INTERNET: PRIMA IL GIOCO EROTICO, POI IL RICATTO

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chat hard"L'ultima scottante insidia di Internet ha per nome Chatroulette. Un sito che nell'ultimo periodo ha causato molte vittime, in prevalenza giovani e di sesso maschile, anche nel territorio dell'hinterland barese.

Tutto ha inizio con una richiesta di amicizia al malcapitato di turno da parte di una utente bella e disinibita che, saltando i convenevoli, in un batter d'occhio invita la sua preda ad approfondire la conoscenza prevalentemente sulla videochat di Facebook, oppure di Msn, o su Skype, ove in diretta o attraverso filmati preregistrati si fa ammirare in tutto il suo splendore esponendo il proprio corpo, per poi avanzare una proposta dall'intensa carica suggestiva.

"Dai, spogliati anche tu, fammi vedere come sei fatto", è il suo invito, al quale in genere ne segue un secondo ancora più spinto: "E adesso levati tutto, toccati".

chatroulette2La vittima accondiscendente ovviamente segue le indicazioni della provocatrice. Peccato che 'la magia' duri solo un minuto e mezzo, lasso di tempo al termine del quale il riquadro della webcam diventa improvvisamente nero per poi iniziare a trasmettere la registrazione di quanto appena successo con l'invito a pagare una certa somma per evitare che il video stesso venga diffuso a tutti gli amici di Facebook o postato su Youtube.

Il tutto telefonando prima a un numero estero dal quale ricevere istruzioni su come versare la somma attraverso Western Union e senza contare che, mentre la vittima osserva attonita il monitor, su Youtube è già possibile ammirarne l'esibizione. Inizialmente il video non è indicizzato. Ma - si spiega - se la vittima non farà presto a pagare nel giro di poche ore il filmato sarà visibile a tutti con nome e cognome.

Da quell'esatto momento ha inizio un ricatto senza fine, ideato e governato, secondo gli inquirenti, da paesi come il Marocco, la Costa d'Avorio e le Filippine. Si soldi-denaropaga una volta con la promessa che il video verrà distrutto. E invece dopo un po' gli estorsori si rifanno vivi chiedendo ogni volta altro denaro.

Il giro d'affari legato a chi estorce denaro facendo cattivo uso del sito Chatroulette pare sia sempre più ampio in diverse parti del mondo tra cui l'Italia, dove le indagini finalizzate a combattere il fenomeno sono coordinate dalla polizia postale ligure, il primo Compartimento italiano a scoprire il misfatto. Finora sembrerebbe che poche persone abbiano trovato il coraggio di rivolgersi alle forze dell'ordine per denunciare l'estorsione. Tra le vittime soprattutto uomini di età compresa tra i 18 e i 50 anni e delle più disparate professioni (soprattutto studenti, ma anche dirigenti, impiegati, liberi professionisti, operai).

Per scongiurare la malaugurata ipotesi di incappare nel nuovo raggiro informatico è internet-ideasnecessario mettere in pratica pochi semplici accorgimenti, come non concedere l'amicizia a chi non si conosce, prestare attenzione ai comportamenti dei nuovi amici, non presentarsi nelle chat con la propria identità e non fornire mai dati personali o elementi di altro tipo che possano ricondurre agli indirizzi dei propri amici.

Lo scorso ottobre un ragazzo francese di 18 anni, braccato dai suoi estorsori e sotto il peso dell'estenuante minaccia, si è tolto la vita impiccandosi. Il giovane aveva conosciuto una donna proprio sul sito Chatroulette e davanti a lei si era spogliato e mostrato nudo, pensando di partecipare a un semplice gioco erotico. In realtà la conversazione dai contenuti hot nascondeva una trappola: la richiesta di soldi.

Diffondere la conoscenza delle nuove minacce della rete può perciò aiutare a prevenire o a combattere determinati raggiri per permettere alle vittime di non giungere a soluzioni tanto estreme".