze forensi -, della psicologa e criminologa clinica Margherita Carlini e dell’avvocato Gianluca Paglia.

Tralasciando le logiche legate agli ascolti, la trasmissione si pone come finalità informare sulla vicenda analizzando i vari aspetti della personalità della Mongelli, definita da Tolentino “eccezionalmente carnefice ma quasi esclusivamente vittima”.

Il suo invito ad un cambiamento culturale “nell’approccio del maschio nei confronti della donna” è un tentativo teso a giustificare un gesto che non trova assoluzione nella stessa imputata.

Quanto affermato dagli itolentino-mongellintervistati traccia il profilo di una donna colma di contraddizioni, moglie e madre dedita alla famiglia che l’amore trasforma in amante possessiva e appassionata, pronta a porre fine al matrimonio e a condividere il talamo in situazione di promiscuità, con i figli nella camera accanto. Una donna che a 51 anni - moglie trascurata e madre di quattro figli - torna adolescente, al contempo determinata e fragile, efferata omicida e imputata modello, semplice e complessa, consapevole e ignara, da comprendere e assolvere, nonostante tutto.

Il vero colpevole - a conti fatti - parrebbe la vittima, il De Marinis.

Sua la “colpa” di aver cercato e insidiato la donna al punto di farla cadere in tentazione ed ancor più reo nel momento in cui decide di interrompere con poco tatto la relazione, mostrando la foto della giovane fidanzata, la stessa trovata in casalino-mongelliframmenti sulla scena del delitto.

Dei retroscena che hanno riempito pagine di cronaca ad ogni fase del processo, con rimandi e riepiloghi, poco o nulla si è detto e questo, forse, è stato un bene.

La sensazione che la trasmissione sia stata un pretesto per puntare i riflettori non solo sulla vicenda ma anche sul contesto e sugli “attori” dell’epoca, trova conferma nei tempi dedicati alla rievocazione narrata, corredata da filmati di cui si sarebbe fatto volentieri a meno, non fosse altro che per rispetto del dolore delle due famiglie, lacerate da ferite cauterizzate a stento dagli anni e ciclicamente “riaperte” da cronache particolarmente avvilenti.

 

Donne, vittime e carnefici di Francesca Fanuele (su La7D il 12 marzo 2013) http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50321202

Storie maledette” di Franca Leosini (su Rai Tre il 29 marzo del 2010) - http://www.youtube.com/watch?v=xebo5HhtKOw).

 

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