GIOIA DEL COLLE: TROVATO IL CANE SENZA NASO

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25112 103244736383029 7014870 nUno scricciolo di cane, quello recuperato dai volontari  di Legalo al Cuore di Acquaviva delle Fonti. Il cagnolino senza naso è stato trovato a Gioia del Colle, dove viveva in strada da circa un anno. Cosa gli sia successo, lo dirà a breve il responso delle analisi prescritte dal veterinario ma la cosa più probabile è che sia affetto da una neoplasia.

Quello che però ha dell’incredibile è come il cane sia vissuto tutto questo tempo in strada. Quando è stato recuperato, martedì 16, c’era chi riferiva di un periodo non inferiore ad un anno. Eppure il povero cagnetto ha resistito, strisciando e rovinandosi ancor di più il muso, per il fastidio della ferita galoppante. Quando è stato recuperato, aveva proprio in quel punto un rametto. A forza di strisciare il muso in terra, dicono i volontari.

Recuperarlo non è stato  facile. A riferirlo è Patrizia Buonadonna, presidente dell’associazione Legalo al Cuore Onlus e Responsabile della sezione di Acquaviva delle Fonti. A quanto pare c’era chi si è opposto ed i volontari hanno dovuto chiamare la Polizia Municipale.

I volontari non arrivano, con la loro attività, fino a Gioia del Colle, ma il recupero del cane ridotto in quello stato ha avuto priorità su tutto.  “Per sapere di cosa avrà  bisogno – spiega Patrizia Buonadonna – dobbiamo attendere il responso delle analisi. Intanto il cagnetto è ricoverato presso una clinica veterinaria ed avrà tutto quanto verrà richiesto”.

Per poterlo prendere, si è dovuto ricorrere ad un tranquillante. Nonostante l’aspetto che induce  a pensare ad un cane di casa, il povero cagnolino era proprio un randagio. Diffidente e guardingo. Forse un posto un po’ particolare quello dove è stato trovato a Gioia del Colle. Qualcuno, però, ha pensato di avvisare i volontari di Legalo al Cuore di Acquaviva, ed il cagnolino avrà ora quanto necessario. L’appello è ovviamente quello di non scordarsi di lui, così come dei tanti altri cani per i quali la vita, come per altre aree del nostro paese, non è certo semplice.

Se già è difficile a volte parlare di prevenzione del randagismo, figuriamoci quando si affronta un caso limite. Un anno in quelle condizioni, o comunque un anno in strada in situazioni non ottimali, non è cosa semplice per farsene una ragione”.

(fonte geapress)