Sabato 15 Agosto 2020
   
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GIOIA DEL COLLE. PALO DELLA DISCORDIA O CUCCAGNA?-foto

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palo della luce1Resta … “al palo” la segnalazione di pericolosità di un lampione situato nel bel mezzo della strada in via D’Annunzio, a più riprese sottoposto all’attenzione degli uffici competenti del Comune dal 12 ottobre dello scorso anno ad oggi, 17 gennaio 2013.

A denunciare il pericolo con una documentata serie di foto, Cataldo Liuzzi, residente nella zona.

L’anomalia del “palo” incriminato è più che evidente: sosta nel bel mezzo della strada con evidente rischio di essere preso in pieno dagli automezzi che svoltano a destra provenendo da via della Pace.

Quel che davvero desta perplessità è che non solo Liuzzi non ha ricevuto risposta attraverso i canali tradizionali (segnalazione presso gli uffici comunali), ma neanche attraverso il sito nato per dialogare istituzionalmente con i cittadini, sempre più “feudo” di un assessore che lo utilizza per litigare e offendere con toni spesso poco educati coloro che criticanopalo della luce2 l’azione amministrativa o il suo operato.

Senza “scivolare” in facili polemiche che lasciano il tempo che trovano, prendiamo atto che ancora una volta è al cittadino che tocca “industriarsi” e far da sé.

Infatti Cataldo Liuzzi - aiutato da un operatore della Spes - ha reso visibile anche di notte il palo della discordia, incollando delle strisce catarifrangenti ad altezza d’uomo.

C’è da sperare che l’ostacolo “illumini” le menti dei responsabili e venga comunque rimosso prima di causare danni, ma soprattutto che la sua rimozione non lo trasformi in un “palo della Cuccagna” per la ditta che dovrà operare, come accaduto per la sistemazione delle buche stradali… praticamente lastricate d’oro! (COMUNE: CONTINUA "SAGRA" DELLE SPESE. E CHE SPESE-foto ).

Commenti  

 
#4 Pulitzer al secolo Ernesto Sparalesto 2013-01-19 00:22
Questa è troppo bella: Liuzzi denuncia al Comune e sul sito del Comune questo problema e non succede nulla. Gioianet pubblica e il giorno stesso l'UTC fa il sopralluogo. Intanto l'assessore alla comunicazione dalla sua finestra pontifica e con la scusa degli anonimi VIETA che venga messo il link di gioianet per segnalare articoli come questo sul sito. E' paranoia e pure malafede. Lo dica una volta per tutte che le rode questo tipo di informazione indipendente e le rode ancora di più fare pubblicità a gioianet tra i lettori delle sue isterie!
Vi risparmio l'illuminato pensiero censorio dell'assessore e le sue patetiche, successive esternazioni da manuale Cencelli.
E' una vergogna da censurare la presunzione di strumentalizzare le istituzioni per dare spazio a personali rancori e offendere i cittadini con tanto di nome, cognome e faccia che osano rivolgere critiche,accusandoli di tutto e di più.
Da ora in poi inventiamoci nomi e cognomi per commentare, incolliamoci il faccino, così l'assessore ci concede gentilmente di esistere, pensare e forse persino CRITICARE!Perche guardandoci in faccia, potrà ricordarsi cosa gli abbiamo detto in privato e spiattellarlo in pubblico (alla faccia della deontologia e della privacy), salvo cogliere l'occasione per lanciare la pietra e nascondere la mano senza dare risposte, ma rimandandole per prendere tempo e mettere a posto le cavolate fatte. E il suo coraggio dov'è, assessore? Le spunta solo in consiglio comunale, spalleggiato da Povia? Una cosa è certa,quando tutto questo finirà (e finirà, che lo si voglia o meno), ricucire relazioni e riconquistare la credibilità sarà molto difficile se non impossibile.E questo è il prezzo che si paga quando si sceglie di servire il potere e non la città.
 
 
#3 SEMOLO 2013-01-17 23:51
Ogni albero trovato spezzato , pericolante o seccato doveva essere rimpiazzato da una sequoia gia bella cresciuta cosi il furbetto di turno si attaccava..
 
 
#2 SEMOLO 2013-01-17 23:47
Ma gli alberi lo sapete chi li ha abbattuti e perchè e come ?? Al primo che un albero gli da al (...) gli fa sbattere contro un camion.
 
 
#1 falce e martello 2013-01-17 22:46
e mò pure al palo ci attacchiamo. è una vita che sta lì. da quando hanno allargato la strada. prima era in compagnia di tanti alberi, e si mimettizzava tra loro. ora che li hanno fatti fuori ad uno ad uno come nulla fosse, erano pericolosi per gli automobilisti, si disse, è rimasto il più pericoloso di tutti. il palo, che è pure di ferro vecchio e non attizza nessuno, però fa più male degli alberi. ma cosa volete che sia un palo in più in mezzo alla strada. tra tante buche da scansare, le toppe non sono servite a niente, chi lo vede. speriamo che qualche automobilista distratto o di proposito lo centra in pieno così non aspettiamo che quei signori sul comune si affannano per trovare i soldi. già, i soldi, i nostri.
 

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